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INTERVISTA CON LE ITS

-A che cosa vi riferite con gli attacchi del 25 e 8 aprile?

Chiariamo subito che ITS non è responsabile dell’attacco dell’8 Aprile nella Città Universitaria, è stato un altro gruppo che condivide la stessa Tendenza dell’Eco-Estremismo. Questo lo abbiamo menzionato nel nostro ultimo comunicato per evidenziare che le autorità universitarie hanno censurato gli attacchi.

D’altra parte, l’attacco del 25 Aprile nella Città Universitaria, è stato parte di una coordinazione tra gruppi di ITS in Messico, Cile e Argentina.

Tutto il mese di Aprile lo abbiamo dedicato alla coordinazione degli attacchi, che sono stati:

– il 6 Aprile l”Orda Mistica del Bosco”, ha abbandonato un artefatto incendiario-trovato prima di attivarsi- dentro la Facoltà di Scienza Fisica e Matematica dell’Università del cile a Santiago,e che ha generato gran confusione nella comunità universitaria del paese dei terremoti.

– Il 12 Aprile il gruppo “Uroboro Silvestre”, ha detonato un ordigno esplosivo di fronte all’Università di Ecatepec, nello Stato del Messico, questo a pochi metri dal palazzo municipale ubicato in pieno centro di San Cristobal. In questo caso l’artefatto è esploso con successo, senza per altro conoscerne i dettagli.

– Sempre quel giorno lo stesso gruppo ha abbandonato un artefatto esplosivo di attivazione elettromeccanica nella Comunità Educativa Ispano-americana nel medesimo municipio. L’artefatto è esploso quando una guardia dell’istituzione l’ha alzato, provocandogli ferite. Le autorità educative e i mezzi di comunicazione locali hanno censurato tutto questo, affermando che l’artefatto è esploso producendo solo danni materiali, ma senza fare feriti.

– Il 19 Aprile il “Gruppo Occulto Furia di Lince” ha detonato un artefatto esplosivo “casero” in una delle entrate del Tec del Campus di Monterrey -Città del Messico -Tlalpan, senza per altro conoscerne i dettagli.

– Il 21 Aprile il gruppo “Costellazioni selvagge” ha abbandonato un pacchetto-bomba dentro l’Università Tecnologica Nazionale a Buenos Aires, Argentina, senza che si possano sapere maggiori dettagli dato che le autorità hanno censurato l’Attentato.

– Il 25 Aprile il “Gruppo Occulto Furia di Lince”, ha abbandonato un artefatto esplosivo di attivazione elettromeccanica simile a quello esploso nella Comunità Educativa Ispano-americana in Ecatepec, ma nella Facoltà di Architettura nella Città Universitaria, senza che si possa conoscerne i dettagli.

– Nel medesimo giorno, lo stesso gruppo ha abbandonato un altro artefatto esplosivo con un meccanismo simile all’altro ma nella Facoltà di Ingegneria, specificamente nell’edificio A, senza che si possa conoscerne i dettagli.

Nel settimo comunicato del 9maggio, sono stati rivendicati tutti questi atti, portati a termine dai gruppi sopra menzionati e che hanno aderito alle ITS.

Contro chi avete Attentato?

Gli attacchi del 25 Aprile nella Città Universitaria -in specifico- furono simbolici e materialmente contro l’UNAM e contro qualunque universitario avesse incrociato gli esplosivi abbandonati. È falsa l’informazione data da alcuni mezzi di comunicazione dove affermano che gli attacchi del 25 furono specificamente contro il capo degli “uffici” chimici.

-Quanti obiettivi avete?

Il nostro obiettivo in concreto è la civilizzazione nella sua totalità, le università e imprese che generano schiavi affinché questo sistema continui a crescere, i centri commerciali e le istituzioni che riempiono di spazzatura le menti degli agnellini ciechi diretti al mattatoio ( con questo non ci stiamo ponendo a beneficio delle società, della massa, dato che anch’essa contribuisce alla distruzione della Terra con la sua semplice esistenza). Attacchiamo i simboli della modernità, della religione, della tecnologia e del progresso. Attentiamo direttamente i responsabili di questa macchia urbana che continua a crescere, e che divora gli ambienti silvestri che ancora resistono.

A conti fatti, noi Eco-Estremisti siamo contro il progresso umano, il quale corrompe e degrada tutta il bello che c’è in questo mondo. Siamo contro tutto il progresso che diviene artificiale, meccanico, grigio, triste. Noi non sopportiamo questo, ed è per questo motivo – da alcuni anni- che abbiamo dichiarato guerra alla civilizzazione e il suo schifoso progresso.

 -Non hanno mai arrestato un vostro compagno?

Nel 2011 dopo aver fatto “saltare“ due professori universitari del Tec di Monterrey nel campus di Atizapán, abbiamo affermato che la PGR ed altre istituzioni di sicurezza sono uno Scherzo, e continuiamo a dirlo. Non c’è, né è stato arrestato nessuno dei Nostri fino ad ora..

-Perché ammazzare?

E perché no? È peccato? È un delitto? È il male? Di Sicuro c’è più di un “Sì” in alcune di queste domande. Rispondiamo, per essere chiari, che ammazziamo perché questa è una GUERRA, per questo, perché non riconosciamo nessuna autorità, al di fuori dell’autorità delle nostre divinità pagane relazionate alla natura e contrarie al cattolicesimo e al dio giudaico, divinità personali che ci spingono all’affronto.

Ammazziamo perché non riconosciamo un’altra legge che non siano le leggi naturali, è che disciplinano TUTTO in questo mondo morto. Ammazziamo perché respingiamo qualunque morale imposta, perché non  consideriamo ammazzare né “brutto” né “buono”, bensì una risposta delle nostre individualità a tutta la distruzione che genera il progresso umano.

Dentro la vasta gamma del Terrorismo, ammazzare può essere una strategia, una chiamata, un’avvertenza per quello che magari succederà..

Passando al tema centrale, assassiniamo il capo degli “uffici” chimici dell’UNAM per ricordare loro che possiamo attaccare in qualunque momento chi è dentro l’università, per dimostrare loro che i nostri obiettivi si sono ampliati: Nel 2011 ci eravamo dedicati ad attaccare gli scienziati e i ricercatori. Ora-tutti quelli che integrano la comunità universitaria possono e sono un obiettivo in potenza. Perché? Per il semplice fatto di essere parte della comunità studentesca e progressista, provenienti dallo stesso principio istitutivo.

Abbiamo avvertito nei mesi passati le autorità dell’UNAM, e abbiamo notato che i nostri attacchi continuavano a essere censurati. Ora- che si conformassero alle conseguenze, dato che il risultato è stato -come monito – l’oltraggioso morto dentro la Città Universitaria.
Per noi non cambia nulla, se il morto è stato un lavoratore, lo stesso oltraggio sarebbe accaduto se il morto fosse stato uno studente o un maestro, o al meglio un ricercatore famoso. L’obiettivo- l’UNAM- è stato colpito ancora con un’altra morte nella nostra storia, e le autorità sono rimaste fottute di nuovo.

-Come fanno a comprovare che siete stati voi?

Le prove sono dentro i fatti. Il corpo, aveva adosso i suoi effetti personali, non è stato un furto. Il “morto” è stato localizzato in un luogo, dove non ci sono camere. Questo indica un attacco diretto e non qualcos’altro. Sappiamo già che le autorità capitoline stanno preparando le loro “investigazioni” tanto rozze e mancanti di argomentazione (come sempre), per indicare che non siamo stati noi ad aver agitato,e questo per non allarmare di più la comunità universitaria.

Come scritto nel comunicato, la nostra idea era quella di strappargli il cuoio capelluto come prova, ma non è stato possibile, sarà per la prossima volta.

Te e tutti gli altri, potete pensare quello che volete: che è stato un furto, una vendetta personale da parte di alcuni abitanti del suo quartiere, che è stato accidentale, etc… ma il nostro curriculum non mente, non siamo un gruppo nuovo che esce dal niente, è evidente che con questo omicidio e gli altri attentati, non scherziamo.

-Se non credete in un domani migliore, né siete rivoluzionari. Che cosa chiedete? Qual’è la finalità della vostra lotta?

Non chiediamo niente, non abbiamo esigenze o “petizioni”. Può essere negoziabile la perdita delle nostre radici come umani naturali che resistono all’artificialità della civilizzazione? Chiaramente no, non ci sono negoziazioni né tavoli di dialogo, né niente di niente.

Noi non crediamo nelle rivoluzioni , che si avviano sempre verso la “soluzione dei problemi”, per costruire qualcosa di nuovo e o di “meglio”. Lasciaci dire che l’era delle “rivoluzioni” e dei “rivoluzionari” è finita. Non esiste “rivoluzione” alcuna che possa cambiare il negativo con il positivo, perché oggi tutto è corrotto, perché tutto è in vendita, perché il mondo Ora è diretto non dal potere politico ma da quello economico. Le rivoluzioni sono il “passato” e noi l’abbiamo capito molto bene.

Noi non vogliamo risolvere niente, né proponiamo niente a nessuno, non vogliamo cambiare il mondo, né vogliamo che si unisca a noi la massa. Basta “vedere” attraverso le utopie, basta credere o pensare che ci possa essere un mondo nuovo. Guarda intorno a te, il presente è piagato dagli orrori causati dalla stessa civilizzazione, dall’alienante realtà tecnologica (reti sociali – telefoni), mentre si respira la spessa aria di una sporca città, mentre si guardano le vie strapiene di automobili, si osserva la massa pressata dentro gli autobus, nella metro, e i loro visi annoiati. Il potere economico è per pochi,che vivono nel lusso, hanno in mano soldi e comodità. I mezzi di comunicazione sono venduti al migliore offerente. Quando escono i disaccordi, la tensione si aggrava, arrivano gli assassini e le sparizioni, e quando sembra tutto esplodere, tutto torna normale, o a una normalità alternativa. Per questo motivo abbiamo smesso di credere in un “migliore domani”, perché il presente decadente, è l’unico che abbiamo,e per questo al presente, vediamo solo come il progresso avanza senza freni verso l’abisso civilizzato.

La civilizzazione è putrefatta, si corrode sempre di più ma continua ad avanzare. Per questo pensare di farla collassare con le nostre mani, è un’infantile finalità.

Che sia chiaro,noi non facciamo scommesse sulla caduta della civilizzazione, né abbiamo come finalità la distruzione della stessa.

Dal punto di vista filosofico siamo pessimisti, perché abbiamo visto che tutto il bello, che per noi è la natura, si è perso, è stato distrutto ed è spinto verso l’estinzione.

Eccetto che per noi come individualità,non ci resta che lottare. Siamo prima esseri umani che robot, siamo la Natura Selvaggia che rimane, gli ultimi dell’ultimo. Noi ci consideriamo parte della natura e non i padroni. Gli Eco-Estremisti riscattano le loro radici primitive, con il conflitto, e questo ci identifica come gente di questa terra, figli del mezquite e del coyote. In guerra contro quelli che ci vogliano addomesticare, come lo fecero i nostri antenati più selvaggi non permettendo di essere soggiogati dagli europei al loro arrivo nella Gran Chichimeca

Gli Eco- Estremisti sono animali domestici con i loro istinti ancora vivi. Per molti sicuramente è “incoerenza” affermare che siamo contro di tutto questo, se continuiamo a usare la tecnologia. Rispondiamo che non abbiamo dubbi nell’usarla per ottenere i nostri fini immediati, e questo è un fatto. Non ci importa un cazzo di cadere in presunte “incongruenze”, l’importante è essere considerati per quello che siamo.

Una delle finalità in sé delle ITS e dell’Eco-Estremismo è l’Attacco, per restituire i colpi che la Natura Selvaggia subisce. Siamo specificatamente guidati dai nostri impulsi Egoisti, e disinteressati al ruolo di “rivoluzionari”.

Gli Eco-estremisti sono come le api: seppelliscono il loro pungiglione per ferire il loro rivale (la civilizzazione) andando allo scontro, sapendo di morire nel tentativo. Poiché è chiaro che in questa guerra non usciremo vittoriosi.

Ti sembrerà un discorso da malati mentali o squilibrati, ma vedi, l’Eco-Estremismo Nichilista è una tendenza che è “nata”- in pratica- in Messico, ed è stata presa in maniera propria dagli Individualisti in Cile, Argentina ed Europa. Chiaramente non siamo gli unici matti…

Ci sono magari più domande che risposte, ma questo è tutto.
Ciò che fatto è fatto. (vedere done)

Per l’internazionalizzazione della Mafia-Eco Estremista!
Per la difesa estrema della Natura Selvaggia!

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Messico


(MESSICO) DECIMO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO-MAFIA ECO-ESTREMISTA/NICHILISTA: RIVENDICAZIONE DELL’ASSASSINIO DI UN LAVORATORE DELL’UNAM

Avanziamo, per cacciare. Ieri notte ci siamo trasformati in lupi, la nostra sete di sangue si è saziata per alcuni momenti, mentre i demoni dei nostri antenati si impadronivano delle nostre menti e dei nostri corpi.

Ci aggiriamo furtivamente nella Città Universitaria, una delle culle del progresso umano, un posto, dove le presuntuose menti professionali propongono la vile finalità di costruire un “domani migliore”, quel “migliore domani” che minaccia la distruzione della Terra, la scomparsa degli istinti dell’individuo e l’addomesticamento delle specie.

Noi NON crediamo in un “domani migliore”, non siamo “rivoluzionari” né ci identifichiamo con queste ideologie riciclate, siamo Individualisti-Terroristi con Obiettivo Egoici, politicamente Scorretti, Amorali e Indiscriminati.

Il “Gruppo Occulto Furia di Lince” delle ITS, e il gruppo “Guerra Eco-Estremista Guamera”avevano già Attentato, (il 25 e l’8 di Aprile di quest’anno rispettivamente), nella Città Universitaria. Le autorità avevano nascosto questi attacchi. Ora non possono nascondere questo…

Ieri abbiamo pugnalato il capo dei servizi della Facoltà di Chimica dell’UNAM, il nostro coltello ha perforato la sua carne, i muscoli e le vene, dissanguandolo e lasciandolo senza vita. È per noi un dispiacere non aver potuto strappargli il cuoio capelluto come vittoria, come lo facevano i nostri antenati in guerra, sarà per la prossima volta..

L’avevamo già affermato, e non scherzavamo, nel nostro primo comunicato nel gennaio di quest’anno “i feriti e morti che causiamo sono un’offerta di sangue per la Natura Selvaggia”. Abbiamo ammazzato quest’uomo per dimostrare che non abbiamo rispetto per la vita degli iper-civilizzati universitari né di nessun altro, e DISPREZZIAMO la loro routine, le norme e la loro morale, RESPINGIAMO l’uguaglianza, il progresso umano, la tolleranza, la scienza, il collettivismo, il cristianesimo, il pacifismo, la modernità e altre cagate che odorano di addomesticamento civilizzato.

Nessuno e nessuna persona dentro questa putrida civiltà merita considerazione, e meno i pestilenziali progressisti e umanisti che si nascondono nelle facoltà in questa e altre università.

La civilizzazione con i suoi valori e principi passa sopra l’individuo, con i lavori e i suoi studi, con le leggi e le credenze religiose, con le sue monotone regole e l’ipocrisia, volendoci strappare ai nostri istinti più selvaggi (in questo caso, facendo percepire che l’assassinio è catalogato come “brutto”, poiché questa è la conseguenza di una guerra senza morale), ma non ci riescono e la prova sta nell’”omicidio delittuoso” che abbiamo eseguito senza problema alcuno.

Riguardatevi, lo diciamo a voi, studenti, docenti, investigatori dell’UNAM e delle altre università. Non abbiamo nessun problema nell’attentare mortalmente di nuovo.

Il “Funerale Nichilista” avanza. Nato dalle “Individualità tendendo al selvaggio” (Its) che nel 2011 assassinarono con un colpo al cervello il biotecnologo Ernesto Méndez Salinas a Cuernavaca, e che è proseguito con l’annichilimento e l’assassinio di uno studente di Informatica dell’IPN in Iztacalco, perpetrato dal “Grupúsculo Indiscriminato”, nel Marzo di quest’anno.

Che l’Eco-Estremismo e il Terrorismo Nichilista avanzi nel crescere in Messico, Cile, Argentina, Italia e altri posti.

Con la Natura Selvaggia al nostro fianco!

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Città del Messico

-Mafia Eco-Estremista/Nichilista


(CILE) NONO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO-INCIVILIZZATI DEL SUD

La massa iper-civilizzata che aderisce alle strutture della vita sociale merita il fuoco e gli esplosivi. Non siamo per nulla vicini al classismo fetido e sputiamo sulle precauzioni umaniste di alcuni verso la massa cittadina. La stessa massa non ha remore nell’infamarci alla polizia in un istante (vedere le “detenzioni cittadine”). Ovviamente riceverà il nostro Fuoco incivilizzato.

Siamo individui anti ideologici, quindi pisciamo su tutte le ideologie. Le nostre motivazioni per l’attacco sono i Fiumi, i Vulcani, l’oceano, i Boschi, il Puma, le allodole e tutto il Selvaggio.

Come grupúsculo, abbiamo costatato nei fatti che è possibile con minime risorse Attentare alla civilizzazione. Portando il Caos, la destabilizzazione e perché no, il Terrore.

Disprezziamo la vita civilizzata, i suoi riti e processi, i suoi valori e il suo progresso, e di conseguenza i suoi luoghi di “diffusione” sono e saranno un bersaglio per gli Eco-Estremisti. I centri commerciali, cinema, club, ristoranti, etc., sono la civiltà e per questo motivo sono obiettivi.

È per questo motivo che rivendichiamo l’Attentato e la responsabilità dell’incendio che ha colpito i ristoranti e la terrazza del Mall nel centro della capitale, il 24 maggio. Per tutti è stato un incidente, ORAMAI NON PIÙ!

Sappiate che si è trattato di un incendio intenzionale, Egoista e Selvaggio. Con queste parole affermiamo che gli autori di quest’attentato siamo noi, gli Individualisti Tendendo Selvaggio (ITS). Ci districhiamo con gusto nelle schifose città, come il Puma patagonico in agguato.

Lo zaino nasconde il materiale e circondati dalla moltitudine, discendiamo dal micro per dirigerci, con passo fermo verso l’obiettivo. È in questi istanti che il cuore dice alla mente che non si torna indietro, senza dubitare per un istante nella strada scelta. Ogni passo fatto è compiuto con gli spiriti degli aborigeni del passato, con le stelle e il vento. Arriviamo, resta solo da dirigersi verso il posto. Il nostro “travestimento” ci dà la capacità di arrivare dove altri non possono, col cuore a mille e le mani che tremano, ci disponiamo per “consegnare” la carica incendiaria, nascosta sperimentalmente dentro una scatola di latte. La fuga è di un intensità ancora maggiore, ma una volta fuori ridiamo di piacere (e non in silenzio). I passanti ci guardano con delle facce come dire, e questi che? E spariamo…

Nascosti e lontani, oggi a quasi un mese è il nostro momento!
Dalle gelate terre del sud rimangono ancora pochi che resistono all’artificiale. Resistenza che non è passiva, bensì violenta e Selvaggia. Resistenza che non teme le conseguenze degli atti, per rompere il culo al tecno-sistema. Il nostro Fuoco- Terrore proviene dai nostri più primitivi istinti, quelli che l’artificialità non ha potuto sradicare.

Saluti complici a tutte le ITS del Nord, gli Eco-Estremisti da ogni dove, la Setta italiana e l’Orda Mistica del Bosco!
Sappiano che stiamo avanziando in guerra!

Individualisti Tendendo al Selvaggio- Cile

-Incivilizzati del sud


OTTAVO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO-CONSTELLAZIONI SELVAGGIE

“È meglio avere la bocca chiusa e sembrare stupido che aprirla e dissipare il dubbio”.

M.

Agli innegabili stupidi…

Mediante questo breve messaggio le ITS rivendicano:

-Allarmi bomba reiterati e realizzati nelle scuole elementari che hanno generato delle denunce, un “abbraccio” alla scuola (?) e per fino una pagina nella rete sociale di Facebook. “Questa pagina l’abbiamo creata affinché si fermino gli allarmi bomba reiterati che la nostra amata scuola sta sopportando “. (1)

-L’allarme bomba compiuto all’università nazionale di Quilmes. (2)

-L’allarme bomba nella stazione Diagonale Nord della linea C della metropolitana realizzato il 15/6. (3)

Alla stampa diciamo: L’allarme bomba nella stazione Diagonale Nord fu pensato e realizzato strategicamente, sapevamo della mancanza di lavoro nella linea B e dei conflitti corporativi con le altre linee, oltre ad essere una stazione dove si realizzano scambi e che avrebbe potuto provocare un effetto dominò e ritardi nelle altre linee. Che rimanga chiaro che fu solo per mera strategia, non c’interessano i conflitti sindacali, le lotte operaie, né il licenziamento di tale o quale lavoratore. ITS può essere un animale necrofago, tenetelo in conto.

L’allarme bomba nella stazione Diagonale Nord era un avviso e loro lo sanno bene, dato che dopo hanno abilitato nuovamente il servizio. Il messaggio inviato indubbiamente non è stato tenuto in conto poiché il sabato sera eravamo la, eravamo presenti e abbiamo abbandonato un artefatto esplosivo diretto al presidente della metropolitana Juan Pablo Piccardo, che avversità, non è esploso. Sarà per la prossima volta.

Le nostre minacce sono il lampo che annuncia la tempesta, minacciamo la metropolitana, dopo sarà per il presidente, e domani chi sa..

Individualisti tendendo al selvaggio- Argentina

Costellazioni selvagge


LA NOSTRA RISPOSTA È COME IL TERREMOTO… PRIMA O POI ARRIVA

Nota preliminare: Questo testo è scritto con una forte dose di sarcasmo e ironia, la discrezione è consigliata.
Nota preliminare 2: Questo testo non è destinato a essere il tipico “invito a un dibattito”, né un “contributo con idee allo stesso”, di cui ultimamente sono state ammantante le critiche distruttive, questa è un risposta scorretta e un offesa nociva degli Eco-Estremisti che gestiscono questo blog, per quelli che gli gettano tanta merda.
Nota preliminare 3: Torna a leggere la “Nota preliminare 1”

Per gli atti e le parole degli Eco-Estremisti -fin dall’inizio-ci sono state critiche inconcludenti da differenti correnti di pensiero,e c’è da segnalare che molto poche di esse hanno come vero fine, proporre e migliorare, dal momento che la stragrande maggioranza sono “critiche giudizio”, le quali si dedicano ad attaccare o diffamare; in questo testo, andiamo a esporle e cercheremo di dare una risposta precisa, e dire che ci accingiamo nel “tentare” qualcosa di pretenzioso,dato che sembra che i testi degli Eco-Estremisti siano scritti in uno strano tipo di geroglifico, poiché è evidente che essi sono incapaci di capirlo, o che, forse sono affetti da qualche grave ritardo mentale, qualunque cosa sia,iniziamo…

“Quelli che ci prendono di mira, sono quelli che ci ammirano di più”
T.

A) Sul blog

Come abbiamo già detto in precedenza “Maldición Eco-extremista” non è un blog inoffensivo, non abbiamo la pretesa di essere un sito di informazioni che elude alla discussione e non ci interessa ripetere il seducente vizio di porre delle note preliminari in differenti testi esponendo il nostro “disaccordo” con tale o quale questione, se il contenuto di un testo non ci convince semplicemente non lo prendiamo in considerazione.

Non pubblichiamo critiche, analisi e rivendicazioni che odorano di “radicalismo” con la rispettiva “nota chiarificatrice”, solo per seguire l’idea-standard della maggioranza dei siti web di “controinformazione”, perché semplicemente non siamo un blog di “controinformazione.”

Affermiamo apertamente che l’attitudine dell’Eco-Estremismo ha un significato di illegalismo,e pisciamo con piacere sulle regole legali e giuridiche imposte dalla civilizzazione. Per questo che nelle nostre note acclaratorie incoraggiamo sempre pubblicamente gli Individualisti a saziare i loro istinti più oscuri scavallando la barriera della “legalità” e di quello che è “permesso.”

Chiaro, questo ha delle logiche conseguenze con i rappresentanti della legge, che già conosciamo ed è inutile ricordale, e come affermiamo, sono conseguenze, reazioni causate dalle nostre Azioni o di altri. Essere la”faccia pubblica” dell’Eco-Estremismo implica responsabilità e una di queste è rispondere a tanta merda che è buttata contro di quello che difendiamo. Non avremmo mai voluto combattere con la stupidità e i gossip, indirette e diffamazioni, ma come dice il titolo del testo “la Nostra risposta arriva sempre, come i terremoti.”

B) Critiche del Messico, Argentina, Cile e Gringolandia, UNITI!

Un buon numero di critiche,da parecchio tempo e nella gran maggioranza anarchiche,vengono pubblicate in differenti blog, riviste, etc.;molte di queste critiche non sono che interpretazioni incorrette e sentenze morali delle parole e gli atti degli Eco-Estremisti, testi cui vale la pena rispondere rapidamente, e per essere sinceri inizialmente quando li abbiamo letti, ci hanno fatto ridere molto:

-(Messico) “Contro l’Eco-Estremismo alla “messicana” scritta da Heliogeorgos Caro (HC), un presuntuoso erudito intellettualoide della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’UNAM, che pensa che le sue “conoscenze” universitarie oltrepassano quelle della media degli umanoidi. L’eunuco HC, per quelli che lo ricordano, fu preso a calci in culo varie volte con il testo-critica di Reazione Selvaggia(RS) intitolata, “Abbiamo ritardato: Breve contemplazioni sui commenti accademici di Heliogerogos Caro”, del 18 Marzo 2015.

L’”Hípster Cagón”, esige per il suo testo inutile,una “rivincita”(pffff!), nonostante le ferite inferte dalla risposta spaccaculi che gli diede RS. Povero..

Di questa critica non diremo granché, solo che è mal interpretata, i suoi supposti fondamenti sono inutili poiché non hanno a che vedere per nulla con l’essenza dell’Eco-Estremismo, è una critica fatta da un intellettuale pseudo – matematico che difende a ogni costo lo scientismo, e non c’è nulla di valido in esso.

-(Argentina) Un’altra critica-giudizio è quella esposta nella rivista argentina “Puñal Negro” nel numero 1 di questo anno, col testo “Obiettivi amorali(?)dell’attacco”. Questi anarchici c’ammirano tanto che ci hanno regalato il primo testo nella loro rivista! Wow!
Questi di “puñalnegro” sono un esempio, ma non si inorgogliscano, sono un esempio della brutta interpretazione dei testi degli Eco-Estremisti,nel confondere “Attacco Indiscriminato” con “attacco a caso”, errore molto comune tra le suore dell’anarchismo ed i decerebrati come loro.
Chiaramente gli obiettivi che scelgono gli Eco-Estremisti da colpire, sono OBIETTIVI CONCRETI, non sono a “caso”, come pensano i “pugnalatori”; esplichiamo che: questi gruppi non lasciano dispositivi incendiari nelle case di cartone dei vagabondi o lasciano mine anti uomo nei campi( anche se non è una idea malvagia!!) i gruppi Eco-Estremisti hanno Attentato e Attaccato obiettivi CONCRETI, dando il VALORE affermativo nel NON curarsi delle ferite dei civili che si trovano in mezzo all’Attentato, dell’Attacco. A questo si riferiscono con “Attacco Indiscriminato” e in realtà, è una tattica di attacco millenario, sicuramente i primitivi antenati di “puñalnegro” assassinarono e ferirono brutalmente indiscriminatamente membri di altre tribù durante alcuni conflitti, ma questo tipo di anarchici avvalora solo gli attacchi più “moderni”,quelli che fanno attenzione a non ferire nessun passante indifeso. Spazzatura!

Sappiamo che non sono le stesse condizioni che stiamo vivendo ora, le condizioni nelle quali si districavano i nostri antenati, ma la guerra continua a essere praticamente la stessa, è una Guerra contro l’artificiale, dentro la prospettiva Eco-Estremista. Cosicché incoraggiamo questi anarchici-tipologia a smettere di guardare solo quello che gli conviene, e che vedano oltre le loro narici e se non gli interessa, meglio che stiano zitti.

È comune l’ipocrisia in alcuni gruppi radicali(anarchici), nel riempirsi la bocca con parole in difesa della “vita”, “contro l’addomesticamento”, “contro lo sfruttamento”, in un lungo e noioso blablablá, ma quando un civile viene ferito in uno dei loro attacchi, quello che fanno è, stare in silenzio o scusarsi. La prima è vigliaccheria, la seconda è la prova che se continui ad attaccare in quel modo corri il rischio che un giorno, o in un altro attacco, che qualcuno esca allo stesso modo o ferito e o in fine morto. Cosicché se non vuoi che i rimorsi di coscienza ti uccidano, meglio che ti dedichi a far attraversare la strada a una anziana, o qualcosa di simile.

Gli Eco-Estremisti quando parlano di “Attacco Indiscriminato” affermano che, NON gli importa delle ferite o le morti che possano causare nei loro attacchi, a patto che l’obiettivo sia colpito. Cioè, perseguono un obiettivo CONCRETO. È Semplicemente questo.
Qualcosa di simile a quello che faceva Severino Di Giovanni e il suo gruppo, lo ricordano i “pugnali?” No? Gli rinfreschiamo la loro memoria idiota:

-7 Maggio 1928: Una potente esplosione distrugge parte importante del Consolato Italiano, a Buenos Aires, Argentina. L’obiettivo era il console generale dell’Italia (Puah!), il signor Capani, uno dei tanti uomini di Benito Mussolini. I due anarchici, Severino e Ramé, non potendo entrare fino all’ufficio di Capani, abbandonarono la valigetta con la bomba nelle scale della sede diplomatica. La bomba detonò violentemente, il saldo fu di 9 morti e 34 feriti, 7 dei morti furono fascisti, gli altri due e la maggioranza dei feriti furono CIVILI. Per quest’Attentato il gruppo di Severino fu segnalato e isolato dagli anarchici dell’epoca e etichettati come “banda di violenti squilibrati”. Non viviamo nell’epoca di Severino che lottò Terroristicamente contro il fascismo dell’epoca ma oggi la nuova forma del fascismo è la civiltà e l’addomesticamento, e gli Eco-Estremisti non hanno paura di attaccarla.

L’Attacco del gran Terrorista Di Giovanni è un esempio di “Attacco Indiscriminato”, affinché lo capiscano meglio gli idioti”pugnalatori”. Paragonino questo VERO anarchico con le bande fasciste, lo facciano per il suo agire Feroce e Indiscriminato nel passato, lo facciano e “regrediranno oltre” fino a quando tolse la vita all’anarchico López Arango che tanto gli tirava merda.
Poi i “pugnalatori” continuano affermando: “quello che realizziamo lo facciamo perché lo sentiamo così, non per un richiamo morale o del bosco sacro o nessuna stronzata mistica”
Gettiamo nella spazzatura la bibbia dell’anarchismo e la sua chiesa. Specificamente l’ordine di “senza Dio, né amo”, o “contro ogni Dio.” Senza dubbio sputiamo e pisciamo sul Dio cristiano e la sua religione, che non ci sia dubbio su questo! Noi apparteniamo all’animismo Pagano.
Il nostro Paganesimo crede nei cicli della terra, pertanto veneriamo ed esaltiamo tutto il Selvaggio e l’Ignoto; la Montagna, la Pioggia, il Tuono, il Sole, il Vento, la Luna, i Fiumi, il Condor, il Cervo, etc. Con il massimo orgoglio esaltiamo quello che SIAMO e in quello che crediamo, camminiamo con le nostre DIVINITÀ in ogni momento, come lo fecero i nostri antenati e lo fanno oggi giorno le ultime tribù selvagge che abitano la Terra, aggrappati ai loro Dei e alla loro misticità.
La verità è che in ogni attacco contro la civiltà, gli Eco-Estremisti agiscono posseduti dal richiamo del Bosco Selvaggio, richiamo che li incita all’azione violenta e radicale contro il progresso e la civiltà.

Il Paganesimo Eco-Estremista è Maledetto, Maledetti saranno i suoi attacchi…

Speriamo che con tutto questo, sia chiara ai “critici” la terminologia specifica di Attacco Indiscriminato, poiché se non è così, non è un nostro problema, è colpa del loro basso coefficiente intellettuale. Infine, se la nostra superbia li disturba, o il nostro paganesimo, o quello che siamo e facciamo, semplicemente smettano di leggere i comunicati degli Eco-Estremisti e smettano di visitare questo blog, smettano di essere “giudici senza martello”, smettano di dire che non cercano polemica alimentandola indirettamente, perché noi Eco-Estremisti non rimaniamo mai silenziosi.
-(Argentina, Pubblicazione anarchica “De la propaganda a los hechos” Maggio2016).
Sembra che l’anarchico che ha scritto il testo intitolato “Sulle ITS”, ha inteso in maniera migliore quello che vogliamo dire con la terminologia “Attacchi Indiscriminati”, senza dubbio questa è una prova che, è solo per stupidità e idiozia che alcuni non Hanno VOLUTO comprendere la terminologia e Non perché gli Eco-Estremisti non facciano capire bene quello che esprimono.
Anche se apparentemente quest’anarchico anonimo non ha compreso del tutto alcune cose che lo inquietano,leggiamo:
Per cominciare, è necessario specificare all’autore anonimo che gli attacchi degli Eco-Estremisti NON SONO POLITICI, poiché l’Eco-Estremismo non ricerca né reclama come sue delle posizioni politiche determinate, pertanto gli atti NON SONO POLITICI, allora, per pura logica,neanche i suoi fini lo sono. La maggioranza delle critiche che l’autore anonimo esprime nel suo testo e che hanno a che vedere con “simbolismi virtuali”, “scatenare azioni materiali che colpiscano realmente il progresso”, etc., cadono per il loro proprio peso.
Afferma: “Se si attacca solo per l’attacco in se stesso, non si riesce a sorpassare la linea tra il simbolismo virtuale e quello che scatena nelle azioni materiali il colpire realmente il progresso.”
Gli Eco-Estremisti, nella realtà, con i loro attacchi non protendono per la fine della civiltà, e questo, neanche uccidendo tutti gli scienziati del mondo, distruggendo tutti i posti di lavoro o abbattendo tutti i ponti dell’urbe, pensare l’incontrario è essere illusi. Nessuna azione, anche la più distruttiva ostacolerà l’avanzamento del tecno-sistema e il progresso. Su questo punto siamo estremamente realistici e non dibattiamo se realmente le nostre azioni colpiscono il progresso,è cosi, è la triste realtà e l’accettiamo.

Su questo punto, ci incuriosisce che l’autore del testo è giunto alla stessa conclusione, e afferma: “…le strutture operative della civilizzazione non si possono fermare un secondo per paura dei cittadini, vediamo che dopo questi attacchi i luoghi di sfruttamento rimangono in funzione, e se muore un dipendente, sarà sostituito da un altro il giorno dopo”, e lui ancora critica l’idea dell’attacco disinteressato o “l’attaccare per attaccare”.Sì, noi Eco-Estremisti siamo pessimisti e deplorevolmente ci siamo resi conto che la distruzione della civiltà è impossibile. L’unica capace di generare un danno SERIO alla civiltà e forse annientarla, è proprio la Natura Selvaggia, allora che cosa fare? Incrociare le braccia e sperare? Guardare la civiltà che si espande a destra e sinistra, annientando gli ambienti Selvaggi, senza fare niente? MAI!
Sì, gli Eco-Estremisti scelgono l’attacco disinteressato che non spera in NULLA, e diviene: l’attacco a nome della Natura Selvaggia e contro la civiltà, l’attacco in difesa di noi stessi e tutto quello che abbiamo perso. Ah, e che sia chiaro,è agito anche per il loro EGO, per il piacere inebriante dell’attacco, e non hanno problemi ad ammetterlo. Allo stesso modo firmano i loro attacchi e adottano sigle e nomi propri.

Che sia chiaro, l’Eco-Estremismo non pretende “distruggere la civiltà”, non vuole farla”finita” con il progresso, l’Eco-Estremismo vuole ALTERARE la civilizzazione, COLPIRE al PRESENTE il progresso e DESTABILIZZARE quello che si può destabilizzare, per questo l’Eco-Estremismo si avvale dell’Attacco Indiscriminato e Selettivo, del Terrorismo, del Sabotaggio, dell’Assassinio, delle Minacce, delle pratiche Criminali, etc.

L’autore anonimo scrive sull’ISIS, dice che gli attacchi di questi terroristi nella metro e nell’aeroporto, in Belgio non fermano il progresso: “Vediamo che davanti a questi attacchi, le persone non smettono di dirigersi verso il loro luogo di sfruttamento, né i macchinari smettono di lavorare, se muore un impiegato, sarà rimpiazzato da un altro il giorno dopo.” E ha ragione, il progresso non si ferma davanti a niente, e indubbiamente gruppi come l’ISIS vogliono distruggere la civiltà occidentale per imporre con la forza una civiltà islamica,ma questo che a che vedere con gli Eco-Estremisti?

L’autore continua: “Mentre il capitale avanza a passi enormi per mano degli sviluppi del progresso tecnologico, e la sovrappopolazione mondiale incrementa giorno per giorno, perché dovremmo pensare che attaccare un cittadino e servo ha un’incidenza nell’avanzamento civilizzatore?”
E questo quando è stato scritto nei comunicati degli Eco-Estremisti?
Non si è mai detto che attaccando un cittadino in più , l’avanzamento civilizzato si ferma, perché dire questo, è dire un’idiozia!

In realtà, questa domanda potremmo farla anche noi contro gli anarchici: per quale motivo detonare bombe nelle banche se il giorno dopo l’assicurazione paga i danni e la banca va avanti ? Per quale motivo allora detonare bombe nei commissariati, se gli arruolamenti non si fermano? Per quale motivo allora appoggiare gli anarchici prigionieri se la solidarietà non diminuisce la condanna per ottenere la loro “liberazione?” Per quale motivo allora pubblicare critiche in formato PDF con nomi pomposi, se la maggioranza del discorso cade per l’ignoranza dei suoi autori anonimi? Per quale motivo allora “lottare”, e “tensionar?” Per quale motivo allora l’anarchia?

L’autore anonimo continua con le sue domande idiote affermando: “Perché ricorrere al simbolismo del terrore contro di quelli che pensano solo di vegetare e deambulare, quando potremmo pensare ai biotecnologi, e alle grandi strutture che danno energia alla città?”

L’idiota in questione pensa che la civilizzazione e il progresso, siano solo le centrali elettriche e gli scienziati, OVVIAMENTE No, la civiltà è perfino il magazzino del quartiere. Certo non è il bersaglio degli Eco-Estremisti (per il momento).

Caro Signore anonimo,approfondisca prima di scrivere, perché le sue presunte critiche sono essenzialmente povere di argomentazione; e osiamo affermare che le sue parole non sono che “critiche” vestite da “buone intenzioni” per radicalizzare il discorso da portare avanti,con l’uso di un linguaggio tecnico “specializzato in anarchia”, ma che sono solo realisticamente critiche distruttive e diffamatorie. E benché non c’importi affrontare queste sterili critiche, lo diciamo senza sotterfugi.
L’autore anonimo fa una critica al significato della parola “asociale”, noi gli Eco-Estremisti affermiamo che SI, TUTTI SONO I NOSTRI NEMICI, tutti gli ipercivilizzati, TUTTA la massa, la cittadinanza complice, la civiltà nel suo insieme. Perché credi autore anonimo, che siamo ESTREMISTI? Perché non avanziamo con mezze misure, e se avessimo il potere distruttivo di assassinare 40 milioni di persone nel tuo territorio o in altri,distruggendo l’infrastruttura che mantiene la civilizzazione, lo faremmo senza pensarci due volte.
L’autore anonimo domanda anche “Allora asociale sarà qualunque azione che attenti contro un passante o un lavoratore? O solo le azioni che sono classificate sotto il titolo dell’essere “selvaggio”?
Rispondiamo, non necessariamente, un attacco meramente e realmente asociale risponde puntualmente a un atteggiamento di odio, vendetta, reazione, etc., contro i valori della società, contro i suoi simboli, e contro i suoi membri, e non necessariamente cadrebbe in un attacco misantropo.
Anche così sembra che l’autore ha un computer ma non un dizionario, poiché non sa qual è la definizione della parola “asociale”. Avendo un dizionario in mano l’aiuto affinché smetta di dire le sue tremende cazzate:

“Asociale: 1 – Che è contrario alla società o dannoso per essa. 2 – Che ha difficoltà con la vita in società o sente rifiuto verso essa.”

Ma se è tanto semplice da capire,oh!

Celebrando la sua “vittoria”- auto ingannandosi-come quello che ha i “numeri” con le sue critiche di merda, l’autore sembra che tenga “Il toro per le corna”,e etichetta la nostra tendenza come moralista, perché a lui sovviene che le ITS usavano il lemma “ La Natura è il bene,la Civiltà è il male”.Ricordiamo di nuovo a quest’anarchico che il lemma in questione non è stato più usato dalle ITS nella loro nuova fase (2016).Quest’argomento non è più applicabile, e la smetta se vuole criticare il materiale di 5 anni fa.
Le ITS non hanno mai più usato né quel lemma, né il termine “libertà individuale”, né le “x” per designare generi,né nessuna di quelle brutte abitudini al principio dei loro primi comunicati.Raccomandiamo all’autore anonimo di leggere di nuovo i comunicati delle ITS, stando dietro all’evoluzione tanto dell’Eco-Estremismo, come delle ITS e degli altri gruppi, per non tornare a sputare cazzate che ingannano e confondono i suoi lettori.
Questo ignorante continua a domandare, “o affermiamo che nella natura selvaggia esiste la misantropia, lo odio, la ribellione o la guerra?”
Rispondiamo NO nella natura selvaggia non esiste né la misantropia, né l’odio, né la ribellione ma LA GUERRA E LA VENDETTA SI, e raccomandiamo di nuovo all’autore anonimo che passi più tempo lontano della città, e più tempo in contatto con la natura, senno non capirà quello che abbiamo scritto.
In più, non volendo naturalmente essere ripetitivi, gli raccomandiamo che impari a distinguere tra “chiamate di avviso” e “minacce”, prima di dire che le ITS si sono contraddette anche in questo.

Con questo terminiamo la prima parte di risposte come redattori di questo blog, nella seconda parte attaccheremo le reazioni in Cile e in Gringolandia
Alla prossima…

Continuiamo!:

-(Cile) Non c’è alcun dubbio che l’Eco-Estremismo, dopo l’avvento nel sud dell’America,è diventato un fastidio, tanto che “alcune” cellule anarchiche hanno eretto un dramma “esigendo”(in maniera indiretta e diretta) dagli altri anarchici che fossimo scomunicati dalle loro chiese per blasfemia. Queste suore incendiarie hanno vari nomi, ma è quasi evidente che sono sempre gli stessi paraculi. Nel loro paracularsi, abilmente all’interno delle sigle della Federazione Anarchica Informale (FAI), emettono comunicati pubblicati da vari blog di una certa importanza dentro i circoli anarchici. Voi sapete di che blog parliamo, pezzenti, non vi salvate dalle nostre critiche! Continuate a leggere allora.
Il Primo di Febbraio (qualche settimana dopo il feroce Attacco Incendiario che colpì un “Transantiago” con tutti i passeggeri dentro, in piena luce del giorno e che fu rivendicato dalle ITS nel loro Terzo Comunicato, esponendo ed espandendo il proprio progetto internazionale) la “Célula Revolucionaria Paulino Scarfo (FAI/FRI)”,che aveva realizzato un attacco incendiario contro una banca(tipico bersaglio anarchico), emise un comunicato composto dal solito “copia e incolla” con i seguenti requisiti: i dati del loro attacco, le “ragioni rivoluzionarie” che sono intoccabili come il manto di Cristo, e in specifico due cose che ci hanno lasciato sorpresi;

Uno fu quello scritto nel seguente modo:

“(Blablablá…) “Nella prospettiva rivoluzionaria di concepire il confronto con il Potere e l’Autorità, ci allontaniamo da qualsiasi discorso che cerchi di promuovere l’Attacco Indiscriminato e la visualizzazione di una persona qualunque come un obiettivo da attaccare e uccidere. Come base illimitata delle nostre azioni, cerchiamo di evitare danni a terze persone che circolano per caso vicino al bersaglio del nostro attacco, fermo restando che tutta la pianificazione- oggi -è coerente con la destinazione di un obiettivo materiale. L’attacco ha la sua morale e non è indiscriminato, abbracciamo l’azione incendiaria, ma non condividiamo il discorso nella sua propaganda”.
Per quelli che non parlano l’idioma “rivoluzionario anarchico”, la traduzione è questa:

“Non capiamo un cazzo di quello che gli Eco-Estremisti affermano sul “Attacco Indiscriminato”, ma dato che è una cosa”cattiva”, cosicché non lo condividiamo, perché non rientra nell’assioma del rivoluzionario, né da guerra sociale, né per la solidarietà ai carcerati, né per l’ insurrezionalismo, né per la FAI, né “contro tutte le autorità.” Il nostro attacco incendiario contro la banca Santander fu un attacco esemplare, così come si deve fare un attacco! Noi predichiamo con l’esempio! Noi siamo moralmente superiori, perché abbiamo una morale non come gli Eco-Estremisti, ma non li menzioniamo direttamente perché siamo codardi. Se nei nostri attacchi, venissero ferite persone innocenti,ci dispereremo,non è che vogliamo essere giudici ma giudichiamo il discorso emesso dalle ITS-Cile che si sono responsabilizzate per l’incendio contro il Transantiago con delle persone dentro.”
Che patetici…

La seconda cosa per la quale, siamo rimasti sorpresi è che, questi anarchici non hanno vergogna, (benché ammirano chi ha un atteggiamento “sfacciato”), nel battezzare la loro “cellula” col nome di Paulino Scarfó!!
Ci siamo fatti una grande risata quando abbiamo letto questo, apparentemente queste suore “anarco- tira merda”, con le loro allusioni e il loro gran senso dell’umorismo, non sanno quello che fece l’anarchico Paulino Scarfó-membro della feroce banda Indiscriminata e degli anarco-banditi di Di Giovanni-a suo tempo. A questi anarchici necessita leggere e “bagnarsi” nella storia degli atti Terroristici dei VERI anarchici del tempo. È certo che Scarfó si sta rivoltando nella tomba nell’apprendere che il suo nome è stato usato da alcuni anarco- ben pensanti che hanno cura per i cittadini-modello e che lanciano allusioni contro i Terroristi a cui non importa ferire gente pur di centrare il loro obiettivo.

Molti furono gli attentati che eseguì Scarfó, ma in specifico ne menzioniamo solo uno:

-20 gennaio 1931: Tre potenti esplosioni detonano in tre stazioni differenti dei sotterranei a Buenos Aires, Argentina. Paulino Scarfó abbandonò una delle bombe nella stazione dei sotterranei di Plaza Once.Mario Cortucci mise un altra carica esplosiva nella stazione Maldonado della Ferrovia Centrale Argentina. E Márquez, abbandonò l’ultimo esplosivo nella stazione “Constitución” I danni furono gravi, e ci furono quattro morti e venti feriti, TUTTI CIVILI. (Severino Di Giovani el ideólogo de la violencia. Osvaldo Bayer. “Sombraysén Editores” / PDF. Página 272.)

È certo che più di un anarchico si stia facendo il segno della croce davanti a questa informazione,negando chiaramente che Scarfó fu uno dei responsabili di quell’Atto Terroristico tanto “spregevole”, “vile”, ” somigliante agli atti dello “Stato Islamico”(come blaterano gli anarchici moderni)etc (molto simile,in realtà, all’attentato fallito del “Grupúsculo Indiscriminato” nella metro di Città del Messico nell’Ottobre del 2015, e che per il quale molti anarchici si spaventarono). Nel mentre che camminano, leggano il libro di Osvaldo Bayer ed investighino,e vedano con i loro occhi che Scarfó fu un Terrorista, un Indiscriminato, un vero ANARCHICO. Speriamo che con questo, si accorgano delle loro parole e ipocrite precauzioni con la popolazione, dato che i loro atti come “anarchici” sono pura spazzatura umanista.

-In Marzo (qualche giorno dopo che i gruppi delle ITS pubblicarono il loro “Quinto Comunicato” dove appariva pubblicamente la loro espansione dal Messico al Cile e Argentina) la “Célula de Individualistas y Nihilistas Anarquicos por la Insurrección Antitutoritaria (FAI/FRI)”, fecero detonare una bomba di acido in una concessionaria delle autostrade, e apparve il loro testo di merda, questo ancora più divertente dell’altro.
Scrissero:

“La storia, il passato e il presente ci mostrano che il germe e l’esercizio dell’autorità si sono sviluppate anche nelle comunità che sono esistite prima della vita civilizzata ed anche si è manifestato e manifesta in gruppi che si sono mantenuti fuori o contro la civiltà. La nostra lotta è per questo motivo essenzialmente ANTIAUTORITARIA. Questo ci obbliga a segnare un’importante distanza con l’auto- denominata “Tendenza Eco-Estremista” che ha difeso l’Attacco Indiscriminato, smarcandosi dall’idea nell’essere “contro ogni autorità” e rinnega la solidarietà internazionale con compagni prigionieri affini nella parola e l’ azione con l’anarchia insurrezionale.”

Per cominciare domandiamo CHE? Chi scrive questo? Questi anarchici -non-anarchici, assomigliano piuttosto a un gruppo di curati che cercano di mascherare la vergine María col manto nero dall’anarchia!
Andiamo a smembrare queste parole in cui essi affermano:
“Questo ci obbliga a segnare un’importante distanza con l’auto- denominata “Tendenza Eco-Estremista” che ha difeso l’Attacco Indiscriminato, smarcandosi dall’idea nell’essere “contro ogni autorità” e rinnega la solidarietà internazionale con compagni prigionieri affini nella parola e l’ azione con l’anarchia insurrezionale.”
La traduzione per questa frase è:

“Questo ci obbliga a noi puristi a non mescolarci con i peccaminosi Eco-Estremisti, quelli che difendono la bestemmia, che si smarcano dall’idea della salvazione eterna, e rinnegano la solidarietà filantropica dell’appoggio al prossimo.”

Non c’è dubbio che questi anarchici sono tanto puritani che sorpassano il limite dell’assurdo.
Dopo avere vuotato la loro merda, dicono:
“Non c’interessa sollevare polemiche virtuali con loro, preferiamo dialogare con i nostri compagni attraverso l’azione.”
Che ridere, tirano la pietra e nascondono la mano, invece di buttare la pietra e confrontarsi. È evidente, questi anarchici moderni non somigliano per niente ai feroci anarchici di due secoli fa. E questo fa male..

Nella frase iniziale scrivono:
“La storia, il passato ed il presente ci mostrano che il germe ed esercizio dell’autorità si è sviluppato anche in comunità che sono esistite prima della vita civilizzata ed anche (sic) si è manifestato e manifesta in gruppi che si sono mantenuti fuori o contro la civiltà. La nostra lotta è per quel motivo essenzialmente ANTIAUTORITARIA.”
Non possiamo provare a fargli comprendere, su questo, che non tutte le forme di autorità sono dannose, perché ovviamente NON LO CAPISCONO. Dovrebbero pensare più a fondo e non fermarsi al vecchio discorso caduco della critica sociale che difendono. Indubbiamente “l’autorità” è esistita in gruppi etnici molto antichi prima di qualunque civiltà, ma sarebbe da chiedersi, per caso è dannosa l’autorità che esercita un leader in una tribù di bosquimanos (per esempio) che insegna e porta cibo ai suoi? Per caso è dannosa l’autorità di uno shaman taromenane (per esempio), che con il suo sapere spirituale e le erboristerie, cura ed allevia qualunque dolore al suo branco di umano selvaggi? Per caso era dannosa l’autorità dei grandi guerrieri teochichimecas, (per esempio), che riuscirono a vendicarsi degli spagnoli sul momento? Se dicono di Si, non c’è rimedio..
Voi siete tanto puri che sicuramente se notate in qualsiasi circolo sociale una sola macchia di peccato, perdono, chiamata “autorità”, la respingete, come i vostri rivali neonazisti, che sono tanto puri (alcuni) che se notano una qualsiasi macchia di peccato, o ancora perdono, chiamato”multiculturalismo”, lo respingono con lo stesso accanimento. L’unica differenza tra voi e gli altri è il “bando” che difendono, e non qualcosa di più profondo.

-L’ultima “cellula” diffamatoria che emise il suo veleno fu la tal dei tali “Jauría Saboteadora Heriberto Salazar (FAI-FRI)” in Maggio. E quando abbiamo pensato che questa e le altre due “cellule” fossero le stesse, ci siamo fermati per analizzare questo comunicato, per paragonare e pensare profondamente su quello che stava succedendo.Cosicché siamo giunti a due conclusioni:

1. I PRESUNTI ANARCHICI SONO REALMENTE POLIZIOTTI:

Su questo comunicato non diremo niente(a parte farci dolere lo stomaco a furia di risate, soprattutto nella parte dove c’è il richiamo a boicottarci come blog, ahahah!), dato che ha generato molti dubbi per la sua origine e le sue pretese. Per lo meno le altre due “cellule” rivendicavano un’azione, questa no. Pensiamo direttamente che possano essere SBIRRI O GIORNALISTI, di questo siamo al 98.99 percento sicuri.
Non lo diciamo per un nostro capriccio, qualunque lettore con un po’ di cervello noterebbe che si è davanti a qualcosa di raro. Leggendo solo le parole che usano, come mescolano termini a destra e sinistra, questo basta per preoccuparci.

*Sui blog che hanno compiuto il lavoro di propagare il veleno poliziesco.

Il comunicato-veleno può leggersi ancora in “Contrainformate blog”, “Voz como arma”, “Instinto Salvaje”, “Croce Nera Anarchica Italiana” (tradotto in italiano), “325” (tradotto in inglese), (per quelli che lo vogliono leggere), e allo stesso modo si può leggere nel super-blog “CONTRAINFO”,che dopo essersi resi conto di aver commesso un errore lo hanno cancellato,errore che ha dato riflesso pubblico al comunicato-veleno, perché altri blog, come agnellini che negano di essere, lo hanno pubblicato (dato che le cose che riporta il blog “Contrainfo” sono “fidate”, pffff!), tale e quale come dice la “nota preliminare” del blog spagnolo “Voz como arma”:

“Raccolgo da Contro Info questo comunicato firmato “Jauría Saboteadora Heriberto Salazar – FAI/FRI” e che espone da qualche posto del Cile una critica alla denominata “Tendenza Eco-Estremista”, in concreto per le questioni che girano intorno all’attacco indiscriminato, ed ai distinti insulti, minacce e spropositi lanciati da questi grupúsculos contro l’ampio ambiente anarchico.”

Sembra che questi agnellini snob travestiti da lupo feroce, si sono divorati interamente le parole del “Branco” dei poliziotti, e necessitavano solamente un pretesto per porsi contro l’Eco-Estremismo, perché tempo addietro questi osarono pubblicare le rivendicazioni di Reazione Selvaggia (RS), e dicevano, mediante le loro noiose “note preliminari”, che non erano d’accordo col discorso ma con gli attacchi si. Allora ci domandiamo, per quale motivo erano pubblicate le rivendicazioni di RS se non eravate d’accordo? Questo riflette solamente il “buonismo” negligente, la loro attitudine arrendevole e promiscua, la mancanza di analisi e l’attitudine provocatoria e inconcludente. Ci siamo accorti di questo, da quelli che si fanno chiamare “Voz como arma”, poiché il loro discorso è pestilente e può essere brandito come un’arma, in maniera fetida chiaramente.

Il fatto che Contrainfo abbia cancellato il suddetto comunicato, ci conferma che i dubbi in quanto all’origine del testo non sono solo le nostre invenzioni.
Ferisce che questi blog tanto”importanti” dentro i circoli anarchici virtuali, che fanno apporti “importanti” per la “teoria e prassi libertaria”, non abbiano filtri e si prestino a pubblicare qualunque merda che sia simulata e firmata come FAI/FRI benché sia di SBIRRI O GIORNALISTI, e ferisce che non sappiano differenziare tra “apporti per la critica “ e veleno come questo.

Sono tanto compiacenti con i poliziotti che si fanno passare per i loro compagni?

Ma NON sono ugualmente compiacenti con gli Eco-Estremisti, perché quelli di “Contrainfo” non hanno pubblicato né il “Settimo comunicato delle ITS”, né la rivendicazione dell’assassinio di uno studente di informatica dell’IPN perpetrato dal “Grupúsculo Indiscriminato”, né la presentazione dell’estinto blog “Tierra Maldita”, (che fu inviata più di una volta, dobbiamo dirlo), e per ovvie ragioni sappiamo che neanche questo testo lo pubblicheranno,assomandosi ad altri testi nella loro casella mail,non solo di “Contrainfo”, bensì dei menzionati blog(occhio). Abbiamo compreso tutto, (e questo è il perché non sono stati pubblicati gli ultimi testi Eco-Estremisti), leggendo le “Condizioni di pubblicazione”, una di queste clausole dice che: “- [non sarà pubblicato quello che] oltrepassa i limiti della decenza e del rispetto della dignita’ umana, dei dati sensibili personali, dell’uguaglianza del sesso e dell’uguaglianza per tutti.”
No, definitivamente gli Eco-Estremisti non sono decenti né rispettano i valori umanistI nel riflesso di tale condizione, e sputano sull’uguaglianza dei sessi, cioè gli Eco-Estremisti per “Contrainfo” sono “SCOMUNICATI!”Con questo non stiamo dicendo che devono pubblicare le parole e gli atti scomodi degli Eco-Estremisti solo perché arrivano alla mail o che debbano farlo a forza, No,porca puttana! Ma perché tutto quello che ha la sigla FAI/FRI è pubblicato senza che venga letto? Che pena tutto questo, allora quello vuole dire che, qualunque imbecille che voglia buttare merda a destra e sinistra in un comunicato, avrà un “spazio” nel blog di “controinformazione” solo perché si firma come FAI/FRI?

Tremendi coglioni con la figa!

Che pena promuovere tali sigle, tanto importanti per molti anarchici, e che sono manovrate a destra e sinistra da gente che cerca solo di avvelenare certi circoli.
Chiaro, chiunque può sbagliarsi quando pubblica idiozie come quelle del “Branco”, ma la domanda è che se accettano questa merda come se niente fosse, come minimo,si deve sperare, che allo stesso modo devono accettare l’errore. No?

*Questo tipo di anarchici non ha memoria?

Una storia simile si era presentata già alcuni mesi fa, qualcosa di molto simile, solo con minime caratteristiche.
Il tal testo di supposta “critica”-alcuni lo ricorderanno, alcuni no, gli rinfreschiamo la memoria- era firmato dall’intero “Collettivo Libero Osservatore” (CLO). Appena finita la campagna del “Dicembre Nero”, il CLO emise un comunicato diffamatorio intitolato “Critica al Dicembre Grigio”, in tale comunicato il CLO si attaccò alla campagna anarchica per seminare dubbi e sfiducia dentro gli ambienti anarchici, riassumendo,metteva in “dubbio” ed inoltre osava invitare i “compagni” ad esaminare l’agire dei vari gruppi di azione, tra essi il “Gruppo Kapibara”– un feroce gruppo eco-anarchico per i quali proviamo simpatia per i loro atti e le loro parole- segnalandoli come un gruppo di”poliziotti.”
Nella “scena”, entrano di nuovo gli anarco-concilianti che amministrano il blog “Instinto Salvaje” e “Contrainformate blog”, i quali con la stessa idiozia che li caratterizza e la mancanza di analisi in quello che leggono o arriva loro, pubblicano il testo del CLO, atto che apre tutta una serie di critiche, richiami, e polemiche dentro ambienti anarchici, in qualcosa di simile con quello che è successo con il “Branco”.
Per criticare le stronzate scritte dal CLO, un gruppo chiamato “Incivilizzati del Sud” emisero una tagliente risposta con un testo intitolato:”Contro le Calunnie dell’Anarchismo Civile”, che terminava con queste frasi:

“Consideriamo che la diffamazione contro questo gruppo tocchi anche gli individui che abbracciano, le pratiche Eco-Estremiste, contrarie alla civiltà ed il progresso. Che nelle terre del sud stanno avendo un’importante rilevanza. Con la fioritura di diverse individualità contrarie alla tecnologia. Le idiote parole del “collettivo libero pensatore” non fanno che riaffermare la paura che si ha dell’acutizzazione del conflitto, incaricandosi di diffamare tutto quello che non è nel recinto e in accordo con i principi anarchici. Tacciando di terrorista tutti quelli alieni al loro ideale (Terrorista che in tutte le sue forme per noi è un adulazione)Che sappiano che la guerra contro la civiltà e suoi lacchè non claudicherà, tutto il contrario, c’incaricheremo che le nostre azioni inorridiscano chiunque segua imperterrito nel difendere gli ideali di giustizia ed uguaglianza sociale, così come quelli che difendono l’anarchismo- e qui facciamo la distinzione con anarchia.
Sobillando il conflitto nell’acuirsi ancora di più e in maniera più estremista a nome di tutto il selvaggio. C’incaricheremo che le idee e gli atti degli ecologisti radicali nelle terre del sud, si mantengano e fioriscano.
Che sorpresa fu per molti, quando questo stesso gruppo (Incivilizzati del Sud), si responsabilizzò dell’attentato contro il Transantiago, adottando la sigla ITS, nel progetto di internazionalizzazione dell’Eco-Estremismo nel Sud dell’America.

Altri anarchici che si sono posti contro il CLO, furono quelli di “Sin Banderas Ni Fronteras”, che emisero un testo intitolato “Sul Dicembre Nero e le tattiche poliziesche per avvelenarci con dubbi e sfiduce”, e che scrissero:

“Nessuno, in tutti questi mesi, ha diffuso le “riflessioni” che sono arrivate dalle caselle mail del CLO, tuttavia, “Instinto Salvaje” e la pagina di Facebook di“Contrainformate” hanno pubblicato il testo “Critica al dicembre Grigio” e spalancato la porta per avallare le infamie e le calunnie menzionate che vengono inviate. Instinto Salvaje ha tolto il testo dal suo blog, probabilmente per i richiami, le osservazioni e le critiche che alcuni progetti di controinformazione, gli hanno fatto avere, tra cui noi che scriviamo.”

Cosicché quando scriviamo, che “essi” (“Instinto Salvaje” y “Contrainformate blog”), con la stessa idiozia che li caratterizza e la loro mancanza di analisi in quello che leggono o arriva loro,hanno pubblicato il testo”, non ci sbagliamo, perché nella loro storia non c’è mai stata la volontà di analizzare i testi che gli arrivano, permettendo che il veleno si diffondesse dentro i loro circoli o no.

In questo caso,è successo con lo stesso modo-metodo con il “Branco” che si è “attaccato” alla “causa” tra anarchici e Eco-Estremisti e ha cercato di propagare il suo messaggio diffamatorio, approfittando della brutta interpretazione ed ignoranza(della quale molti anarchici sono orgogliosi)dei testi Eco-Estremisti, e facendo si che più di uno si ingoiasse le infamie,sentendosi perfino “affine” alla merda che emise tale “Branco”, come si può leggere in “Voz como arma”.

I “Sin Banderas Ni Fronteras”, affermarono nel loro comunicato quanto segue:

“Già nel 2012 l’ex capo dell’Agenzia Nazionale di Intelligenza (ANI in Cile) Gonzalo Youseff, annunciava l’avvio della strategia di “intoxicaciòn” davanti alle difficoltà di infiltrazione delle cellule anarchiche affermando:
“Le tecniche del dipartimento per inibire la violenza politica in collaborazione con la polizia; la repressione giudiziaria (…) e l’avvelenamento interno attraverso l’informazione distorta fornita alle cellule anarchiche, per esempio, fanno perdere la fiducia tra i loro membri. “(Gonzalo Youssef in un’intervista al quotidiano” La Segunda “, dicembre 2012)”
Bisogna ricordare che gli sbirri mettono i gruppi “radicali” tutti dentro lo stesso calderone, anarchici, femministi, occupanti, Eco-EstremistI, etc. Per essi siamo TUTTI la stessa cosa, e si avvalgono di questo tipo di strategie per beccare i responsabili che destabilizzano l’ordine, qualunque sia l’orientazione ideologica. Peccato che questo non possano analizzarlo i negligenti “addetti” e diffusori degli atti nei blog anarchici, che si prestano a pubblicare e a diffondere il forte avvelenamento del quale parla l’autore del testo citato. Peccato che la “cellula” che lanciò il suo discorso contro gli Eco-Estremisti (quelli dell’attacco alla banca di La Cisterna) -offre quest’avvelenamento- nel comunicato velenoso dei poliziotti del “Branco.”
Per concludere con questo punto, leggiamo l’ultimo paragrafo del testo sopra menzionato:

“Per terminare, bisogna avere chiaro,che non è che la polizia, o la gente stupida che inventa indirizzi mail per tentare di confonderci. Oggi possono essere “Libero Osservatore” e “Rodrigo Opazo” ma domani potrà essere qualunque altro indirizzo mail con le stesse intenzioni.

2. IL “BRANCO” SONO ANARCHICI DEI PIÙ “RADICALI”:

Bene, se sono anarchici (anche se sembrano sbirri e o giornalisti), quelli che hanno scritto il comunicato, allora siamo noi i paranoici diffidenti. I Vari blog anarchici hanno mantenuto fino a oggi il comunicato pubblico, e senza dubbio sappiamo che non sono molto lontani dall’approccio soprastante, per cui ne convalidano le parole.

*Analisi:
Passiamo a rileggere il comunicato dei tal dei tali “Branco”, che scrivono:

“(Blablablá) Sono i cosiddetti Eco-Estremisti che gridano in maniera fredda “morte all’anarchia”, e rinnegano le proprie origini e formazione, l’idea dalla quale si sono nutriti dal contatto affine con i combattenti della guerriglia urbana di oggi e del passato, per poi passare ad accentuare certi aspetti che non sono mai stati al di fuori dell’ambito dell’anarchia e della sua lotta per la liberazione umana, dei nostri fratelli animali e della terra.”

Per incominciare gli Eco-Estremisti non hanno MAI detto o hanno dato a intendere che ci identifichiamo con l’infamante affermazione di “morte all’anarchia”(morte all’anarchismo civile SI) probabile che i membri dei tal dei tali “Branco” erano drogati o ubriachi quando hanno letto qualcosa sull’Eco-Estremismo, e si sono convinti che la loro teoria fosse la più convincente.

Loro dicono che rinneghiamo le nostre origini anarchiche. Una cosa falsa dato che citiamo e abbiamo citato anarchici con i quali ci identifichiamo ,anche se gli Eco-Estremisti hanno avuto quest’opportunità.. Abbiamo creato la nostra Tendenza, ma non abbiamo rinnegato mai i nostri principi come eco-anarchici, e in realtà ci riempie di orgoglio dire che proveniamo da esso.
Quello che fa questo “Branco” di drogati è volere avvelenare e farci scazzare con i pochi anarchici con i quali condividiamo ancora varie cose. Ma non ci riescono, poiché i VERI anarchici sanno quali sono le intenzioni del”Branco”. Intenzioni non positive e che sono solo un complotto in più per creare le condizioni per far arrestare noi o loro.

Continuano:

“Lontani dalla tensione costante che vogliamo mantenere noi che lottiamo perché viva l’anarchia, questo settore che si dichiara Eco-Estremista getta nella spazzatura l’ideale libertario che si manifesta attraverso la lotta insurrezionale.”

Se le idee generali che difendono il “Branco”, sono quelle di avvelenare, buttare merda e “nascondersi” sotto le sigle FAI/FRI, simbolizzando “l’ideologia libertaria”, che sia chiaro, gli tireremo merda, sputandogli e pisciandogli addosso.

Ancora:

“Un piccolo gruppo, legato a un certo immaginario di popolazioni “simboliche” e ad aree musicali- contro culturali e universitarie (rinnegano l’università, però la frequentano.. e studiano ciò che tanto odiano), disprezza l’animale umano e perciò vedono il nemico diffuso da per tutto.”

Che cazzo è questo? Per caso è un’accusa?

Questo paragrafo è l’irrefutabile prova che il “Branco” è opera della polizia, che tenta di trarre vantaggio da questa “causa” tra alcuni anarchici isolati e gli Eco-Estremisti, per arrestare i Terroristi o altri. Se questi anarco-poliziotti vogliono cercare gli Eco-Estremisti nelle università, cerchino, sicuro che stiamo studiando nanotecnología o scienze della comunicazione per lavorare in NatGeo Wild, non c’è dubbio.

Per segnalarlo a più gruppi, il “Branco”, scrive:

“A 7 anni dalla morte di Mauricio Morales, salutiamo affettuosamente la “Manada de Choque Anarquico Nihilista”, per la sua controllata ed intelligente azione insurrezionale durante le manifestazioni dello scorso 1 Maggio e 21 Aprile, dove hanno dato una ulteriore prova della bontà della coordinazione tra affini. Per essere chiari e smentire la pagina “Maldicion Ecoextremista” che ha cercato di far rientrare quei fatti in una guerriglia urbana irresponsabile, con lo scopo di appropriarsi della prassi libertaria!”

Che a che vedere il MCAN con tutto questo?

Per concludere dicono:

“Salutiamo i combattenti della Célula Revolucionaria Paulino Scarfó (FAI-FRI), che nella rivendicazione del loro attacco al Banco Santander di La Cisterna scrissero: “L’attacco ha una morale e non è indiscriminato; abbracciamo l’azione incendiaria, non condividiamo il discorso che si cerca di diffondere.”

Bisogna ricordare (di nuovo), che la CRPS-FAI-FRI, fu la prima “cellula” di questo blocco di tre “cellule” che direttamente ed indirettamente si posizionarono contro gli attacchi Eco-Estremisti. Li ringraziamo per aver messo gli occhi della sicurezza dello stato (che tanto odiano) su questa “causa”, nel quale, è evidente che la polizia ne trarrà beneficio.
La responsabilità di tutto questo, sono di entrambe le parti, responsabilità nostra che rispondiamo a queste cose e responsabilità di chi ha pubblicato le infamie del “Branco”. Ma quelli che hanno cominciato a “pungere la cresta al gallo” sono stati questi anarco- sbirri,e che sappiano ,che se fanno irritare il cane, con sicurezza questo li morderà.

Questa è la prima e ultima volta che come “Maldición Eco-extremista”, ci pronunciamo in maniera tanto prolungata su questa merda, non vogliamo continuare ad alimentare confronti né osservazioni con gli anarchici più puritani del sud del continente, o continuare a rispondere alle stronzate di poliziotti vestiti da anarchici. Per il quale è stato necessario rendere visibile che all’interno degli anarchici virtuali, sono molto pochi quelli REALMENTE analitici. E osiamo affermare che gli anarchici intelligenti-con il loro progetto di diffusione-che NON hanno pubblicato il comunicato del “Branco”, sapendo cosa rappresenteva, sono una “specie in pericolo di estinzione”.
Molti mezzi di “controinformazione” sono caduti nella trappola, compresi quelli “stranieri” (” 325″, “CNA-Italia”, etc.). Non sapendo che merda fosse questa situazione ancorché per ignoranza del tema, sono stati direttamente coinvolti, ma sono ugualmente irresponsabili come i siti di “controinformazione” ispanofona.

*

Come dato particolare vogliamo ricordare che tutto questo dramma aveva già un precedente, nel 2011 quando ITS cominciò a pubblicare i suoi comunicati ed incominciò a realizzare atti Terroristici in Messico. Molti anarchici della regione si preoccuparono per questi attentati, non potevano credere che esistesse un gruppo così, molti blog diedero la schiena alle ITS e uno in particolare chiamato “saboteamos.info”, anarco-zapatisti che pubblicarono un video dove esponevano le loro supposte conclusioni per dubitare del gruppo Eco-Estremista, e dissero che ITS era un “gruppo di facciata” creato dall’esercito messicano, che erano fascisti, che erano una strategia del PRI(partito governante), e della CIA per scatenare la repressione sui poveri “movimenti sociali”, dissero anche che ITS era un gruppo “anti-anarchico di sinistra”, ed un’infinità di assurdità da ridere.Nella loro esagerata verbosità e disperazione purché qualcuno gli credesse e facesse loro caso, quasi arrivarono a dire che ITS era un gruppo burattino di una cospirazione di rettili che governano la terra (?). Molte cose furono dette ma ITS rispose sempre con gli Attentati, a cui ha dato continuità -fino a ora- al suo progetto. Cosicché questa situazione,si ripete in tutte le sue varianti in Cile, Argentina e Stati Uniti,normale..
Cosicché, scompaginata ed esposta la supposta “critica” del “Branco” terminiamo questo punto domandando a questi anarco- sbirri, che cosa suppongono che generi il loro comunicato? Paura non c’è né fanno- una risata forse. Sperano che gli Eco-Estremisti si fermino nei loro attacchi? Sperano che ci “demoralizziamo” e “ripieghiamo?” Niente di tutto questo, sebbene, l’avvelenamento del quale parlava sopra l’ex capo dell’Agenzia Nazionale di Intelligenza del Cile è in corso, è una realtà, in parte perché gli stessi anarchici sono caduti in questo gioco e perché certi mezzi di “controinformazione” sono stati irresponsabili. Davanti a questa situazione si deve solo rimanere intelligenti, annusare molto bene e scoprire il nemico vestito da critico. Alcuni anarchici hanno dimostrato di essere imprudenti, emettendo giudizi prematuri, incapaci di accettare i loro errori e sicuramente questo li porta a rovistare nell’immondizia.
Siamo sicuri che alcuni degli “addetti” dei blog prima menzionati si metteranno a pensare profondamente su questa situazione, o semplicemente alcuni la lasceranno scivolare via e o continueranno ad alimentare stupidamente l’avvelenamento delle “sfere” del potere (parlando con il loro lessico affinché si capiscano).

-(Gringolandia) Concretamente parlando, possiamo dividere le critiche degli yankee in vari gruppi. La cosa più interessante di questo dibattere, è la risposta dell’anarco- primitivismo yankee che ha una forte influenza in molti circoli eco-radicali. Specificamente, John Zerzan ha tacciato l’Eco-Estremismo come “nichilista” e “posmodernista.”
Per il termine “nichilista”, non abbiamo nessun problema, poiché abbiamo affini Nichilisti, specificamente in Italia, e siamo orgogliosi della nostra relazione con essi. Ma affinché si consideri calunnia la supposta nomina, Zerzan scomunica l’Eco-Estremismo per la questione dell’Attacco Indiscriminato, e la sua mancanza di rispetto dei valori della sinistra, i quali hanno un posto speciale nel cuore dell’hippy anziano malgrado il suo auto-proclamarsi “post -sinistra.”
Il suo essere di sinistra non ha nulla di “post”. Secondo Zerzan, bisogna avere “speranza” che 700 milioni di persone si uniscano in accordo per smantellare il sistema economico- politico- sociale che li sostiene, agendo in maniera ordinata e pacifica (più o meno). (“Il futuro primitivo.”) È ovvio che attuare questo è impossibile, per cui ci guadagniamo la scomunica nell’essere considerati “nichilisti”(come se la parola “nichilista” fosse un’offesa per noi SI!), e per essere fuori dal gregge dell’anarchismo verde yankee, con tutte le sue risorse e “websites” professionali (ci (riferiamo a “Anarchist News”.)
Infine, Zerzan vuole schiacciare la civilizzazione nel mondo fisico senza distruggere i valori civilizzati per la quale è basata. Che significa che alla fine, non farà nient’altro che appoggiare le stesse marachelle dei bambini anarchici, e di una qualunque manifestazione di “resistenza” che possa essere solo “distruzione creativa”, tipica di ogni civiltà.
La civilizzazione distrugge la Natura Selvaggia, tuttavia si devono rispettare i concetti di innocenza e colpevolezza, di moralità e di solidarietà perché.. la verità non la sappiamo. Possiamo discutere il linguaggio e il “pensiero simbolico”(come blatera Zerzan ed i suoi figli), ma la morale è qualcosa di sacro.
E dopo, ci sono i nichilisti yankee flemmatici. Tipi che sono più di moda che altro, i ragazzi popolari della scuola che respingono a priori ogni azione poiché può fallire e essere moralista o qualcosa di simile.
Applaudiamo il loro egoismo, ma non sappiamo perché tal nichilismo finisce sempre nel fare niente, appoggiare niente, ma criticare tutto. C’è da menzionare che alcuni appoggiano l’Eco-Estremismo, con riserve, ovviamente. Forse alcuni passeranno alla nostra tendenza, poco a poco. Bisogna solo dire che per essere tanto nichilisti, hanno sempre la certezza della critica.

Se in realtà credono nel niente, perché non ci lasciano in pace? Oh in verità indossano il nichilismo come se fossero dei designer,per far si che ne emergano altri, ma questo non significa altro che produrre libri che non cambiano nulla,e si sentono bene nel farlo?

Alla fine, non so se stiamo scrivendo le cose in cinese o che, perché leggono solo quello che pensano che diciamo, e non quello che diciamo in realtà. È come se le “parole dure” colpiscono cosi tanto che non quadrano con la mente moderna e liberale. La verità è che noi Eco-Estremisti non cerchiamo ragioni per attaccare,non ne abbiamo bisogno, e se tu hai bisogno di esse, sei parte del problema e non della soluzione. Si chiama in maniera propria addomesticamento. Noi Eco-Estremisti sappiamo che tentare di convincere le masse è una perdita di tempo. Che gli anarchici si tormentano tanto nel tentare metodologicamente, di includere le masse in una strategia vincente, buono, a noi può causare solamente perplessità. Se la storia c’insegna una cosa, è che le masse non cambiano mai il mondo. Per questo motivo ti arrendi e rimani con le braccia incrociate? Speri fino a che le masse o la democrazia ti concedono il permesso per attaccare?
L’attacco viene dall’idea che, la società non esiste né può esistere, sempre che non sia quella che immaginano gli anarchici. In realtà la società è un insieme di animali confusi dominati da reti di potere che aumentano il potere umano in se stesso: gli animali domestici, umanoidi che sono solo”automi”. La società, come Chahta-Ima disse in uno dei suoi testi, è un’illusione. In più, tentare di “piantare” idee di “liberazione”, o qualunque altra stupidità nelle masse è tentare di abbattere la macchina con la logica della macchina, e in queste cose, la macchina vince sempre. La macchina ha il modo di trasformare qualunque progetto di “liberazione” in un mezzo per fortificare l’addomesticamento contro la Natura.

Alla fine agli Eco-Estremisti non importa niente della società, che venga distrutta da se stessa o dall’entropia.

Stiamo a fianco dell’entropia, la civiltà con le sue idee di uguaglianza e autodeterminazione non c’impressiona. Se uno non vuole usare il termine “Natura”, può usare “entropia” o “caos”, tutto rimane uguale. Qualunque ordine civilizzato attenta contro la Natura: è così, è stato sempre così, e sempre sarà. Dalla culla, siamo allenati per amare quello che non ci conviene, fare le cose che non ci piacciono, e pensare cose che sono aliene ai nostri interessi personali.
Noi applaudiamo qualunque comportamento che attenti contro la schiavitù, l’addomesticamento dell’animale, la pianta, il bosco, il fiume,non esistono per conto proprio e sono manipolati per servire l’Idea dalla Civiltà: per il controllo, la sicurezza, l’innovazione, il progresso, e perché no? La libertà, l’uguaglianza, e la fraternità. L’unica nostra considerazione,è l’amore dei luoghi selvaggi, con i quali alcuni hanno una relazione profonda, ma anche il selvaggio dentro di noi, il rifiuto completo dell’addomesticamento e la società,il resto non c’importa. In più, causa a noi la rabbia che conduce alla Guerra Indiscriminata.

La realtà è che l’Eco-Estremismo sta crescendo, da una Tendenza che aveva esistenza pubblica solo nel Nord dell’America, ora è arrivato all’America del Sud, i gruppi Nichilisti Terroristi Affini si moltiplicano anche in Europa.

Poiché l’Eco-Estremismo Nichilista non sono solo gli esplosivi e gli incendi delle ITS in Messico, Cile e Argentina, non sono solo le pallottole detonate contro il cranio del tecno- nerd come ha fatto il “Grupúsculo Indiscriminato”, non è solo l’atteggiamento strafottente e Terrorista del gruppo “Guerra Eco-Estremista Guamera”,non sono solo sono le ferali parole della Rivista Regresión e di Chahta-Ima, non sono solo gli Attacchi Indiscriminati della Setta del Nichilistico Memento Mori dell’Italia, non sono solo i lavori di traduzioni di “Místico e Maldito”, di “Nechayevshchina”, di “Palmer Amarant” e altri..

No, l’Eco-Estremismo è la resistenza armata delle tribù amazzoniche in guerra contro i commercianti di legname, le industrie petrolifere, i minatori; è la freccia lanciata agli elicotteri dagli aborigeni isolati in Africa, è la continuità delle credenze pagane che resistono alla cristianizzazione totale, è la resistenza individuale per mezzo delle attività Delinquenziali contro l’addomesticamento, è l’uragano, il terremoto, la crudeltà degli ultimi coyote, l’ostilità degli elefanti, è l’ape che inietta il suo pungiglione per poi morire. Eco-Estremismo è la violenta difesa della stessa Natura Selvaggia, le sue reazioni, le sue risposte e manifestazioni.

Potranno imprigionarci, segnalarci, diffamarci, o potranno ammazzare tutti gli Eco-Estremisti e tutti i Nichilisti Terroristi che si sono dichiarati nostri Affini, ma la guerra continuerà sempre con un nome differente o senza nome…

Terminiamo con le parole di un conosciuto e scomodo anarchico carcerato, menzionare il suo nome è un di più, perché quello che possediamo sono le sue ferali parole, dimostrazione irrefutabile che l’era dei “buoni” sentimenti è terminata, l’abbiamo ammazzata e che la Violenza Terroristica e Indiscriminata contro la civiltà è in marcia:

“A quelli che criticano- giudici senza martello- e giudicano, che vadano in chiesa,gli consegno il mio infinito odio, da qua e senza anonimato dico loro che li considero il mio nemico. Sono uguali ai giudici (se non la stessa cosa) quelli che giudicarono chi nell’anno 2011 pose un artefatto esplosivo(che deplorevolmente non detonò), in una casa nel comune di La Reina, minacciando di fare saltare anche una scuola; uguali giudici sono quelli che giudicarono un’azione in Macul con Grecia l’anno 2013, dove vennero lanciate bombe molotov contro un autobus del transantiago che passò sulla barricata, e per cui alcuni cittadini furono “afectados” ” da un vendicativo fuoco, e sono ugualmente idioti quelli che dicevano essere il “Cordón Macul”,argomentando che chi attaccò il bus non lo era,SI! Sicuramente erano dei critici delle misere università popolari; ugualmente sono giudici quelli che criticavano/criticano (da altri posti del mondo), la bomba nella Metro Scuola Militare nel 2014 dove risultarono feriti vari cittadini, per cui una “signora soffrì” l’amputazione delle sue dita, e che nei mesi successivi apparve in televisione sfilando con la sua mano mutilata; sono ugualmente giudici quelli che chiedevano con urla la morte per chi aveva incendiato una banca in una manifestazione in Grecia,dove il risultato fu la banca completamente incenerita,accompagnata dalla morte di tre lavoratori che si trovavano dentro; e si potrebbe continuare facendo mille esempi. Defeco e orino su tutti quelli che sono giudici senza martello.Spero esplodano infinite bombe per la cittadinanza, perché “l’immonda vita cittadina non si trova solo nei quartieri.” Sono contro la civiltà e l’umanesimo che considero l’obiettivo più civilizzato(me incluso) per quelli che sono aggrappati al progresso e si impegnano nel continuare a distruggere tutta l’indomito, tutto il selvaggio, per lo sporco e schifoso falso denaro.

Evviva l’individualità! Forza a chi cospira!”

Atentamente:

Maldición Eco-extremista
Grupo Archivistico Öme
Místico y Maldito
Chahta-Ima
Yoloxochitl


“FRANGERE”-SUL TERRORISMO INDISCRIMINATO

INTRO

Il Presente testo prende in maniera affermativa l’impulso dagli Attentati Terroristici e specificatamente Selettivi della Setta del Nichilistico Memento Mori. E si appropria delle parole taglienti come rasoi del gruppo Terroristico Nichilista, per continuare il Dibattito Amorale sull’Indiscriminato, che sta facendo sobillare alcuni “muti” anarcoidi, che ora accodandosi a un testo, seguono la catena di un’opinione( amorale contro morale anarchica) che ridiviene la copia della precedente idea espressa. Il testo affonda nell’Abisso dei Nichilismi, e va a specificare le distinzioni del Terrorismo, in un morente passato primariamente visto sempre sotto una luce univoca, e Ora Affermato nell’esaltazione del proprio Specifico e Selettivo modus operandi.

Terrorismo che diviene da parola “vuota”(anche se ridondante di malessere e malumore,paura che dalla pancia sale fino al cervello) a pieno significato particolare e distinto per il gruppo o l’Individuo Singolo- che ne fa uso, attaccando i gangli vitali della società etico comportamentale e tecno morale. Fanculo agli eroi.

ANTIPOLITICO-NO APOLITICO

“Io non ho mai potuto capire come sia possibile amare il prossimo.”

Con questa citazione, in cui è mantenuto segreto l’autore della frase, inizia il Ferale e Nichilistico testo dell’Attentato emanato dalle viscere Abissali, per risalire attraverso il Vuoto, fino al corpo e alla testa della società: l’eguaglianza attraverso i valori etici giuridici della società tecno morale. L’Attentato Terroristico effuso, come una macchia di sangue per terra, nelle strade lucide e sporche delle metropoli, spicca per un’esplicativa Affermazione verso chi legge: “Rivendichiamo Anti politicamente” In questa forma e con un metodo specifico la Setta del Nichilistico Memento Mori, dipana la sua Rivendicazione,andando a precisare, che si tratta di un Attentato con un indicazione Egoica, nel momento in cui è stato messo a segno: L’Anti politicità di un evento, che con l’esplosione, è inghiottito dal Vuoto dell’Abisso, dove perde consistenza e peso specifico nel valore datogli (“l’evento”), è atterra senza una caratteristica valoriale e l’oggettività comprovata nelle trame del filo consequenziale delle universali leggi. Il lettore, anche l’attento lettore di rivendicazioni non intuisce subito la consistenza, che fa perdere peso specifico al valore morale, dalla parola “Antipolitico”.

Con questo, naturalmente, non c’è una sorta di giustificazione verso chicchessia, ma la MIA specifica visione della parola “piena” di significato “Anti-politico” rispetto al comprensibile “apolitico”. Voglio specificatamente mettere in luce (chiaro oscura), che qua non sto scrivendo di cazzate e leggerezze che come ornamenti troppo perfetti, imbandiscono la vita di alcuni gruppi anarcoidi, che vedono l’utopia futura come il nirvana del vivere il presente. Qua si sta parlando di Parole Piene che divengono Atti Distruttivi e Annientanti, e che annullano – anche per l’attimo Esplosivo- l’armonia della base della vita vissuta, che se ne fottono di dire “no” , nel fatto che qualcuno subisca maggiormente, quello che un altro avrebbe dovuto subire. È l’annientamento Nichilistico avviene stritolando il dualistico oggettivo della soggezione soggettiva all’universalità del valore. “Qualcuno e altro “ si annullano a vicenda. È un sibilo deflagrante che frastorna, stordisce, e fa perdere equilibrio. Equilibrio che cade, a ogni detonazione, e che da stabile bilanciato, come la vita comune, diviene l’eccesso di uno scompenso dissonante. Andiamo a specificare l’uso del termine generico “apolitico” rispetto allo specifico “Antipolitico”. Il termine “apolitico” è il generali stico uso di chi basicamente, esterna il proprio rifiuto di seguire, per la propria vita personale, un partito politico istituzionale, un movimento che è tra le legalità e l’illegalità ( per certe pratiche nascoste come agguati ad avversari del fronte opposto), e cosi via. È anche un termine molte volte usato da queste pecore, mangia merda, per non esternare il proprio “povero” pensiero, rispetto a chi potrebbe controbattergli qualche riprovazione, per un’idea espressa.

È un misto tra il dire qualcosa senza saperla affermare, e confermare qualcosa cui non si sa dare una spiegazione. È anche usato in alcuni ambienti anarchici (in maniera maggiore quelli Informali) per distinguersi dalle pratiche para-ideologiche di chi si identifica nell’anarchismo (e non nell’anarchia). Per questo ho portato allo scoperto la disuguaglianza tra il generico “apolitico”,e lo specifico e Affermativo “Anti-politico”. Passiamo alla parte degli Attentati perpetrati, nella diseguaglianza tra l’Atto Ideale – politico e quello specificatamente Terroristico Nichilista. Il caratteristico suono di una deflagrazione verso un muro di cinta, una banca, un ufficio di polizia, una chiesa, porta subito a pensare- facoltà edotta da sapienti menti- che l’Attentato sia prodotto da un Individuo o un gruppo di Individui, che vuole/vogliono colpire il simbolo di un “qualcosa” che rappresenta il male della società (capitalista, patriarcale, repressiva, razzista, classista,ecc..). Perciò, facendo una deduzione, tanto semplice quanto efficace (per la sapienti menti naturalmente), se viene distrutto l’oggetto dell’oppressione, e questo esiste come materia eretta a simbolo del male, tant’è, l’Attentato -ridotto a volte ad Azione perpetrata da Attivisti( mi vengono i brividi a leggere tale termine) – deve essere “politico”. E se fottutamente un Individuo o un gruppo di Individui affini tra loro, non avessero voluto colpire -tali basi materiali- per un’idea politica (anche detto “ideale”), delle loro scelte? Con questo, so che i critici, direbbero che le differenze sono tra il rivendicare ( e quindi dare una connotazione politica) e il non rivendicarlo (e per alcune di queste brillanti menti, un semplice azione “senza coscienza”, o per meri fini “borghesi” monetari). E con questo?
Una rivendicazione – come termine proprio – non conduce automaticamente a un azione idealistica – politica.

Per questo, e per dare una connotazione peculiare, che stravolge il nirvana degli utopisti, la Setta del Nichilistico Memento Mori, orgogliosamente Afferma l’Anti-politicità dell’Attentato! Anti politico -che diviene un modus operandi, senza che la legge della compensazione, possa dire o stabilire, che un limite espresso, è una sorta di identificazione in quello che si può fare e quello che NON si deve fare. Senza che la “coscienza” – come annidamento di valore- azione- valore- possa agire rispetto all’incoscienza del Godimento Egoistico. Anti politico perché va direttamente nell’Annientare il dualistico modo di porsi oggettivamente basico nella composizione di un’azione che produce un risultato finalistico dell’azione. Il finalistico di un Azione è rendere oggetto dell’esplosione, l’universalità morale per quale si è agito. Finalistico poiché l’azione idealistica colpisce qualcosa che in un futuro utopico, non ci sarà più come simbolo di oppressione. L’Attentato Anti politico della Setta del Nichilistico Memento Mori, si incunea dentro il reticolato delle leggi etiche della società, e stritola l’ipotesi “politica-ideale”, dell’Agire, penetrando nel substrato della coscienza, di chi ne viene colpito, stimolando e pungolando, la gravitazione verso l’avversione per quello che sente dentro di se. Il cuore recepisce il muto assenso del cervello, e raccoglie “pezzi” di coscienza, iniettati dal livido insinuarsi di paura,rassegnazione, ansia,timore,agitazione: Impulso a scappare via e lontano dall’Attimo che è ha prodotto Terrore. L’Attentato Anti politico colpisce i sistemi di decifrazione del sentimento umano, dei segnali giuridici nelle metropoli, dell’eguaglianza delle opinioni, del buono e del giusto, attraverso un sistema di valori codificati a norma di rispetto:

E li Annienta!

Per questo se un Attentato colpisce solo la materia (e questo come scritto dal gruppo Terroristico in questione, non era una scelta specifica data “l’avversità”) , non significa che sia un Azione espressa per non colpire i presunti innocenti che deambulano come automi sulla terra,anzi, è attuata in un istante, per annullare il componimento armonico del pensare attraverso l’azione stimolata dai simboli legiferati dalla società tecno-morale. L’Attentato che colpisce specificatamente i segnali della società tecno-morale, e fa cadere in un istante le sicurezze acquisite attraverso l’assoggettamento ai valori universali, è un Atto Terroristico Anti-politico, perché nega l’idea che un’azione debba essere prodotta attraverso il dualistico apporsi di valutazioni su quello che si deve colpire – perché -come esempio – fa parte dello “stato-capitale”. L’Attentato Terroristico e Antipolitico, colpisce il fondamento della verità “vera”(da qualunque soggetto provenga) e la bocca della morale, previene la malattia del rispetto del prossimo, e Annienta quello che gli si oppone, senza distinguere il buono dal malvagio, quello che è giusto da quello che è sbagliato.

SELETTIVO

Gli Attentati -in un passato morto- delle ITS, quelle del Presente e presenti in varie zone di questo mondo morto,denominate Ora- Individualisti Tendenti al Selvaggio, il Grupùsculo Indiscriminato,il gruppo Malavitoso Terrorista- Guerra Eco Estremista Guamera, L’Uroboro Nichilista e Silvestre,il Circolo Eco-Estremista di Terrorismo e Sabotaggio,la Setta Pagana della Montagna,presenti, oltre e naturalmente agli Affini della Setta del Nichilistico Memento Mori e la Setta Nichilista della Libera Morte,questi gruppi sono quelli che hanno dato un specificazione Selettiva al Terrorismo,attraverso Attentati e Comunicati. E qua vado a specificare che cito tal gruppi perché Egoicamente (che riconduce alla Selettività) a me Affini!

Comunicati ricchi di approfondimenti, che hanno sviscerato la parte “sana” di questa società decadent, per ridurla a brandelli, e per Combattere una guerra all’ultimo sangue contro la malattia chiamata eguaglianza, progresso, umanismo, vita sociale, rispetto del prossimo, artificialità imposta, ecc.. L’ho già scritto e Affermato, e lo ripeto, è finita l’era dei buoni sentimenti, il gioco a chi si riduce ad assertore dell’eroismo fine o non fine a se stesso, il valore morale dato all’oggetto-Azione, la specifica dialettica -tramite chiamate alla polizia o ai piscia inchiostro e analisi logiche su a che ora della notte (esclusivamente) si può colpire questa società decadent – impartita con il vituperato “stato”. Per questo, è emersa la Selettività degli Attentati, dei gruppi Terroristici (Eco-Estremisti e Nichilisti), in un “colpo di coda”, che ha Annientato l’omogeneità espressa e -questo ridicolo- imposta come etica di base, da alcuni gruppi anarcoidi, per imporre il predominio su gruppi Estremisti che si distinguono non solo nelle idee sublimi espresse rispetto ai soliti “copia e incolla”, ma anche nella Passione Rivendicativa, che rifulge Egoicamente e oscura i risentimenti e i lamenti del vittimismo strisciante di alcuni. Andiamo, in questo caso a specificare il modus operandi degli Affini della Setta del Nichilistico Memento Mori.

Basta una veloce frase esemplificativa, per Dibattere sulla Selettività:

“Con questo escludiamo ogni sorta di identificazione con gli attacchi dei gruppi idealistici e ideologici e o religiosi.”

Quello che caratterizza il pieno termine “selettivo”, da parte Mia, è l’Egoica scelta portata avanti, attraverso un Progetto Illegalista, un gruppo Terrorista, un Individuo che vuole fare scempio di un umanoide,e cosi via..

Perché come scritto, per il Dibattito Amorale, sull’Attentato Perpetrato dal Grupùsculo Indiscriminato, senno l’Attentato Terrorista, diventerebbe, ogni qual volta avviene un’azione che supera la soglia del rispetto della vita, un indistinto accumularsi di un retrivo pensiero generico, accumulante solo quanti morti, ha prodotto. Perciò “terrorismo”- termine uso generico morale, e in specifico il solito “terrore” dello stato-capitale,bla bla…

NO!

Il gruppo Setta del Nichilistico Memento Mori, afferma, con l’Attentato, uno specifico modus operandi, andando a colpire- la società nella sua integrità morale e etico -giuridico. Attentato Terroristico che Seleziona con cura chi colpire, non per distinguere un presunto male dal bene (senno Ora l’In discriminazione andrebbe a farsi fottere),nell’atto, ma per specificare che non tutto quello che è chiamato “terrorismo”, deve per forza far parte del bagaglio Egoico del gruppo in questione. Questo per togliere la sicurezza a un certo tipo di persone, che andrebbero a puntare il dito, verso l’eguaglianza- addirittura!- dell’uso del terrore. Ora- il gruppo Terroristico in questione- nella citazione sopra presente-specifica un punto fermo e risoluto. Non abbiamo a che fare con gruppi che usano il terrore, per imporre la loro visione ideologica, ideale-politica, e religiosa. È una dichiarazione specifica, che non può portare nessuna confusione, se non in chi vuole generalizzare ogni evento Distruttivo, che superi la soglia regredente del rispetto del prossimo. Per questo la nota va diritta al punto, e questo perché: Il Nichilismo Antipolitico e Terrorista, nega ogni adesione e visuale verso la base umanoide dei valori etici – giuridici.

IDEOLOGICA

Una base espressamente ideologica come fascismo e neo-nazismo, comunismo, anarchismo,nazionalismo indipendentista, in questo caso di gruppi di guerriglia extraparlamentare, è negata a priori, sotto la totalità di ogni punto di vista, in quanto legiferazione populistica, e assertrice di una formale conquista del potere(negato in parte dall’anarchismo tradizionale ),dopo aver ammazzato e attaccato a colpi di atti di terrore, le fondamenta di un altro potere -in questo caso- ufficiale,atti che ritornano e ricalcano l’uso di valori specificatamente etico- giuridici, morali per le linee e le direttive di un direttivo, e riformiste, dopo la conquista (sempre che ci sia). Perché il Terrorismo Nichilista nega l’adesione a un valore come la “classe”, assertore di un valore comune e demagogico, permeato da una serie di regole portatrici il seme malato di un’identità eguale. Poiché il Terrorismo Nichilista nega l’aderenza a un valore come la “razza”, ed è per questo che non fa discriminazioni razziali nel colpire l’obiettivo-soggetto o il luogo eletto a valore da Annientare, giacché per l’Affine Nichilista non esiste la razza e non può esistere il “razzismo”, come vero valore riconducibile a un ideologia, e a un gruppo armato e o clandestino che attacca un obiettivo per motivi,comuni e valoriali come una“razza superiore”. Allo stesso modo chi Attacca i gruppi che si basano sulla predominanza di una razza, come i gruppi anarchici, e ne fa un uso populistico e o valorizzato, è rigettato dal Terrorista Nichilista, poiché riconducibile a una radice, che seppur differenziandosi dai gruppi razzisti e o ideologicamente nemici, ritorna a essere il decadente uso di principi sotto il stretto artigliare di eguaglianza e utopia, nella ricerca di una società anarchica. Oltre a perseguire un dualistico principio generico che scade nella generalizzazione del più debole (per il principio e la verità “fondativa” concettuale) da difendere rispetto al più forte, sotto il concetto di eguaglianza. Eguaglianza- concetto utopico – astratto.
Oltre ciò, il Terrorista e Affine Nichilista nega il concetto di “nazione”, che sia di destra, di sinistra, o regionalista e indipendentista.

Il concetto di territorio nazionale e rivendicativo, ricalca il populismo di base generico, ed è inserito in una situazione di limite a priori basato su valori comuni, etica linguistica e radici sepolte dal manto della differenziazione apportante, non l’Affinità tra singoli Individui che si uniscono per vivere in un legame di “sangue” extramoralmente, ma di adesione a una serie di regole morali-comuni, basate su concetti etici generalisti e populisti, che per la conquista del potere, prima armata e rivoluzionaria, e poi riformista (in caso di conquista), con la costituzione ( se non nella partenza di base) di movimenti dopo divenenti partiti alla guida di un nuovo governo di una qualunque regione conquistata. E non esistendo per l’Affine Nichilista il concetto di territorio, non esiste manco l’idea etica del concetto stesso di identità territoriale.

IDEALISTICA

L’idealismo si differenzia dall’ideologismo- poiché pratica non autoritaria- dai formali gruppi populistici – guerriglieri, espressamente fondata sulla negazione di una presa del potere, costruita sull’idea utopica di una vita libera da ogni potere, e in questo caso possiamo fare l’esempio di una certa prassi Informale dell’Attacco alle strutture della società, da parte di gruppi con specifici acronimi come di attacchi senza nessun a.k.a. , ma di nuovo, regredente sotto ogni punto di vista, verso atti finalistici( cioè l’anarchia come società libera- per esempio) e etici e o di eguaglianza(termine molto usato in questo secolo, quello di “polimorfismo”). Attacchi e Attentati rivendicati con testi basati sulla distruzione del “potere-stato”, e i vari sinonimi come autorità, patriarcato, fascismo, razzismo, religione, militarizzazione, controllo sociale,ecc.. Sinonimi morali e dal valore- a volte-comune.

RELIGIOSA

La negazione delle religioni come uso e strumento fon dativo, e accostabile in analogia a quello politico-ideologico, da parte del Terrorismo Nichilista, è la distruzione della metafisica come concetto assoluto, inserito in una situazione di valori morali e un’ottica populistica, come la costruzione di stati-religiosi, aderenti a un marchio di ordinamento metodologico comune, in un supporto totale e assoluto di una dottrina dell’universale. Per il Terrorista Nichilista non esiste nessun assoluto, vive il relativo, per momento e situazione, esito iniziale e finale di ogni azione, e rigetta in questo modo(anche) l’ateo materialista, e l’agnostico scettico ma attento a costruire una verità assoluta nella determinazione dell’essere oggetto-soggettivo.
I gruppi di guerriglia e o Terroristici che perseguono un fine e un obiettivo religioso, sono basati su una serie di regole morali che divengono effettive solo nella costruzione di una rivoluzione che possa portare alla fondazione di uno stato interamente religioso, ma dopo fondandosi con la razionale presa di potere, avanzano verso un riformismo, dettato dal massiccio potere esterno che circonda quello che sarebbe uno stato-islamico, cristiano,ebraico,ecc..per interessi di parte e economici. E la purezza delle idee-dottrine fa a farsi fottere. Il Terrorismo Nichilista in questo modo non può essere accostabile all’estremismo religioso, poiché negatore di ogni credo-valore, che vada a stabilire una verità assoluta e comune, e se posso definire una vicinanza degli Affini Nichilisti, e quella di un Anti-cristianesimo nietzchiano. Anti cristianesimo nietzschiano che respinge -appunto la metafisica dell’assoluto, i valori fondativi il comune intendere delle azioni umane (che diventano umanoidi), attraverso l’imposizione di un unico e universale modo di guardare il mondo,inserendolo in un limite deciso e stabilito dall’immutabilità dell’esistenza e delle azioni.

CONCLUSIONE- SENZA NESSUN FINALE

Il Terrorismo Nichilista è il pungolo che Attacca e Attenta il valore comune, l’ambiente atrofizzato e artificiale della società tecno-morale, l’etica nelle sue forme eguali, la metafisica, l’umanesimo sociale, la legge e la dottrina giuridica. Il Terrorismo Nichilista nega nella sua completezza l’adesione a regole che fermano l’istinto predatorio del Godimento Egoistico e Narcisistico. L’Attentato sotto varie forme, scelte con cura e selettive, ma mai prono all’assoluto del diritto alla vita, si distingue in maniera Singolare e Unica, per l’Anti-politicità dell’Atto Terroristico: Colpire per far cadere in un Istante il mondo degli idoli, degli eroi, delle valutazioni oggettive e soggettive, ammaestrate e incatenate allo schema sociale umano dell’universale pensiero.

Affinità Complice e Nichilisticamente Terroristica con la Setta del Nichilistico Memento Mori!

Affinità Complice e Terroristica con l’Attentato omicidario perpetrato dal Grupùsculo Indiscriminato!

Affinità Complice e Terroristica con i Gruppi Eco-Estremisti e il loro “non percorso” Indiscriminato!


RICORDANDO: PACCOBOMBA FERISCE UN PROFESSORE A HIDALGO

Un bacco bomba è esploso nelle mani un professore del Politecnico dell’Università di Pachuca.

Un pacco esplosivo scoppiato fra le mani di un insegnante del Politecnico Universitario di Pachuca (UPP), provocando piccole ustioni, ha causato panico all’istituto scolastico.

L’attacco è stato confermato dal Segretario della Scuola di Stato, Rolando Duran, che ha dichiarato che dopo questo avvenimento i dirigenti delle scuole superiori hanno concordato di rafforzare i propri protocolli di sicurezza,

Duran ha confermato che implementerà “in prossimo livello di sicurezza”, che va dall’istallazione di metal dector a sistemi a raggi X per garantire la sicurezza degli studenti.

L’identità dell’insegnante che è stato colpito, il dirigente ha confermato che la busta è arrivata via posta.

“Quando il pacchetto è stato ricevuto, è stato visto con cautela, in quanto il peso era maggiore rispetto ai documenti che doveva contenere, così prima di aprire, il pacco è stato isolato dagli studenti e il protocollo di sicurezza è stato applicato.”

Senza rivelare il mittente della busta a cui era indirizzata, ha detto che alla fine è stato aperto da uno degli insegnanti della scuola, con quei risultati.

Per questo motivo abbiamo provveduto ad una grande mobilitazione di forze di sicurezza e protezione civile, per proteggere la sicurezza degli studenti e dello staff accademico che, nonostante cio che era accaduto, non è stato evacuato.

Inoltre ha spiegato che sebbene non fosse un incidente di grosse dimensioni, il fatto è che l’autorità dello stato non può ridurre al minimo qualsiasi rischio potenziale per docenti e studenti.

Ha detto:” stiamo agendo responsabilmente, dando la serietà che questo incidente non ha richiesto in maniera da non esporre nessuno”. Il dipartimento dell’educazione ha evitato speculazione sull’eventuale carica degli esplosivi, ma ha sottolineato che era un artefatto che, fortunatamente, non era letale, perché l’esplosione non è riuscita a consumare nemmeno l’intera busta.

Ha detto che corrisponde all’Ufficio del Procuratore Penerale dello Stato, o in sua assenza all’Ufficio del Procuratore Generale, se richiesto dal caso, che determinano i materiali e le fonte dell’attacco che tanto ha dato scalpore sui social network.

Altri casi segnalati sono:

Il Tecnico vittima di questi atti, l’UNAM e l’IPN hanno rilevato degli esplosivi nelle loro strutture:

L’agosto passato, un pacco bomba, indirizzato ad un professore del Tec di Campus di Monterrey nello Stato del Messico, è esploso quando è stato aperto dagli interessati. Ci sono state due vittime.

Dopo l’incidente al Tec, nello stesso mese, è stato segnalato un ordigno sospetto nei locali dell’Unità di Zacateco all’IPN.

Nel mese di settembre, presso la Scuola di Studi Avanzati, parte della UNAM di Cuautitlan, è stato rilevato un ordigno esplosivo.


Grupúsculo Indiscriminato, rivendicazione della assassinio dello studante dell IPN

Mercoledì 18 Maggio arrivando alla sua fine, Ángel León de la Cruz, studente di informatica che apparteneva all’Unità Professionale Interdisciplinare di Ingegneria e Scienze Sociali ed Amministrative(UPIICS) dell’IPN, accolse nel suo corpo una pallottola per un “tentativo di assalto”.Vogliamo Affermare che l’informazione manipolata pubblicamente dai mezzi di comunicazione è falsa, poiché l’atto fu un Attentato diretto e fummo noi.

I mezzi mentono di nuovi emettendo la loro accozzaglia di falsità, dissimulate dalle autorità capitoline, come quando nell’ottobre dell’anno scorso, abbandonammo un artefatto esplosivo in un vagone della stazione Chilpancingo della linea 9 della metro, e che, le autorità dissero che lo sgombero delle centinaia di persone della stazione, si dovette per un supposto “difetto tecnico”.


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L’apparente assalto di mercoledì scorso, fu solo un insignificante diversivo, perché il nerd del politecnico era il nostro obiettivo reale, che morì venerdì 20,per effetto della ferita da pallottola.
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Abbiamo tolto la vita a un maledetto progressista, che con la sua semplice esistenza protendeva all’artificiale, che con sicurezza sarebbe stato nel futuro uno dei ingranaggi in più di questa decadente civiltà, e per questo motivo l’abbiamo assassinato..Se serve come “consolazione” ai suoi familiari,affermiamo che Ángel decise di affrontarci quando vide la rivoltella, non si lasciò ammazzare come un animale addomesticato ed indifeso, tirò fuori gli artigli, ma noi mantenemmo l’attitudine predominante dei cacciatori e la preda continuò a difendersi fino alla sua fine. Solo se serve da “consolazione”, se non è così, non c’è altra maniera.
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In un territorio tanto conflittuale quanto lo è Iztacalco è facile passare inosservato come fa la delinquenza comune e perpetrare un Attentato contro i membri dei centri universitari importanti come quello che abbiamo perpetrato, anche, è eccessivamente facile ottenere una pistola per strade di Città del Messico, usarla e “spostarla”, col rischio che chi l’ha comprata sia fermato perché l’arma è “bruciata.”
Fu quello che successe ai 4 uomini arrestati nelle vie del territorio Cuauhtémoc,che la polizia vide riutilizzare il revolver usato per L’Attentato, e da questo li accusa di essere i responsabili dell’omicidio. Su questo, alle autorità capitoline (che si caratterizzano per fabbricare colpevoli a destra e sinistra), diciamo loro che non facciano i coglioni,perché sanno molto bene che gli uomini arrestati non sono i responsabili. È facile, il nerd muore il giorno 20 ed il 21 le autorità pubblicano che i responsabili sono stati arrestati, solo un idiota crede alla versione ufficiale che manipola la stampa “piscia inchiostro”.
Ugualmente, Noi Rivendichiamo l’Attentato in tutte le forme.
Spariamo oggi alla testa di uno studente in informatica, che muore, domani c’è ne sarà per qualche altro progressista…

Nessuno può fermarci, i gruppi Eco Estremisti e Nichilisti Terroristi sono in aumento, siamo una realtà, un pericolo, e questo vale più delle patetiche critiche che pubblicano certi blog anarchici contro noi, e contro quello che difendiamo. Che continuino a parlare gli umanisti, i Terroristi si mostreranno con Attentati e rivendicazioni.

Per l’Attacco Indiscriminato e Selettivo!

-Grupúsculo Indiscriminato


SETTIMO COMUNICATO DELLE INDIVIDUALISTAS TENDIENDO A LO SALVAJE (ITS)

I

Quando cacciamo, non è la nostra freccia quella che ammazza l’alce, per quanto forte sia l’arco; è la Natura quella che lo ammazza”.
Gran Trueno

Le università, i centri educativi, le istituzioni accademiche etc., sono luoghi, dove si preparano i progressisti del presente e del domani, e per questo, sono un obiettivo inamovibile dell’Attentare Eco-Estremista.
Le incubatrici del progresso (preparatorie, università, licei, etc.), sono il punto focale per lo sviluppo del sistema tecnologico, scientifico e industriale, accademie da dove si arruolano le menti dei giovani ciechi per la modernità, e complici della distruzione della Natura Selvaggia.
Oggigiorno viviamo in una società compiuta per la tecnologia, che riproduce i valori morali appropriati per il libero svolgimento del sistema; questa società educa e guida i suoi figli in una vita legata ai valori come “umanesimo”, “progressismo”, “solidarietà promiscua”, “collettivismo”, “uguaglianza”, etc.

I tutori dicono fino alla stanchezza, “studia, preparati per essere qualcuno nella vita”, e i figli lo realizzano. Alcuni arrivano a essere professionisti, personaggi prominenti dentro certi circoli sociali, cioè, progressisti per eccellenza; l’altra parte con un educazione interrotta, costituiscono la gran quantità di quell’esercito di salariati che pullula dappertutto, progressisti di tutte forme.

Le due parti in una o l’altra maniera mantengono il normale funzionamento della civilizzazione, alcuni essendo carnefici e altri essendo schiavi ma tutti messi nello stesso contenitore, non c’è dubbio.


La gran maggioranza degli universitari (non tutti) si sentono superiori per i loro titoli, per il loro grado di scolarizzazione o per le loro “conoscenze” accumulate dentro le aule, aspirano al progressismo, esempio chiaro sono quelli che studiano ingegneria (in sistemi, robotica, mecatrónica, informatica, etc.) nella quale si stanno innovando tecniche per la “cura della natura”, per “risparmiare acqua”, per “risolvere il cambiamento climatico”, per incrementare la produzione, etc. Studiano e mettono in pratica i metodi necessari che aiutano a superare la crisi che il sistema affronta.
Un altro esempio sono gli studenti di scienze, (fisica, biologia, chimica, biotecnologia, medicina, neurologia, matematica, etc.) i quali (non tutti) allo stesso modo, inventano metodi affinché il limite e confine della scienza si perfezioni e si posizioni come la verità assoluta schiacciando le conoscenze semplici ed ancestrali che ci lasciarono gli antenati, conoscenze che sono disistimate per tutte ed ognuna di quelle materie, poiché, propongono “brillanti” teorie che spiegano per mezzo della ragione, molti degli argomenti che ci circondano in questa era moderna.

*

Il complesso della conoscenza artificiale conviene al sistema per affermarsi come “credenza” in questo secolo, e NON con le credenze relazionate con le forze della natura, che ora si considerano irrazionali, primitive e con mancanza di credibilità.
Quello che queste scienze -e di che le studia (non tutti) -tentano di compiere, è dare spiegazione a qualunque processo, azione, etc., che si presenti o no, ad elevare la conoscenza umana a un piano più “alto”, alzando con questo la bandiera dell’arrogante antropocentrismo. Dimenticano che la conoscenza umana è NIENTE per la Gran Saggezza della Natura Selvaggia (o come si vuole chiamare).
Propongono possibilità per “aiutare” la natura, in cui il loro atteggiamento ipocrita nasconde che la preoccupazione principale, è di ottenere reputazione e fama tra i ricercatori, ingrandire le loro “conoscenze” che sono completamente aliene a “aiutare la natura” per cui dicono di lavorare.
L’ultimo esempio sono gli studenti di scienze sociali e umane (diritto, comunicazioni, filosofia, antropologia, psicologia, sociologia, arte, economia, letteratura, architettura, etc.) i quali fanno parte dell’ondata modaiola e progressista.

*

Più con conoscenze teoriche che pratiche, sono quelli che si pongono come la nuova era di giovani pieni di valori morali usati per la perpetuazione del sistema, come “femminismo”, “anti-classismo”, “comunismo”, “anarchismo civile”, “ecologismo”, “anti-razzismo”, “legalismo”, “umanesimo”, “anti-fascismo”, “pacifismo”, “primitivismo”, “marxismo”, “nichilismo passivo”, “veganismo”, e riassumendo PROGRESSISMO.

Chiarendo, che quando ci riferiamo a questi studenti non diciamo che TUTTI hanno radicati detti moralismi, ma la gran maggioranza, li HA.

In realtà, questo tipo di studenti si può incontrare nelle facoltà, nei ristoranti vegani, in caffè e bar, mentre parlano di Nietzsche, Bukowski o Dalí. Si incontrano nelle cooperative, in occupazioni e manifestazioni mentre lavorano per “un domani migliore”,o tentano di cambiare questa società in”meglio”, elargendosi come pensatori, “critici”,salvatori, in cui I loro “richiami” più radicali suonano, come mere proposte affinché questo sistema continui a svilupparsi.
Il motivo per cui vediamo le università come simbolo del nocivo progresso umano, è perché gli universitari seguono gli aspetti indicati nel percorso del progresso umano moderno come la massa maestro-alunno, e sono responsabili diretti della degradazione, addomesticamento e distruzione della Terra.

Come c’era da aspettarsi, gli Eco-Estremisti danno una faccia a tutto questo, negano di accettare questi valori e li sovvertono. Per questa ragione, ITS non ha contemplazione con nessuno di questi agnellini come si evidenzia negli atti che rivendichiamo:

12 Aprile.

Un estintore ripieno di dinamite fu abbandonato di fronte all’Università di Ecatepec, Stato del Messico. Detto vivaio si trova su Av. Insurgentes in pieno centro di San Cristobal, a due isolati dal Palazzo Municipale pieno di poliziotti, e a un isolato e mezzo da un comando della Commissione Statale di Sicurezza, e che noi deridiamo, senza avere avuto nessun problema.
L’artefatto era pensato affinché esplodesse all’arrivo degli studenti del turno mattutino di questa università semi-privata, ma si presentò un difetto nel sistema e detonò prima, una gran esplosione si sentì verso le 6 di mattina, senza che si registrassero feriti, ma con una gran mobilitazione poliziesca nel posto, come c’era da aspettarsi l’atto fu nascosto dalle demoralizzate autorità del municipio.
Gli studenti progressisti per ora si sono salvati, la prossima volta non falliremo..

-La stessa mattina, un artefatto esplosivo di attivazione elettromeccanica fu abbandonato davanti alla Comunidad Educativa Hispanoamericana, ubicata nello stesso municipio.
L’artefatto somigliante a una valigetta nera, si attivava tirando un impugnatura falsa, era composto da due tubi galvanizzati ripieni di dinamite.Secondo l’informazione della stampa, l’artefatto esplose senza lasciare feriti, senza dubbio questa è un informazione falsa, poiché l’artefatto non poteva esplodere senza che qualcuno tirasse il manico, e siamo sicuri che forse causò ferite a una guardia del vivaio, un alunno o qualche docente che lo alzò, poiché l’abbandonammo nell’entrata del centro educativo privato.

Le autorità dell’istituto diedero l’allarme alla polizia alle 7:30 di mattina, dopo che la “valigetta-bomba” esplose, per questo si generò un operativo poliziesco e militare nella zona, evitando che gli studenti entrassero al vivaio.

La stampa divulgò che erano stati due gli esplosivi, cosa falsa. L’ipotesi che abbiamo è che uno dei tubi esplose facendo volare l’altro fino all’uscita del vivaio (ad alcuni metri). Quando la polizia statale e i militari arrivarono al posto, trovarono i resti della valigetta in basso per l’esplosione di uno dei tubi nell’entrata e nell’uscita, trovarono l’altro tubo.

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19 Aprile:

-Nel pomeriggio un artefatto di manifattura casera dentro un recipiente di plastica ripiena di schegge, fu detonato in una delle entrate dell’Istituto Tecnologico di Studi Superiori di Monterrey (Tec di Monterrey) campus di Città del Messico, nella Delegazione Tlalpan. L’artefatto esplose con successo ma senza che ne potessimo verificare i danni. L’atto fu nascosto dalle autorità capitoline.

25 Aprile:

Un esplosivo di attivazione elettromeccanica fu abbandonato nel parcheggio della Facoltà di Architettura dell’UNAM nella Città Universitaria (CU), sopra Av.Insurgentes in Città del Messico-sud. L’artefatto abbandonato tra due auto era simile a quello che fu detonato nella Comunidad Educativa Hispanoamericanain in Ecatepec, tipo valigetta (Vedere l’immagine sotto), composto di uguale forma da due tubi galvanizzati che si attivavano tirando il manico falso. Benché non ne conosciamo gli effetti, siamo sicuri che l’esplosivo abbia funzionato, anche questa volta le autorità universitarie occultarono l’atto.

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-Nello stesso giorno, un altro esplosivo fu abbandonato nell’entrata dell’Edificio A della Facoltà di Ingegneria della stessa università in CU. Questo esplosivo che sembrava una scatola di scarpe, aveva dentro il meccanismo, un artefatto che era pensato affinché quando la scatola fosse stata alzata, il polo negativo sottomesso a un palo battesse il cavo del polo positivo subordinato al piano della scatola e si generasse la detonazione. Anche le conseguenze di questo esplosivo furono taciute dalle autorità dell’UNAM.

II

Attentato fallito contro la FCFM, Santiago, Cile

“Preferisco prima una sella che un tram, il cielo stellato prima che un soffitto, il sentiero oscuro e difficile che conduce all’ignoto prima che una strada di asfalto, e la profonda pace della natura prima che lo scontento che alimentano le città.”
-E.

Ci addentriamo nella culla della scienza e il progresso in Cile. La Facoltà di Scienze Fisiche e Matematica dell’Università del Cile, FCFM, era l’obiettivo della nostra volontà fatto Attentato. La FCFM con la sua innovazione tecnologica e i suoi ultimi avanzamenti nella scienza, contribuisce giorno per giorno nella perpetuazione e perfezione del tecno-sistema.
Questi tecno-nerds applaudono a tutto quello che è tecnologia, scienza e progresso. Con i dipartimenti di scienze, fisiche e ingegnerie. Con i robot umanoidi costruiti per il laboratorio di robotica. Con il grande osservatorio costruito nella collina Calan.E per finire con le innovazioni nel settore minerario tanto negli studi come nel macchinario. Con tutto questo, questi consulenti legali e studiosi scientifici si mostrano come i salvatori del pianeta, davanti alla massa cittadina-studentesca che corre a iscriversi avallando e sostentando così, tutto quello che è progresso e scienza.
In modo che tutta la FCFM rappresenta inequivocabilmente progresso e civiltà nella sua più alta espressione. Da questo, il nostro regalo piromane abbandonato mercoledì 6 di Aprile, per il secondo gruppo delle Individualistas Tendiendo a lo Salvaje attivo in Chile. Mentre ci impegnavamo nell’indirizzare l’attenzione generando una distrazione, due dei nostri si addentrarono segretamente verso le undici della mattina nelle installazioni della facoltà, per lasciare e nascondere la carica incendiaria, che “aspettava” solo l’ora precisa.
Attacco fallito, che è stato occultato dai media. E qui risiede l’importanza di una rivendicazione. Sebbene quest’attentato sia fallito, questo non ci limita nel rivendicarlo e nel renderlo pubblico, perché altrimenti sarebbe caduto nell’oblio, cosa che non permetteremo perché è nostro, è del nostro EGO, è nel nome del SELVAGGIO e contro la civiltà.

*

La ragione per la quale l’attacco fallì, lo attribuiamo direttamente alla sua scoperta, perché il doppio sistema di orologeria era pensato per non fallire(Vedere immagine). Le strutture della FCFM appena inaugurate l’anno 2014, meritano di ardere fino alle ceneri. Il nostro Attentato non ha dato nessuna chiamata di avviso, né niente, volevamo che le fiamme bruciassero il recinto, così pure qualche dottore e/o alunno. Non abbiamo considerazioni per nessuno.

fcfm

Tanto i suoi riconosciuti professori con i magisteri all’estero, come i suoi poveri studenti sono parte del soggiogamento della natura selvaggia e meritano il peggio. Questo è solo un avviso che ci stiamo avvicinando, affinandondoci verso gli obiettivi. In questo ci impegneremo; Dr. Javier Ruiz del Casato, Dr. Paulo Araya, Dr. María Elena Lienqueo, Dr. Guido Garay, o la studentessa Luz Martínez. Conosciamo i vostri passi abitudinari, le vostre monotone vite. Che si adeguino alle conseguenze poiché osano continuare a rafforzare il progresso.

E quando arriverà la mia ora, troverò il posto più agreste, solitario e desolato che esista.”
E.

Il selvaggio non spera più, la civiltà si espande indiscriminatamente a costo di tutta la natura. Da parte nostra non rimarremo con le braccia conserte, guardando passivamente come l’umano moderno infrange la Terra alla ricerca dei suoi minerali, come la seppellisce con tonnellate di materiale, o come attraversa colline intere nella costruzione di tunnel. Siamo in guerra contro la civiltà e il progresso, quelli che lo perfezionano e chi lo avalla con la passività. E cosi sia!
III

L’Universo, con tutte le sue galassie, stelle e pianeti, con la sua immensità sconosciuta, fa parte anche della Natura Selvaggia.

Perché l’Universo è oltraggiato dall’uomo con i suoi razzi, i suoi satelliti e progetti di invasione ad altri pianeti quando questo collasserà.

Perché un satellite di una catena televisiva galleggiante nello spazio è la stessa cosa di una strada che attraversa il bosco.

Per questo che agiamo in maniera Violenta e Indiscriminata, in difesa del Selvaggio ed in difesa di noi stessi, perché ci vediamo assediati dalla Civiltà e il Progresso e troviamo soddisfazione nel movimento armonico delle stelle.

Da questo il nostro nome che è la nostra identità, quella che scegliamo, quello che veramente siamo e non quello che vogliono loro essere.
Con la Natura dalla nostra parte, il passato 22 di aprile, abbiamo abbandonato un pacchetto-bomba nell’Università Tecnologica Nazionale (UTN), nella sede in strada Medrano a Buenos Aires, Argentina. L’azione fu taciuta dalla stampa come tante altre, benché siamo quasi sicuri che il pacchetto fu visto, poiché fu abbandonato in un posto comune, a vista di tutti i tecno-nerds.
Sappiamo che non tollerano la presenza delle ITS in altre regioni fuori dal Messico e questo li altera. Fanno bene!: ITS non perdona, ma tacendo non fanno altro che aumentare le nostre ansie di vedere ardere il mondo.

IV

L’esperienza si guadagna col tempo, la conoscenza si ottiene nella teoria e nella pratica, sono questi i metodi che questa Guerra usa, succeda quello che succeda.

Il coordinamento internazionale dei gruppi di ITS contro obiettivi primordiali è, solo una prova del nostro livello di operatività, dei nostri desideri di vedere ardere e cadere,tutto quello che tende all’artificialità. Questi attacchi pensati per nuocere, alterare e Terrorizzare gli obiettivi universitari e i centri educativi, sono il principio di qualcosa di più grande, perché oggi sono università, domani chi sa quale bersaglio decideremo di colpire insieme.
Non importa che censurino e tacciano i nostri atti, proseguiremo. Alle autorità e agli obiettivi concreti dei tre paesi dove abbiamo presenza diciamo loro:

Astenetevi dalle conseguenze di tacere i nostri Attentati, sapete che il seme dell’Eco-Estremismo si è sviluppato come terra fertile, ed è germogliato!
Per Quelli che si impegnano, lavorano ed innovano nuove ed effettive forme per addomesticare e distruggere gli ultimi spiragli selvaggi che rimangono, diciamo loro:

“Confidate, state tranquilli, fate come se non esistiamo, ma quando vedete le nostre frecce dirigersi verso voi non lamentatevi.”

Per gli Attacchi Indiscriminati-Selettivi e l’Eco-Estremismo!

In difesa dell’Universo Selvaggio!

Che continuino a parlare i mistici e gli arroganti!

Né “rivoluzionari” ne illusi, né ottimisti né cauti, Indiscriminati!

Morte al Progressismo Umanista!

Per la continuazione della guerra ereditata dai nostri primitivi antenati!

Morte alla Morale dell’Attacco!

In complicità con i gruppi Affini Eco-Estremisti e Nichilisti Terroristi!

Che gli esplosivi seguino detonando, che la civilizzazione segua ardendo, che la resistenza violenta contro di tutto quello che è Artificiale,si propaghi!

Siamo pericolosi:

 

Individualistas tendiendo a lo salvaje (Argentina):

-Constelaciones salvajes

 

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje (Chile):

-Horda mística del Bosque

 

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje (México):

-Ouroboros Silvestre (Estado de México)

-Grupo Oculto “Furia de Lince” (Ciudad de México)


EDITORIALE REVISTA REGRESIÓN N° 5

“Che cosa è la vita? È lo scintillio di una lucciola nella notte. È l’alito di un bufalo in inverno. È l’ombra che corre sull’erba e si perde alla fine del giorno. “
Pie de Cuervo, prima di morire. Aprile del 1890

La Natura Selvaggia chiama, un richiamo speciale solo per pochi che la ascoltano, ci chiama nel difenderla, per resistere all’artificialità, alla modernità ed il progresso antropocentrico, il richiamo è disperato e agonizzante, scricchiola lentamente. Per gli iper-civilizzati è inaudibile e insignificante, ma per noi, gli Eco-Estremisti in specifico -è di vitale importanza accorrere a quella chiamata.
Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha ora, in questa era moderna la società idiota e ubriaca di tecnologia ti indica come lunatico quando metti al di sopra dell’artificiale, la Natura, quando scegli di intavolare una conversazione faccia a faccia, invece di mandare un messaggio attraverso facebook, quando scegli di prendere rimedi naturali invece di drogare il tuo corpo con i farmaci, quando esalti la vita dei gruppi cacciatori-raccoglitori- nomadi invece di esaltare le deprecabili pratiche dei trans umanisti, etc.
Nella società industrializzata se ti opponi ai suoi valori morali, umanisti e progressisti, sei un reazionario o un intollerante, la massa ti segnala con le sue putride dita gridando contemporaneamente: Terrorista! Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha ora, sono disposto a essere catalogato come il “peggiore”, pur di rivendicarmi sempre come un Individualista in Guerra contro il sistema tecnologico e la civiltà.


Sono un Eco-Estremista e sono in Guerra, ho confezionato esplosivi con schegge che ho diretto contro tecnologi che lavorano per rendere artificiale la Natura Selvaggia. I cavi positivi e negativi si incontrano, l’energia della pila scalda il bulbo dentro il tubo galvanizzato ripieno di dinamite, si genera la scintilla, l’esplosivo ha funzionato, li ho feriti, le schegge sono arrivate a penetrare i corpi, i gas della dinamite riarsa sono arrivati ai polmoni bruciandoli contemporaneamente. Il sangue versato è servito per ricordare loro che NON sono dei, benché giochino ad esserlo; non mi pento per niente delle ferite inferte, dello spavento, delle conseguenze, di quello che hanno passato, è solo una risposta della Natura Indomabile che ha parlato attraverso Me.

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Sono stato nascosto in varie città per preparare Attentati, Cospirando con gli Affini, e ampliando le mie pratiche nel piano dell’attività delinquenziale. Ho incendiato indiscriminatamente automobili, di lusso e no, piccole o grandi, dato che sono disgustose macchine che producono la cappa di smog che si solidifica sulla mia testa, le ho viste ardere come un falò tra gli spessi boschi, ho visto la reazione dei padroni, non mi importa, la Natura mi ha dato la forza per uscire intatto da quelle situazioni.

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Ho detonato armi contro grandi opere di infrastruttura e contro quelli che ci lavorano, nascosto nell’oscurità della notte insieme al mio branco di fieri guerrieri. La forza dell’arma sulla mia mano che ha rimbombato con il caratteristico suono del tuono, i bossoli saltare come rane, i miei piedi ben fermi come il tronco di un grande albero afferrato alla Terra, mentre i miei nemici si nascondono, e corrono a rifugiarsi, come se il fuoco cadesse dal cielo, come se stessero nell’occhio di un devastante uragano. Siamo usciti vittoriosi di nuovo, la Natura ci ha protetti.

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Ho detonato bombe in istituzioni governative, università pubbliche o private, imprese, etc., l’esplosivo artigianale “rafforzato” pesa nel mio zaino, polvere da sparo nera dentro un recipiente metallico ben chiuso, gas butano per creare un’onda d’urto, benzina per generare-alcuni secondi dopo l’esplosione -un incendio, e napalm affinché il fuoco sia più duraturo. Di notte o di giorno, mi dirigo al mio obiettivo, con calma lo colloco in maniera dissimulata e mi ritiro, ascolto i miei passi prudenti e rapidi attraverso il maledetto e provocante concreto, il mio respiro, il cuore si ode come i tamburi della Danza della Guerra, qualche minuto dopo, si sente un forte boato, ha funzionato, i danni sono generati, se un passante l’ha impedito, non mi interessa, il mio obiettivo è stato colpito, se un curioso è stato ferito non mi importa,quello che è fatto è fatto.

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Respingo la scolarizzazione imposta nelle istituzioni educative complici del sistema, preferisco studiare le cose che mi interessano e non le cose che a loro gradisce “insegnarmi”, le quali in molte occasioni sono inutili per la vita che vivo. Le aule educative sono una gabbia dentro la Grande Gabbia chiamata Civiltà, e per questo motivo non sono disposto a entrare in questa prigione di mia volontà. La conoscenza che voglio non si trova nelle facoltà, è nelle montagne o nei boschi, nei deserti o nella selva, a lato del coyote e del cervo, sotto il sole e la luna, tra radici e la pioggia, su sentieri non percorsi, sul fianco dei fiumi e delle lagune, insieme a miei Affini o Solo, accompagnato dagli spiriti dei miei antenati.

Rifiuto il lavoro salariato che mi sottomette a essere schiavo moderno nelle città o nei campi, e benché sia necessario il denaro in queste urbi che puzzano di spazzatura e profumo, mi sforzo per ottenerlo in un’altra forma, sempre nell’illegalità.

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La mia “9 millimetri” mi accompagna quando voglio ottenere denaro per arrivare a qualunque fine o qualunque mezzo. Ho rapinato negozi, banche, etc., non sono un uomo “onesto e lavoratore”, sono tutto il contrario, sono un Delinquente e un Terrorista, uno sfruttatore e un opportunista, e non mi vergogno di dirlo perché è quello che sono, io sono l’antitesi di questo sistema, cosciente di quello che faccio, cosciente che quello che realizzo è catalogato come “cattivo” per la società, e quando lo faccio Godo, e Godo, non ho rimorso di coscienza perché so a cosa sto giocando, conosco le conseguenze e mi addentro tra le tenebre senza lamenti,né mi lamento.
Vvisualizzo, osservo molto bene il mio obiettivo da assaltare, studio la zona e le vie di fuga, mi preparo per il peggio. Prima di uscire, sereno ma nervoso elevo una preghiera all’Ignoto, chiedendo che curi le mie azioni e che a dispetto di quello che succeda possa uscire vittorioso, converso con la Natura, affermandolo ogni volta a Lei, perché sa che le mie intenzioni sono reali e sincere, che quelli che hanno osato recargli danno devono pagare. Termino e ripeto un versetto rubato da brandelli delle vecchie scritture apocalittiche, in maniera pagana:

“E si adirarono le nazioni, la tua ira è venuta, e tempo di distruggere quelli che distruggono la Terra”.

Impugno la mia pistola, carico e metto la sicura, esco dirigendomi verso la mia preda, una piccola istituzione bancaria, vista e studiata, il mio gruppo sa molto bene che sono disposto a sparare a qualunque persona cerchi di far fallire il furto (polizia, eroe civile, etc.), allo stesso modo sono sicuro che se qualcuno tenta di fermarmi, loro risponderanno allo stesso modo.
Ci si schiera strategicamente. Mi dirigo alla banca con la pistola nella tasca, col dito indice nel grilletto e il mio pollice nella sicura, pronto a tutto. Mi metto in fila nella banca, fingendo di essere un cliente comune, il mio complice mi guarda la schiena ad alcuni metri.
Mentre passano ordinatamente gli agnellini alle casse, osservo il cartello, dove si evidenziano i profili dei rapinatori di banche più ricercati, il cartello ha una legenda che dice: “Se li riconosci, denunciali”, sorrido divertito, il tempo passa lento e le ansie mi percorrono il corpo, senza che siano evidenti davanti agli altri, per non destare sospetti. Mi tocca passare, la cassiera mi dice gentilmente, “passi”, percorro alcuni passi e mi trovo di fronte a lei, gli sorrido cinicamente e gli dico: “Faccio un ritiro”,allo stesso tempo metto i gomiti sulla cassa, in una delle mie mani sta la mia pistola che punto al petto della cassiera e con l’altra mano gli segnalo che mi consegni tutto il denaro, la cassiera rimane scioccata, lentamente abbasso la sicura della mia arma, senza nessun contrattempo, osservo intensamente gli occhi della cassiera, avvertendola di non far nulla per cui dopo pentirsi.
Fuori, l’andirivieni è uguale, la gente cammina fuori dalla banca, entra o esce, una donna è alla fermata del bus dopo aver preso a scuola i suoi figli, un uomo cammina sul marciapiede e discute al cellulare, un anziana attende un negozio ambulante di dolci all’angolo della strada, tutto con normalità e in apparente calma, nessuno sa che in quello momento è in corso una rapina.
Il mio gruppo è all’erta completamente e vigila, le pistole e una mitra sono pronte per sputare piombo nel caso arrivino poliziotti. Mi vedono uscire dalla banca e dietro di me, il mio complice mi copre le spalle. Andiamo via, e mentre passiamo per una delle nostre vie di fuga, allontanandoci dal luogo, vediamo un camion pieno di poliziotti che a tutta velocità sta andando verso la direzione dove si trova la banca, ci vedono di striscio, e noi ci perdiamo nella periferia urbana.

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Questa volta la rapina non ha avuto scontri a fuoco, ma in altre occasioni il “lavoro” non è uscito tanto “pulito”, mi è toccato essere in una situazione in cui puntai la pistola a un cassiere che si rifiutò di darmi il denaro -rimanendo scioccato-e per questo gli sparai senza ripensamento. Il colpo dell’arma si sentì in tutta la banca, un ronzio del mio udito, il bossolo rimbalzò per il piano, il vetro blindato non riuscì a contenere il calibro e la pallottola lo penetrò, ficcando, la pallottola che sparai, nel petto dell’uomo, che cadde ferito. Dentro di me dicevo:”cassiere di merda, se sei disposto a proteggere il denaro dei fottuti banchieri con la tua vita, allora non avrai problema a morire per essi!”.In quel momento capii che tutto era andato “male”, ma poteva andare peggio e rapidamente mi diressi all’uscita della banca, di sbieco osservai che il direttore era al telefono, senza dubbio stava cercando di chiamare la polizia, per questo rapidamente mirai e sparai di nuovo, ferendo anche il bastardo. Uscii dalla banca correndo, senza denaro, dietro di me avevo lasciato due feriti gravi, quel giorno, il sangue degli iper-civilizzati era un’offerta alla Natura Selvaggia. L’allarme era partito dopo il primo sparo, corsi per perdermi tra le strade,in lontananza si udivano le sirene, mi cercavano,la mia bocca secca,la mia arma calda,la mia mano con odore di polvere da sparo, il mio camminare nervoso, ma la mia smorfia sorridente e gioiosa era quella di aver colpito quei due imbecilli che avevano rischiato la loro vita per proteggere i loro impieghi di merda. Rivendicandomi come un Individualista Estremista, senza nessun dispiacere e imparando dei miei errori. Ci sarebbe stata un’altra opportunità di commettere un’altra rapina, senza fretta.

*

Quello che ho esposto non è sfoggio, è realtà -e per la verità, è solo una parte importante del comportamento di un Eco-Estremista come me, il comportamento è quello di essere sempre un guerriero nelle varie situazioni, sia quando confezioni un esplosivo, come quando ti dirigi a lasciarlo, quando lo detoni, quando causi ferite, quando rapini una banca o quando consegni la vita del tuo obiettivo alla morte. L’altra parte importante dell’eco-estremismo è quella che ha a che vedere con lo sviluppo Individuale o Collettivo nella Natura, quello che si apprende, le conoscenze che acquisisci mediante la pratica in un ambiente naturale, tutte le situazioni speciali che nutrono il paganesimo e l’attaccamento al Naturale e all’Ignoto.

Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha oggi, amo la Natura Selvaggia, la rispetto e la valorizzo, da Lei ho appreso molte cose.

Ricordo grandi pianure che mi piaceva visitare quando era piccolo, c’erano molte varietà di alberi, c’erano talpe, conigli, molti insetti, vari uccelli, etc., mio padre mi portava a giocare perché era l’unico posto Naturale che rimaneva in quel paese consumato dall’urbanità, correndo liberamente arrivavamo fino a un fiume che osservavamo per ore, il vento sui nostri visi, i sorrisi, l’erba pungeva la pelle, la calma inondava il nostro essere, realmente Godevamo.
Gli anni passarono e le grandi imprese di infrastruttura arrivarono al paese con macchinari pesanti per la costruzione di una grande autostrada,spianarono la Terra, coprirono le tane delle talpe e dei conigli,i quali morirono soffocati, alcuni vollero fuggire ma morirono nel tentativo, i nidi degli uccelli furono coperti, insieme agli alberi che furono strappati dalla radice, il bel fiume fu convertito in un gran canale di acque nere che scaricava la spazzatura e i rifiuti tossici, seppellirono la Terra ,fecero di quel bel luogo, una merda, un’opera per proteggere gli interessi dalla maledetta civiltà, affinché questa fosse meglio interconnessa,con tutto il fottuto progresso umano!
Il mio cuore si ruppe e piansi di dolore guardando la devastazione quando arrivai al luogo che tanto stimavo da piccolo e vedendolo trasformato ora in una triste autostrada. Le mie mani tremavano, sudavo, infuriato, decisi di vendicare quello che avevano distrutto, varie macchine subirono danni per incendio che io causai settimane dopo settimane, tentando disperatamente di fermare quello che stavano facendo, ma non riuscii a fermare nulla, ero giovane, e avevo una certa speranza perché un giorno una “rivoluzione” trionfasse su questo sporco sistema, ma mi resi conto che tutto questo era molto idealistico, respinsi allora il sonno della “rivoluzione”, e decisi di non avere nessuna speranza, non mantenere fede nel futuro “collasso”, e affrontare il presente decadente e pessimista nei quali mi trovo vivendo, accettando che quello che il progresso non impedisce Ora e Qui.

*

Questa è una delle tante ragioni per le quali odio la civiltà, il progresso e il sistema tecnologico, e per il quale lo voglio vedere ardere completamente. È una delle ragioni per le quali sto dalla parte della Natura; non solo modifica gli ambienti naturali per il suo capriccio, non solo stermina specie, ma li vuole addomesticare, non solo soggioga il carattere dell’essere umano, ma lo vuole controllare completamente, vuole seppellire gli istinti come le tane di quelle talpe, vuole che Io dimentichi che vengo dalla Natura, vuole che sia un ubriaco che cade per le nuove innovazioni tecnologiche come tutti gli altri. Io non permetterò questo.

È necessario per l’eco-estremista mantenere la parte guerriera che ci caratterizza, ma anche, allo stesso modo, mantenere un vincolo simbiotico con la Natura, rispettandola e venerandola.

Ho camminato lentamente per sentieri sconosciuti seguendo solo il fiume fino a arrivare al luogo dove nasce, imparando che molte volte la strada è difficile ma quando arrivi alla fine del percorso la ricompensa è enorme. Ho ascoltato gli ululati dei coyote che mi circondavano di sera nelle montagne, mentre guardavo il cielo stellato avendo al mio lato un falò, ansioso che la Natura mi desse visione. Mi “sono perso” nei monti, e per opera della causalità in quel percorso mi sono trovato con grandi pietre somiglianti a dei visi umani, avendo un incontro intimamente spirituale con loro.
Ho dormito in grotte che sembravano cadermi addosso, con un tecolote bianco che sorvegliava il mio sonno e l’aroma delle piante silvestri dandomi la tranquillità del momento. Mi sono alimentato di germogli di salvia e di crescione, di mezquite e di pomodoro silvestre, mi sono curato alcune ferite con sangue di grado e sábila, ho fatto rifugi con palma e tronchi di pino, ho praticato il fuoco per frizione con base di sotol e trapano di gordolobo, ho mangiato carne di serpente e pelli di roditori conciate. Mi sono sentito osservato da “qualcosa” nei boschi per le notti, ma non ho avuto paura.
Ho sentito di essere parte di qualcosa di più grande. Mi sono avventurato nel percorrere grotte anguste dove la mia mano non vedeva l’oscurità, mi preoccupai per i pipistrelli che sembravano volessero volare verso me, e nel fondo trovai alcune piume di rapace, le quali considerai un regalo della Natura per avere osato penetrare quella grotta. Ho sentito la pioggia bagnare la mia schiena nel dorso, udendo ed essendo trasportato insieme al volo agli uccelli. Mi sono immerso in occhi di acqua, con pesci tra i miei piedi. Ho visto in lontananza un cervo che mi guardava intensamente, proiettandomi sicurezza e tranquillità. Ho osservato la civiltà tra i monti, preferendo addentrarmi ancora di più, invece di arrivare a calpestare di nuovo il concreto. Ho sentito sollievo finendo di fare un rifugio, e stanco, godendo della raccolta vespertina. Sono stato circondato da lucciole senza aver il dubbio di essere un animale in più su questa Terra. Ho camminato sui sentieri, dove camminava l’antico teochichimecas. Ho trovato punte di ossidiana nelle strade percorse. Una punta di ossidiana che forse era stata dentro il corpo di un invasore ferendolo o uccidendolo, e che senza dubbio fu lanciata da uno dei miei antenati, e che per pura opera della causalità arrivò fino a me. Il fatto mi fece sentire come un “eletto” onorandone la memoria, e continuare con quell’istinto guerriero, come ho fatto.
Questo sono le mie esperienze personali le quali hanno fatto di me un Eco-Estremista, ogni Individualista che voglia rivendicarsi come tale avrà proprie esperienze e ragioni, queste sono le mie.
Questo editoriale è niente di più che una esperienza personale, i lettori intelligenti sapranno comprenderlo, quelli che no- è perché no.
Se Tu, lettore di Revista Regresión, indipendentemente che ti consideri un Eco-Estremista o no, senti realmente questo richiamo, Percorrilo…

“Le colline sono molto più belle degli edifici di pietra. Vivere in una città è condurre un’esistenza artificiale. Molte persone non sentono mai i loro piedi in basso sulla Terra, vedono solo le piante crescere in vasi da fiori, e non si muovono mai quanto basta per vedere, oltre le luci della città, l’incantesimo della notte stellata. Quando la gente vive tanto lontano dalle creazioni del Gran Spirito, dimenticano facilmente le loro leggi”
Tatanga Maní.

Per la dedizione alle attività delinquenziali che sazino gli istinti degli individualisti!


Ascoltiamo il richiamo del Selvaggio per ricordare da dove proveniamo!


Fuoco, pallottole ed esplosivi contro il sistema tecnologico e contro la civiltà!


La Natura Selvaggia (anche) siamo ognuno di noi, defendiamola da tutto quello che è Alieno!

Axkan kema, tehuatl nehuatl!

Chimallitzli

Abril 2016


Setta del Nichilistico Memento Mori:Rivendicazione di attentato esplosivo alla società sociale-civile

“La coscienza! Che cosa è la coscienza? Sono io stesso che me la invento. Perché mai mi tortura? Per un’abitudine.Per un’universale abitudine del genere umano,vecchia di settemila anni.Liberiamocene,e saremo degli dei!”.

La Setta del Nichilistico Memento Mori avanza e colpisce le strutture della società marcescente!

Rivendichiamo l’Attentato esplosivo e anti politico nel porto di Terracina(provincia di Latina)!

Con Premeditazione criminale,astuzia,esperienza,ci addentriamo illegalmente per il porto ,dove piazziamo l’ordigno esplosivo con meccanismo a tempo,nel motoscafo…senza “pietà cristiana” per alcuno.

E illegalmente, c’è ne andiamo in sicurezza.

Senza fare differenze etiche o classiste.

Il nostro obiettivo era di ferire o uccidere il “sentimento sociale e civile” insito in un corpo umano, per creare terrore, e alterare il normale funzionamento dei tessuti adiposi o delle cellule del cervello.

Colpendo in maniera selettiva e indiscriminata, azzeriamo ogni idea umanista,e il falso ideale del bene e del male.

Siamo Amoralisti- per il pervertimento,e l’impuro delitto alla società dell’utopia…

Sperimentiamo per distruggere l’euritmia della società!

Per il terrorismo indiscriminato e selettivo!

Complicità criminale e Nichilista all’Attentato Esplosivo degli affini di sangue-Clan Terrorista Nichilista “Cenaze”!

Setta del Nichilistico Memento Mori

http://www.iltempo.it/cronache/2016/08/06/latina-paura-a-terracina-esplode-un-motoscafo-all-ingresso-del-porto-1.156479


Setta Nichilista della Libera Morte:Attentati incendiari per il Terrorismo Nichilista!

Rivendicazione di un Attentato Incendiario perpetrato in “passato” dal gruppo Terroristico “in sonno” Setta Nichilista della Libera Morte

“Io insegno la libera morte, che giunge a me perché io lo voglio”

La Setta Nichilista Della Libera Morte è l’antro oscuro nella distruzione dei “ponti del passato”.

Il patto segreto Destabilizza e Annienta la sicurezza del valore caduco,dove la negazione nell’abbattere la vita “viva”,promuove l’insicurezza nella sicurezza dell’essere vivi, nella credenza dell’esistenza dell’uomo,e delle regole etico- giuridiche.

L’Unicistico Terrorismo Nichilista- Attacca il “presente”e Distrugge l’organico esistere in un morale pensiero comune.

La Setta Nichilista Della Libera Morte- in un passato ora morto- Rivendica  incendi  a oggetti mobili in via dei Colli Portuensi  (Monteverde-Roma )

Bruciare e Attentare in un Viscerale Agire Nichilista!

Andiamo a sviscerare Un punto fondamentale del patto segreto:il Terrorismo Nichilista.

L’Unicistico Terrorismo Nichilista si espande Attaccando il senso comune dato alle “cose”poiché “cosa”, in un valore codificato e organico,uso e consumo normo-morale.

L’estensione dell’Attacco pretende l’Annientamento del soliloquio etico pendente all’interno del binomio: “bene-male”.

La Distruzione e l’Attacco è per la Setta Nichilista Della Libera Morte la formula del Terrore attraverso l’A- sistematica Struttura Ego-Centrica:

Affermarsi sulla società marcescente,vivere l’istante -Spasimo Iconoclastico per la Distruzione del comune denominatore e delle regole etiche!

Attentare con il fuoco- obiettivi-oggetto- afferma il Terrore incuneandosi nell’acquiescenza di una tranquilla notte della metropoli.

La peculiare Affermazione Terroristico Nichilista, è il “non discrimine”, l’arbitrio Ego-Arca che abbatte il valore etico che si da alla forma “cose”, e non l’armonico egoismo comune,nel considerare ogni “cosa” un obiettivo.

La Setta Nichilista Della Libera Morte sceglie l’obiettivo attraverso la specifica e Unica Struttura Ego-Centrica.

L’obiettivo scelto- come un ostacolo tra l’Agire e il colpire- è il “non discrimine” nella considerazione dell’oggetto-soggetto in un valore comune da non colpire poiché eticamente determinato.

L’Unicistico Terrorismo Nichilista è A- sistematico e non differenzia nell’Attentare, l’incendio dalla parola(una falsa chiamata per un ordigno che crea in questo modo e metodo il Terrore) o il pacco bomba.

La Setta Nichilista Della Libera Morte anela al Terrore Nichilistico attraverso la disintegrazione del rapporto eticamente di prassi nella società morale.

Creando Terrore -al momento dell’Agire- si ha la caduta dell’evento di un valore comune, in cui in un vortice Distruttivo, il flusso delle emozioni defluiscono nel Terrore, destabilizzando la percettività vitale e dinamica per l’equilibrio del vivente.

Neghiamo altresì un Attacco “determinato” dal sistema binario e reattivo del bene contro il male[es. lo stato].

L’Unicistico Terrorismo Nichilista è Anti-politico poiché Distrugge – azzerando – il nucleo sistematico delle leggi etiche pendenti verso il giudizio normativo.

Giudizio etico conforme alla prassi comune dell’Agire in ambito “politico” è il perdurare dell’azione, attraverso una serie di riferimenti nel sistema metodologicamente comune.

Colpire un obiettivo “politicamente”, è giustapporre l’ideale con parametri basicamente etici, negando il godimento Egoico.

Un obiettivo “politico”sistemica il valore di riferimento comunemente materiale:

“Lo stato o la società impediscono la libera espressione individuale e o collettiva”.

Nichilisticamente Colpire un obiettivo è affermare “l’anti-politica”, Annientando ogni sistema di riferimento che imprime il marchio di una prassi etico- metodologico.

Creare Terrore Nichilisticamente per Egoicamente Creare Terrore, in un flusso e riflusso di sangue e muscoli, nella Volontà di Potenza,sprigionando SuperPotenza nell’Elevazione Ego- Archista!

Ego-Arca dell’Affermazione nella Distruzione per la Distruzione Egoicamente Nichilista, in una negazione della bussola delle emozioni comuni.

Attacchiamo il “presente” con il fuoco (la pistola e il pacco bomba)annichilendo il valore sistematico della società, godendo dell’Attentato:

Fuoco Nichilistico- che Annienta l’oggetto e lo spazio determinato della struttura della società etico-giuridica.

L’Unicistico Terrorismo Nichilista è A- sistematico poiché non previene un sistema logico e strutturale attraverso cui colpire.

Colpiamo per colpire Egoicamente- con il Terrore- il valore visuale del sistema codificato e organico della società zombie massificata.

La Setta Nichilista Della Libera Morte- Afferma il patto segreto, attraverso il Crimine Terrorista, prendendo Egoicamente le tecniche e i metodi del crimine informale e organizzato.

La Struttura Ego-Centrica espande il Potere e la Forza Nichilistica  risucchiando pezzi di “esistenza reale” Super- Potenziandosi.

Se il fine del Patto segreto è colpire un obiettivo oggetto-soggetto, utilizzando un metodo criminale, si utilizza eviscerando la parte della “vera realtà”, appropriandosi del “tramite” tra il fine e il mezzo.

La Potenza dell’Attentato in cui si utilizza il metodo criminale, sprigiona l’elevazione della Struttura Ego-centrica, esplodendo e Super-Potenziandosi, risucchiando pezzi di “vera realtà”, solipsistizzandoli Nichilisticamente.

Il metodo criminale del fine con il mezzo per stanare un nemico, è un mezzo utile per il patto segreto(ritornando ad Affermare che la scelta e è rimane Egoica per ogni metodo,e non diventa omogenea e codificata).

La Struttura Ego-Centrica Appropriandosi delle tecniche del “milieu criminale” nega l’ostacolo del perdurare del binomio del circolo stantio del “bene male”.

La Distruzione e l’Attentato sono Potenziati in un Iper- Potenza nell’utilizzo del metodo Terroristico- Criminale, in cui dissolvendosi,viene declamato il Nichilistico perire del valore comune!

Setta Nichilista della Libera Morte

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/04/17/roma-piromani-monteverde-auto-moto-bruciate-via-dei-colli-portuensi_k5cUfD0Qy4IPmP8MsNWQiN.html


Clan terrorista nichilista “cenaze”:rivendicazione di attentato a milano

Abbiamo attaccato come nichilisti terroristi,un luogo della vita sociale e civile della società.

Lo scorso 19 luglio abbiamo “lasciato” in via napo torriani(zona centrale di Milano) accanto a un aiuola di cemento, un piccolo ordigno esplosivo dentro una busta, e un foglio con i nostri propositi e il nostro nome, scritto con un normografo.

Attentato che è stato completamente censurato dalle autorità e dalla stampa, forse per non allarmare i numerosi “benpensanti” che vivono e prosperano in questa zona “borghese” della metropoli Milanese.

Specifichiamo che da in ora in avanti ci affiniamo con la Setta del Nichilistico Memento Mori,e i loro propositi,e chiariamo che non siamo un gruppo “politico”.

Perseguiamo e colpiamo per i nostri impulsi nichilisti,animali,e amorali!

Stiamo avanzando,approfondendo,e studiando tecniche per colpire in maniera più distruttiva.

Avanti per il terrorismo indiscriminato e gli obiettivi selettivi!

Affinità alla Setta del Nichilistico Memento Mori!

Un saluto affine ai gruppi ferali e estremisti contro la società tecno-industriale!

Clan Terrorista Nichilista “Cenaze”


MESSAGGIO DELLE ITS-CONSTELACIONES SALVAJES PER GLI ANTISOCIALI (?) DI “PUÑAL NEGRO”

:Nechayevshchina Ed.

In che maniera manifestiamo il nostro odio? Si potrebbe pensare che non è attraverso la pietà verso quello che si odia. È opinione che alcuni pensano che sia così poiché quelli che odiano hanno pietà, e che la cosa appariscente qui è che l’odio non è cristiano mentre la pietà si. È il parere degli anarchici della pubblicazione “Puñal negro”, che dicono essere “asociali” perché odiano “questa società ed i suoi difensori, di qualunque ruolo” e d’altra parte credono “che le azioni a caso e per ammazzare il maggiore numero di passanti sono lontane dal differenziarsi dalle azioni che lo stesso Stato o i suoi lacchè realizzerebbero.”

Nel testo intitolato “Obiettivi Amorali (?) Dell’attacco” indicano che sono d’accordo con l’idea di poter “ammazzare più persone” solo se fossero “le forze dell’ordine-NON IMPORTA QUELLO CHE SUCCEDA, sono la stessa cosa” (le maiuscole sono nostre). Allora domandiamo loro, perché, se si dicono asociali, gli importa quello che succede alle persone che non sono necessariamente polizia ma sono i suoi difensori? Che relazione dovrebbe avere un asociale con un semplice passante, un lavoratore? NESSUNA!

Tenendo conto che queste cose non ci fermano, non capiamo come qualcuno può dire una cosa e allo stesso tempo dirne un altra, crediamo che l’idea di questo testo NON sia “dare apporto al dibattito sull’Attacco Indiscriminato” come scritto nella parte finale, bensì piuttosto continuare a guadagnare un posticino, sufficientemente comodo, dove un “domani” possano affermare “che non mi si consideri, non mi si persegui, ho detto sempre che ero in disaccordo col Terrorismo, qui sta la mia rivista, signore carceriere, questo è la prova irrefutabile, sono asociale ma rispetto la società.”

Lo abbiamo già detto “siamo contro la filantropia di alcuni, e la loro preoccupazione cristiana di non ferire ‘innocenti.’ Diciamo: ‘davanti a qualunque cittadino (QUALUNQUE), mille volte noi.’ (…) I possibili danni collaterali non saranno un “errore di calcolo”, saranno “una conseguenza di questa lotta”, saranno un’elezione, una conseguente e piacevole ELEZIONE.
Per finire chiariamo che non risponderemo né alla chicana “del bosco sacro” né alle accuse di superbi, fascisti o autoritari. Ci annoia un po’ questo tipo di dibattito. Lasceremo i nostri atti “parlare”.

 

Its: I Terroristi e veri nemici della società!

Individualistas tendiendo a lo salvaje-Argentina
Constelaciones salvajes


 

ATTACCO INDISCRIMINATO? CHE CAZZO C’È CHE NON VA!

-Nechayevshchina Ed.

“Così, poiché sei tiepido,ne freddo né caldo, ti vomiterò dalla mia bocca”

A.

INTRODUZIONE

Da un pò di tempo si scrive sulla posizione riguardante gli Attacchi Indiscriminati da parte dei gruppi Eco-Estremisti, che si sono estesi dal nord dell’America verso il sud, e che hanno causato tanto fastidio in settori anarchici radicali e che dire, nei circoli della sinistra moderna.

Il discorso scomodo di questi gruppi ha la sua origine nei comunicati del progetto cominciato dalle ITS nel 2011 dove si pronunciarono a favore della Violenza Terroristica contro quelli che tendono al progresso tecno-industriale, senza nessun interesse nel caso dovessero rimanere feriti “terzi”.

Questo fu chiaro nel primo Attentato del gruppo, dove un lavoratore dell’UPVM non consegnò all’obiettivo,decidendo di aprirlo,il pacchetto-bomba abbandonato nel campus,e le sue ferite furono il principio di una storia di Attacchi che prevale fino ad oggi.

Dal principio, ITS -senza nessun dubbio fu un gruppo sui generis, che arrivò con forza -abbattendo, con le sue critiche, le posizioni vittimiste, civilizzate, progressiste, umaniste, etc., gestiti nei vari circoli (eco) anarchici di quegli anni.

UN PÓ DI STORIA

In Messico più di uno si è scomodato e si è scandalizzato per le parole e atti del gruppo in questione, collettivi, organizzazioni e individui che si inalberano in ideologizzazioni tradizionali antagonistiche con lo stato, istituzioni, partiti politici, etc., e che non comprendevano,(e sembra che non lo capiscano ancora).

Che cosa era tutta quell’ondata di Comunicati e Attentati contro gli scienziati nel 2011? Alcuni eunuchi vociferavano che ITS era opera di un piano macabro per giustificare la repressione contro i movimenti sociali e o gli anarchici di quegli anni.

Da dove uscì un gruppo tanto scorretto nel momento dell’Attacco? Che cosa significano quelle rivendicazioni a beneficio della Natura Selvaggia? Il Messico non era “terra” di zapatisti, rossi e anarchici “cagones” che sono fermi con discorsi autonomisti-populisti? Sono per caso, una nuova scissione di qualche gruppo armato comunista? Sono realmente ecologisti radicali come dicono essere, o sono una strategia militare per imprigionare gli urlatori di sempre che chiedono giustizia? Per caso sono punk giocosi in uno scherzo di cattivo gusto?

No, ITS è un gruppo di individualisti provenienti dell’eco-anarchismo, che si allontanarono da queste idee utopiche ed irreali, che criticarono e si auto-criticarono, che avanzarono tra le ombre, ponendosi nell’attacco del Qui e Ora.

ITS grugnisce fieramente dicendo che: non c’è NIENTE da cambiare nella società, non c’è NEANCHE un “paradiso primitivista” per il quale lottare, la “rivoluzione” NON esiste, non siamo anarchici, comunisti, femministi, punks, né nessun altro stereotipo “radicale”, siamo in Guerra contro la civiltà, contro il sistema tecnologico, contro la scienza e contro tutto quello che voglia addomesticare la Natura Selvaggia e ci voglia artificializzare come umani aggrappati alle nostre radici più profonde. Non neghiamo le NOSTRE contraddizioni, in più, poco ci importa vederci “incoerenti” davanti a quelli che ci criticano stupidamente dicendo: se si oppongono alla tecnologia perché usano internet! Davanti alle critiche vaghe e senza basi, sputiamo sui loro patetici visi.

I feriti si ripeterono con RS, nel luglio del 2015, un funzionario pubblico appartenente alla Commissione di Diritti umani fu ustionato, dopo aver aperto un pacchetto portato dal suo guardia spalla nel suo edificio-sede nello Stato del Messico. Il 14 Agosto una segretaria del Grupo Cuevas (ingegneri legati ad ICA), risultò ferita allo stesso modo dopo aver aperto un pacchetto abbandonato nei suoi uffici nello stesso stato.

Dopo la morte di RS, i gruppi Eco-Estremisti contano già nel loro curriculum, feriti dietro i loro attacchi, nell’Ottobre del 2015 nove bombe in uguale numero di autobus del Mexibús (Stato del Messico), furono detonate con sistemi di orologeria, e benché l’attacco fosse contro il trasporto pubblico, non lascio più che un ferito, ma nell’azione, il rischio era di lasciare più di una persona, con gravi danni fisici, e questo alla “Secta Pagana de la Montaña y Grupos Afines” non importò..

Nel Novembre di quell’anno una pacchetto-bomba, aperto dentro il Consiglio Nazionale Agropecuario in Città del Messico, ferì il vicepresidente dell’Alleanza Pro-transgenici, la sua segretaria e due civili che si trovavano vicino, il “Circulo Eco-extremista de Terrorismo y Sabotaje” si responsabilizzò dell’Attentato.

Due gruppi, provenienti della morte di RS, il “Grupúsculo Indiscriminado” e “Ouroboros Nihilista”, hanno cercato di detonare i loro esplosivi senza nessun interesse se fossero stati feriti “terzi”, e benché i loro attacchi siano falliti,l’intento prosegue.

Nel Gennaio dell’anno 2016,apparve pubblicamente ITS col suo primo comunicato, per un’altra tappa “de las de siempre” dentro questa Guerra,e si trasformò in sorpresa per molti. Quindici giorni dopo la pubblicazione del suo primo testo, ITS aveva realizzato sei attacchi con esplosivi in tre differenti stati del paese, la sua capacità operativa fece parlare molto, una settimana dopo il suo secondo comunicato, rivendicando quegli attacchi di Gennaio e Febbraio, un autobus Transantiago era ridotto a una scoria di ferro bruciata nella capitale cilena in piena luce del giorno,e il nome firmatario di chi si responsabilizzava dell’attacco era:

“Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Chile”.

Con il terzo comunicato del gruppo, si evidenziava l’internazionalizzazione dell’Eco-Estremismo Indiscriminato. Una settimana dopo l’incendio dell’autobus,venne pubblicato il quarto comunicato firmato da “Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Argentina” dove si responsabilizzavano di un artefatto esplosivo in una Fondazione di Nanotecnología, di vari messaggi di minaccia inviati contro scienziati e contro la stampa, in cui avrebbero lasciato anche un pacchetto con polvere da sparo nera con un messaggio in una stazione di autobus a Buenos Aires.

Benché ITS in Febbraio agisse in tre paesi distinti sotto i suoi modelli,sommando 10 atti differenti,in cui alcuni di essi furono alla piena luce del giorno, l’ondata di attentati lasciò solo due civili feriti.

Nel Marzo nel quinto comunicato di ITS-América (México, Chile y Argentina), difese e ricalco il posizionamento che aveva dal 2011: NON importa che ci siano civili feriti, questa è una Guerra, l’Attacco è Indiscriminato.ITS NON riconosce la morale nell’Attentare.

Attraverso queste parole scomode, escono le reazioni..

“DIBATTITI”, NOTE E INDIRETTE

In differenti blog di “controinformazione” anarchica,e attraverso la diffusione degli attacchi dei gruppi Eco-Estremisti in messico, molti di essi hanno espresso il loro disaccordo con note a piè di pagina pubblicando i comunicati, altri si sono limitati solo a pubblicarli senza nessuna considerazione né opinione, altri più semplicemente non pubblicano nulla rispetto alle nostre posizioni, ed è comprensibile, NON tutti i blog, riviste e altri progetti di tendenza anarchica, hanno l’obbligo di pubblicare quello che i gruppi Eco-Estremisti dicono o fanno, ci saranno sempre differenze, alcuni positive ed altre più negative. Quello che vuole rilevare il Gruppo Editoriale della Revista Regresión (che è parte di ITS-Messico), è quanto segue:

-NON vogliamo che gli altri accettino i nostri “termini” e le nostre “condizioni”, non cerchiamo di essere gradevoli o amichevoli con gli estranei, o che gruppi o individui “diventino” come noi, non ci interessa “convertire” nessuno dell’eco-anarchismo all’Eco-Estremismo. I pochi che decidono di adottare questa posizione, sono convinti che un progetto come questo debba essere difeso con unghie e denti, pensato, e pianificato per attuare colpi più abili.

-Alcuni anarchici hanno detto che siamo una “Mafia”,e noi utilizzeremo la parola di quelli che ci criticano e che continuano a diffamare il nostro progetto tanto in Messico come in altri paesi dove l’Eco-Estremismo ha già presenza.

Siamo una classe speciale di Crimine, Delinquenti che si sono Uniti in un gruppo per Attaccare in differenti posti tanto del Messico come del Cile, Argentina e altri paesi,e che quelli che ci criticano non ci pensino due volte a “insultarci” dicendo che siamo Terroristi o una nuova classe di Mafia, perché non ci insultano e perché lo Siamo!

-Tutti possono esprimere la loro rabbia leggendo le nostre parole,per menzionare un esempio, l’hanno fatto molti stranieri “anarco-zerzanianos”anonimi, nel sito “Anarchist News”, nel quale, per certo, si sono censurati i comunicati di ITS perché siamo considerati “reazionari”, e non lo diciamo con un atteggiamento stentato o da vittima, per nulla, lo diciamo affinché i blog che non sono d’accordo col nostro discorso, ci facciano un favore,e smettano di comportarsi tanto da pluralisti e se realmente gli causa fastidio la nostra Scorrettezza in termini Terroristici e Mafiosi,smettano di pubblicarci.

-Come abbiamo detto, tutti possono esprimere la loro incompatibilità con l’Eco-Estremismo Indiscriminato che difendiamo,lo hanno fatto anche le auto denominate “Célula Revolucionaria Paulino Scarfó” (CRPS),nel loro comunicato di febbraio di questo anno, nel quale fanno allusioni indirette all’attentato di ITS in Cile, ripetiamo, è salutare criticare ed esprimere disaccordi, ma lanciare allusioni NO, è da caproni! Sarebbe stato meglio firmarsi come “Célula Anarco-cristiana León Tolstoi”. Sembra che questi anarchici non hanno memoria storica, o che soffrono di un’amnesia pesante, dato che menzionano quello che fu il compagno del TERRORISTA Severino Di Giovanni, l’anarchico che violò il consolato italiano a Buenos Aires, ammazzando vari fascisti ma anche ferendo dei civili,e che assassinò un anarchico che lo accusava di essere “fascista”.

Scarfó si unì a Di Giovanni nella tappa più violenta della sua Guerra Individualista contro obiettivi movibili e simbolici, egli fu INDISCRIMINATO, in realtà fu condannato dagli stessi anarchici della sua epoca perché i suoi metodi di lotta furono considerati di “inappropriati.”

Le ITS e i gruppi Eco-Estremisti non sono rivoluzionari,questa è la verità-CRPS,non condividiamo il vostro discorso ripetitivo e noioso, solo che Noi a differenza vostra, siamo diretti e non avanziamo con fottute insinuazioni e giri di parole!

LE NOSTRE POSIZIONI PER “NIGRA TRUO” (NT)

Alcuni giorni fa un membro del blog “Por la Anarquía”, pubblicò un testo dove si può leggere la sua posizione a favore e contro l’eco-estremismo, fino ad ora è l’unica critica che si avvicina più alla sincerità, perché non si incentra solo nel criticare le nostre posizioni ma fa anche alcune critiche verso gli ambienti anarchici.

Su questo dobbiamo chiarire quanto segue:

-L’opinione di NT si è avuto “revorujado” l’informazione che ha delle ITS, e ha scritto che è una contraddizione dare impulso al Dibattito Amorale che proposero i Nichilisti della casa editoriale “Nechayevshchina” e contemporaneamente avere la regola morale di: “La natura è il bene, la civiltà è male” , a NT ricordiamo che ITS ha tappe differenti, sebbene, il gruppo difendeva questa locuzione “Naturien” dal 2011, ma le ITS di oggi sono differenti, da vari anni ITS non usa questa frase, per questo caro NT, affermo sarcasticamente che la critica relativa a questo punto, cade per il suo proprio peso, dato che ITS non difende oramai questa locuzione, perché la Natura Selvaggia è in un piano “extramorale.”

-Leggendo la critica di NT sembra che si stia confondendo su di noi e la difesa della tendenza dell’Eco-Estremismo,quello che intendiamo per Attacchi Indiscriminati,non è mettere una bomba nella casa di cartone di un vagabondo, non è incendiare un posto di un venditore ambulante, NO, quando ci riferiamo ad Attacchi Indiscriminati,è quando posizioniamo una bomba in posti specifici, imprese, università, case specifiche, automobili, istituzioni, etc., dove c’è il nostro obiettivo-umano da attaccare, senza che si dia importanza se l’esplosivo colpisce dei civili. L’Attacco Indiscriminato è incendiare luoghi simbolici senza che si dia importanza se ci sono di mezzo “persone innocenti”,nel colpire il Progresso Umano.L’Attacco Indiscriminato è quello che portato avanti dalle ITS dal 2011,nel mandare pacchetti-bomba senza che sia dia importanza se vengono colpiti“terzi”, e avendo come obiettivo Destabilizzare, Terrorizzare e porre il Caos in una società carente di pensieri propri,e che si è ricollega alla parte iniziale di questo testo.

-Continuiamo a festeggiare i “disastri naturali”, i quali possono vedersi come atti di vendetta o come reazioni violente della Natura Selvaggia, (provenendo dall’auto-cosmo visione Individualista che si allontana da quella che difende la cultura civilizzata), derivate della distruzione ambientale che a sua volta è propiziata per mano umana, tanto di gigantesche multinazionali come dei suoi servi proletari.

CONCLUSIONE

Rimane solo da dire,concludendo questo testo,che gli Attacchi dei gruppi Eco-Estremisti continuano il loro scomodo discorso. Ci saranno sempre punti in accordo-disaccordo, inviti a dibattiti, indirette, e merda versata delle bocche di alcuni, ma che mi sappia bene che finché esisteremo, ci sarà sempre una risposta da Noi, i Terroristi, gli Scorretti, quelli che non tacciono in quello che pensano, quelli che declamano, quelli della Mafia Eco-estremista!

 

Con la furia ignota della Natura Selvaggia!

Con Chahta-Ima, Nechayevshchina y Maldición Eco-extremista!

Con ITS-del México, Chile e Argentina!

Avanti con la Guerra!

 

Xale: Capo Editore della Revista Regresión

México, invierno 2016


 

SECONDO COMUNICATO DELLE ITS (2016)

:Nechayevshchina Ed.

Chikomoztok

Luna creciente de Febrero

“Individualistas Tendiendo a lo Salvaje” Rivendica i seguenti Atti:

28 Gennaio2016:

-Artefatto esplosivo attivato per sistema di orologeria contro la “Commissione Nazionale dell’Acqua” (Conagua), ubicata su Av. Insurgentes Sur, Delegación Tlalpan, México, D.F.

L’artefatto generò mobilitazione poliziesca.
-Esplosivo artigianale detonato nella ” Segretaria di Agricoltura, Allevamento, Sviluppo Rurale, Pesca e Alimentazione” (Sagarpa), sopra Avenida Presidente Juárez de Tlalnepantla de Baz, Estado de México.
L’esplosivo lasciato di fronte alla Segretaria in pieno centro di Tlalnepantla, all’incirca alle ore 21, esplose con successo lasciando due civili feriti, l’onda d’urto e le schegge colpirono alcune auto vicine generando gran mobilitazione poliziesca e militare nella zona.

3 Febbraio2016:
-Denotazione di una carica esplosiva di fronte al conglomerato di dipartimenti chiamato “Tec Siuts” dove abitano studenti del Tec di Monterrey, ubicato sulla strada Lago di Guadalupe in Atizapán, Stato del Messico.

-Un’artefatto esplosivo di manifattura “casera” fu detonato in una delle entrate del Tec di Monterrey, sempre sopra la strada del Lago di Guadalupe nello stesso municipio.

Con questi due atti ricordiamo a tutti quelli in relazione con questa istituzione accademica privata, che siamo in Guerra contro di quelli che promuovono e sviluppano il Progresso Scientifico-Tecnologico, e che si nascondono dietro le pareti di questa aberrante università (o di altre).

8 Febbraio2016:

-Un pacco-bomba di attivazione elettro-meccanica composto di dinamite, fu abbandonato negli uffici centrali della Sagarpa nella Colonia Tabachines del municipio di Zapopan, Jalisco. Il pacchetto era diretto al titolare dell’istituzione federale.

-Un pacco-bomba di attivazione simile ma composto da un tubo di cartone ripieno con polvere nera fu abbandonato negli uffici del “Consiglio Nazionale di Scienza e “Tecnologia” (Conacyt), diretto all’addetto dell’istituzione, nella Colonia Vallarta San Jorge a Guadalajara, Jalisco.

Benché entrambi gli esplosivi non abbiano centrato il loro obiettivo (come informo la prensa), che era ferire o privare della vita le persone-obiettivi, si generò gran mobilitazione poliziesca e militare in entrambi i municipi,e la stampa coprì la notizia segnalando: “uno specialista in esplosivi della polizia disse che sebbene gli artefatti non contenessero una gran quantità di esplosivo, avrebbero potuto causare danni letali a chi fosse stato presente in un raggio molto vicino.”

Che si sappia che ITS si trova in Jalisco, questo era solo una prova, seguiremo ostinati nel Terrorizzare, Ferire, Mutilare e Assassinare i cinici responsabili che si dicono “preoccupati” per la natura dietro un’istituzione e che invece, sono responsabili diretti della devastazione e il suo addomesticamento.

Niente è finito, la Guerra continua!

Axkan Kema, Tehuatl, Nehuatl!!

 

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje:

-Banda Feral-Delincuencial (Jalisco)

-Grupo Oculto “Furia de Lince” (DF)

-Ouroboros Silvestre (Estado de México)

 

*Posdata per le agenzie di sicurezza federali:
Nervosi perché i gruppi di Attacco e Terrorismo contro la civilizzazione si moltiplicano?
Nervosi perché l’aberrante e vomitiva visita del papa è dietro l’angolo, perchè siamo nelle strade, e perchè non siete riusciti a rinchiuderci?
Queste sono le ragioni per stare e continuare a essere nervosi…


 

(Chile) Incendio dell’Università di Scienze

:Nechayevshchina Ed.

Rivendicazione:

“La civilizzazione è la guerra che alcuni esseri umani hanno innescato alcune migliaia di anni fa contro la natura, per aumentare il proprio potere. Questa guerra continua ancora oggi. Un sistema di dominio sempre più potente e invasivo grazie all’aiuto di dispositivi tecnologici di controllo sempre più potenti e invasivi, ma non è riuscito a togliere dalla faccia della terra la resistenza di alcuni individui, come alcune comunità ancora non civilizzate, del selvaggio che rinasce in ogni luogo dove gli esseri umani hanno abbandonato il campo. Non ancora tutto è stato addomesticato, forgiato, alienato… segno tangibile di ciò sono gli innumerevoli attacchi contro l’autorità e la civiltà che accadono tutti i giorni in diverse parti del mondo, senza dimenticare che veniamo a conoscenza solo di una piccola parte di questi attacchi”.

Alcune persone guardano i loro telefoni cellulari, altri ancora guardano i loro cellulari, l’ambiente è favorevole ai nostri scopi, mentre qualcuno controlla lettere e documenti, nessuno guarda negli occhi, l’accesso all’edificio è stato abbastanza facile, i nostri sopralluoghi precedenti ci danno quella sicurezza, il primo piano è alla nostra mercé, la prima barriera è superata, mancano solo 10 metri, scansionare il luogo e lasciare nascosta una bottiglia di plastica semi piena di benzina e olio collegato a una miscela incendiaria di nitrato di potassio e attivata da un sistema ad orologeria che ci auguriamo faccia il suo lavoro all’alba.

La caratterizzazione dà una sicurezza insolita, un abito formale fornisce un aspetto quasi impenetrabile, questi/e ricercatori/ici, studenti, insegnanti sono prevedibili come la maggior parte dei cittadini. La facoltà di scienze dell’Università Andres Bello è un granello di sabbia nel complesso della ricerca e del tentato dominio della natura a tutti i livelli, pilastro dello sviluppo tecnologico per il dominio totale. Un edificio che rappresenta qualcosa di più di strutture fisiche, lì sono ospitati umani che, attraverso un’ideologia della morte mimetizzata con l’avanzamento dei loro studi e il progresso in settori quali la fisica, la matematica e la chimica, non cercano altro che migliorare lo status quo dell’attuale società decadente. Garantire un presente di sfruttamento, torture e omicidi contro le nostre sorelle di tutte le specie.

Il seme è dentro di te, quel seme che si aggrappa alla terra, antica e primordiale, si aggrappa alla natura. Diversi sono i fattori per far germinare quel seme, quali umidità, sole, vento, minerali delle terre, pioggia, ecc, condizioni ambientali sono strettamente connesse e fanno si che un piccolo seme selvaggio finisca per divenire un albero frondoso.

Far proliferare gli attacchi ed il coordinamento di gruppi e individui per colpire la civiltà patriarcale e la sua rete tecno-industriale, più duramente e con costanza, è una strada difficile e incerta, solo le nostre azioni nel presente rivelano le nostre convinzioni reali. La luce che acceca i nostri occhi è il buio per noi.Finchè non spunti il giorno in cui saremo svegli. Ci sono ancora molti giorni all’alba. Il sole non è che una stella del mattino.

Un abbraccio a tutti coloro che difendono ciò che abbiamo perso, che non consentono che lo sfruttamento vile e lo stupro della terra restino impuniti.

In particolare questa è una piccola strizzata d’occhio a Marius Jacob Mason e Natalia Collado

Saluti e forza a tutti coloro che sono chiusi nelle gabbie del carcere

Circulo de individualistas por la anarkia
Grupo Kapibara. Federación Anarquista Informal-Frente Revolucionario Internacional


 

Primo comunicato delle “Individualistas Tendiendo a lo Salvaje”

:Nechayevshchina Ed.

“Noi amiamo la calma, lasciamo che il topo giochi; quando i boschi sussurrano, non sentiamo paura”

-J.N.

I

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje (ITS, prima “Individualidades”), è la continuazione del Progetto Eco-Terrorista cominciato nell’anno2011.
Dopo la morte di “Reacción Salvaje” in 2015, abbiamo deciso di proseguire..

II

Per quelli che avevano dimenticato, ricordiamo:

Persistiamo in questa Guerra Dichiarata contro il Sistema Tecnologico, contro quelli che lo migliorano e lo sostentano. Attentiamo fisicamente ed emozionalmente le persone-obiettivi che si ostinano a distruggere e manipolare gli ambienti naturali, indomiti e silvestri che rimangono.
I nostri atti sono pensati per Terrorizzare, Ferire, Mutilare e Assassinare i menzionati obiettivi. Utilizzando minacce, esplosivi e armi per compiere i nostri fini immediati.
Quelli che lavorano nel distruggere la Natura Selvaggia, hanno bisogno di una punizione, i loro atti non rimarranno impuniti, perché ITS non è un’organizzazione pacifica che chiede giustizia alle istituzioni governative chiedendo “punizione” ai responsabili, raccogliendo firme, andando nei tribunali per continuare l’assurdo gioco giuridico-legale, non siamo un’ONG, non abbiamo bisogno di terzi per mettere le cose in chiaro. Per quelli che attentano alla Natura, non esistono tribunali e ancorché ci fossero,afferiamo la giustizia dalle nostre mani come lo fecero i nostrI fieri antenati.

Disinteressati e distanti dal volere essere “avanguardisti” o stare al “fronte” di questa Guerra, Attacchiamo fino alle ultime conseguenze.

III

Noi continuiamo con la resistenza in difesa delle nostre vite di umano naturali (che resistono alle radici più primitive), ed in difesa della Natura Selvaggia,in cui nei secoli passati si è dato nomi di differenti forme:

-I civilizzati azteci, prima dell’arrivo degli europei in Mesoamérica,che ci chiamarono spregiativamente “Chichimecas.”
-Gli spagnoli attraverso l’invasione, che con più paura che rifiuto ci chiamarono “selvaggi pagani.”

-I bianchi inglesi dopo il loro arrivo , che ci etichettarono come “popoli ostili.”

-Oggi, gli Iper-civilizzati moderni ci chiamano “terroristi.”

Benché preferiamo auto-definirci come Gruppo Eco-estremista, che si sappia bene, ITS è e continua a essere un Gruppo Terrorista, esaltiamo le Guerre Chichimecas perché troviamo preziose lezioni che ci hanno lasciato i nostri antenati,nelle loro cruente battaglie,che portarono fino alle mortali conseguenze.

IV

Abbiamo gettato nella spazzatura il razionalismo e lo scientismo che ci caratterizzava nei nostri primi comunicati, ora ci inorgogliscono le nostre radici Pagane e creiamo divinità a partire dal vissuto personale nella natura e nei suoi processi ciclici.

Benché non siamo una tribù, siamo Individui, e uragani Ostili al progresso moderno, all’artificialità e quello che tenta di meccanizzare e automatizzarci.
Riassumendo, ITS è un gruppo eco-estremista, formato da individualisti contrari ai valori (uguaglianza, umanesimo, progressismo,etc..) e alle determinazioni morali del Sistema Tecnologico e il suo costante Progresso.
ITS è la violenta risposta contro quelli che, violentemente causano squilibri e cercano di addomesticare il Selvaggio e l’Ignoto in modo differente.
ITS è una reazione, una conseguenza logica, di un gruppo di umani moderni posseduti dai loro antenati guerrieri primitivi, che hanno deciso di infliggere morte e punizione ai responsabili diretti delle offese contro la Terra e tutti quello che abitano vicino a essa.

V

Continuiamo ad essere gli stessi, i responsabili del ferimento di un lavoratore dell’UPVM in Tultitlan durante il nostro primo attentato, quelli che hanno inflitto ferite gravi a due tecnonerds del Tec di Monterrey in Atizapán, quelli che penetrarono il Cinvestav di Irapuato, quelli che misero una pallottola nella testa al biotecnólogo in Cuernavaca, quelli che inviarono esplosivi agli ipocriti di Greenpeace, quelli che ferirono con una lettera-bomba un professore universitario dell’UPP di Hidalgo, tutto questo e oltre nel 2011.
Siamo gli stessi,che inviarono un pacchetto-bomba ai neurologi dell’ITAM in DF, di cui le autorità tacquero(come alcuni altri atti), nel 2012.
Siamo gli stessi che terrorizzarono gli investigatori dell’IBT di Cuernavaca con un esplosivo fatto arrivare fino all’istituto appartenente dall’UNAM, i responsabili del pacchetto bomba che un lavoratore rubò da una buca delle lettere in Tlalpan e che risultò ferito, questo nel 2013.

Quelli che si unirono con una altra dozzina di gruppi e diedero vita a “Reacción Salvaje” in 2014, gli stessi che gli diedero la morte nel 2015.

Quelli che ora, nell’anno 2016 secondo il calendario gregoriano, continuano con la Guerra Estremista per restituire i colpi assestati agli ambienti naturali, alla flora e la fauna silvestre.

VI

NON VOGLIAMO, né cerchiamo, né è necessario, né ci interessa lavorare per una “rivoluzione”, rifiutiamo questo termine e il fine inesistente, Attacchiamo al Presente perché l’unica cosa è l’Attentato del Qui e Ora è quello di Terrorizzare realmente i nostri obiettivi.

NON siamo né “rivoluzionari”, Né anarchici, non rappresentiamo la sinistra radicale.

Non SIAMO primitivisti, NON CI RAPPRESENTA l’illuso romantico di Zerzan, né l’illuso radicale di Kaczynski, né NESSUN teorico straniero, spagnolo, italiano, brasiliano, etc., né nessuno.
ITS si rappresenta da SOLO, abbiamo creato la nostra tendenza, fissando obiettivi concreti e sviluppando forme di Attacco Affini alle nostre posizioni.

VII

Non vediamo attacchi “brutti” né “buoni” in questa guerra, salutiamo gli atti dei gruppi che bruciano macchine, quelli che detonano bombe in istituzioni che fanno parte della devastazione della Terra,quelli che inviano pacchetti-bomba e fanno saltare le “teste” importanti di organizzazioni populiste ed umaniste, quelli che Attentano Indiscriminatamente contro la società complice, ci rallegriamo per le frecciate che centrano i corpi dei lavoratori che devastano l’amazzonia e altri ambienti in pericolo.

Ci riempie di gioia che gli uragani distruggono aree urbane,che i temporali inondano e mettono in pericolo i cittadini indifesi, i morti che lascia il freddo gelato dell’inverno, i feriti che lasciano i terremoti, perché tutto questo sono risposte e reazioni al Sistema Tecnologico e la Civiltà. Apprendiamo dalla natura, le sue reazioni sono violente, la natura non si trattiene per niente di fronte alle linee della metro, di fronte alle edificazioni urbane o rurali, non si trattiene davanti a cittadini comuni o agli scienziati specializzati, non si ferma, distrugge tutto al suo passaggio-senza morale, con questo, stiamo personificando lo stile animista della Natura Selvaggia, perché nelle nostre credenze pagane, la natura è la Forza Sconosciuta del primo cacciatore del colore della pelle e della sua terra che insieme alla prima donna raccoglitrice di trecce di piume, danzano sul cadavere della modernità e agitano le menti di quelli che sentono nelle viscere il moribondo palpitare della Terra. Sono oscuri Esseri con tratti di Coyote e Cervo, con odore di Muschio e Mezquite, con occhi di Fuoco e voce di Tuono, che generarono l’uomo e la donna Libera, entrambi Selvaggi, che hanno posseduto le nostre menti per continuare la guerra dei nostri antenati.
La nostra Guerra, è estremista e violenta, in simbiosi con il naturale ed insieme agli spiriti dei gruppi nativi sterminati.
I feriti e le morti che causiamo sono un’offerta di sangue alla Natura Selvaggia.
ITS ha quell’eredità guerriera e sappiamo che anche altri l’hanno, cosicché:

Avanti con la Guerra contro il Sistema Tecnologico e la Civiltà!
Se essi non rispettano la Terra, neanche noi rispetteremo le loro vite!
Morte al Progresso, alle Scienze Avanzate e la Modernità, cancro infetto che minaccia le nostre vite e ambienti!

Axkan Kema, Tehuatl, Nehuatl!

Chikomoztok
Primera Luna Llena de Enero

-Individualistas Tendiendo a lo Salvaje.


 

MORTE ALLA “MORALE DELL’ATTACCO”-ESPLOSIVO IN SANBORNS!

:Nechayevshchina Ed.

“Quello che non ha qualcosa per cui morire, non dovrebbe vivere”
G.

NOI RIVENDICHIAMO:

La notte del 24 di Dicembre, abbiamo detonato una carica esplosiva all’entrata del ristorante Sanborns in Piazza Olimpus, ubicato sopra Avenida Gustavo Baz in Tlalnepantla, stato del messico. A noi non importò che ci fossero ancora commensali dentro né passanti fuori, l’Attentato fu eseguito contro la società degli agnellini ciechi che rinforzano il complesso del sistema tecno-industriale, e contro la sua schifosa visione di volersi riparare col falso manto della comodità.

L’attentato fu fatto nella data gregoriana in cui la massa celebra il suo natale, simbolicamente, perché respingiamo e detestiamo quelle celebrazioni prese da eventi pagani, e che furono strappate, usurpate ed adattate per i cristiani filantropi.

Perché nell’Attacco Terroristico non ci sono considerazioni per nessuno, neanche per noi stessi, c’addentriamo nel niente perché l’unica cosa sicura è l’incertezza.

Senza interesse se fossero feriti i civili, colpiamo così, con questo atto, La mascella della “morale” dell’attacco, perché nella Guerra contro la Civiltà ed il suo Progresso non esistono attacchi né “buoni” né “cattivi”, perché questa Guerra se non è Estremista ed Indiscriminata, non lo è.

Nel Suo Nome Occulto:

Ouroboros Nichilista


 

Rivendicazione attacco coordinato contro trasporti pubblici

:Croce Nera Anarchica

Lo sottolineiamo: a noi non interessa che i trasporti vengano sospesi in una determinata strada perché vi passi il “Metrobus Mexiquense”, non prendiamo le parti dei conducenti licenziati né chiediamo maggiore sicurezza nelle stazioni delle unità menzionate, come ha detto la stampa (1). L’attacco coordinato con esplosivi di gruppi che si posizionano contro la civilizzazione che abbiamo messo in atto la notte del 30 Ottobre in 9 mezzi di Mexibus (2) è stata l’espressione del nostro rifiuto e della nostra avversione nei confronti del frenetico avanzamento dello sviluppo moderno, in questo caso l’infrastruttura dei collegamenti, che tranquillamente spera che il suo funzionamento segua il proprio corso, tendendo a migliorare le tecniche e l’efficacia perfezionando il trasporto e le comunicazioni, avvalendosi della disponibilità macchinalmente accordatagli dalla società di accettare e adeguarsi alle innovazioni tecnologiche rendendole parte delle proprie patetiche vite grigie.

Le città crescono esponenzialmente divorando le montagne e le zone selvagge; la macchia urbana copre preoccupantemente i territori del coyote, del cervo e del falcone, usurpandone gli habitat e costringendoli ad una vita in cattività, riducendo la vita silvestre a miserabili riserve “naturali ecologiche”; la conseguenza di tutta questa estinzione forzata e di questa devastazione siamo noi e le nostre azioni in difesa di tutto il Selvaggio.

Se la civilizzazione distrugge la natura, noi risponderemo con la stessa moneta.
Che sia chiaro, succederà l’inevitabile…

Continuiamo il conflitto ereditato dai nostri antenati più orgogliosi in contrasto del progresso e della artificialità.

Fuoco ed esplosivo contro la civiltà!

Attentamente: La Secta Pagana de la Montaña y grupos afines.

Note:
1) “Suspenden servicio por estaciones; encuentran artefactos detonados con relojes” Sin Embargo, 31 Ottobre
2) Secdondo la stampa, gli artefatti esplosivi ed incendiari hanno causato danni considerevoli, gran mobilitazione poliziesca, evacuazione del personale, un ferito, e la sospensione del servizio il giorno sabato 31 Ottobre


 

Comunicato Grupúsculo Indiscriminado

:Nechayevshchina Ed.

“Oggi mi trasformo in un criminale e non credo in nulla, a meno che mi trasformi in un morto”

T.

Senza attribuirgli un discorso esagerato, ci aggiudichiamo la collocazione di un artefatto composto di dinamite abbandonato in alcuni vagoni della metro dI Città del Messico della linea 9,il 23 di ottobre passato.
L’attentato non riuscì come si era progettato, poiché fu scoperto, dando l’avviso alla polizia, la quale sgomberò gli impianti della stazione Chilpancingo, informando che si trattava di un supposto “difetto tecnico” *.

Con questo, vogliamo stabilire in maniera evidente che non si trattò di un difetto tecnico, noi fummo quelli che abbandoniamo l’artefatto esplosivo alcune ore prima di essere trovato, la nostra intenzione era che esplodesse causando la maggiore distruzione possibile senza nessun interesse se con ciò sarebbero morte o mutilate delle persone.
Vogliamo rilevare chiaramente che, nel nostro agire contro la civilizzazione, non considereremo la vita delle pecore che accettano ciecamente lo sviluppo e il progresso per condurre una vita più comoda, per questo abbiamo deciso di attaccare questo mezzo di trasporto e benché non abbia causato l’entità che ci aspettavamo ,ha creato una gran tensione tra utenti ed autorità.

Grupúsculo Indiscriminado


 

Attaccati l’Istituto di Scienze Nucleare e il Centro Computazionale di ricerca

:Croce Nera Anarchica

Il testo di rivendicazione:

Due obiettivi sono stati attaccati a Città del Messico prima dell’oscurarsi della luna:

– Lunedi 5 Ottobre: Durante la notte, abbiamo messo un ordigno esplosivo artigianale all’ingresso del Istituto di Scienze Nucleare (ICN) dell’UNAM, proprio nel bel mezzo della Città universitaria. Mentre le guardie ascoltavano musica cumbia, ci siamo mossi furtivamente nell’oscurità e siamo riusciti a lasciare il dispositivo senza problemi.
L’ICN è la culla dei più importanti fisici dell’UNAM e di altre università, che si ostinano a sviluppare e perpetuare la Morte Tecnologica meglio chiamata ‘Scienza Nucleare’.

 

– Mercoledì 7 Ottobre: Al mattino, abbiamo lasciato un libro-bomba all’ingresso del Centro di Ricerca Computazionale (CIC), diretto verso la comunità del IPN (indirizzato a Gustavo A. Madero). Mentre i poliziotti della Banca e della Polizia industriale erano di guardia l’istituto, abbiamo tranquillamente lasciato l’esplosivo senza fretta.
Il CIC è uno dei più importanti centri del paese specializzati in informatica, ingegneria, l’intelligenza artificiale e tutto ciò che ha a che fare con l’artificialità, nemico giurato della natura selvaggia. Un numero considerevole di aberranti tecno-nerd dal Sistema Nazionale dei Ricercatori (SNI) si nascondono anche all’interno delle sue strutture.

Combattendo al fianco di tutto il selvaggio.
Contro il sistema tecnologico.

Circolo Eco-estremista del terrorismo e sabotaggio.


 

Reacción Salvaje MORTE

“Croce Nera Anarchica”

14 Agosto 2015

In qualche luogo dell’Antica Mesoamerica Settentrionale, si è celebrata durante lo scorso plenilunio la riunione generale di Reacción Salvaje e dei suoi gruppi affini, durante la quale si sono raggiunti i seguenti punti:

1 – E’ necessario continuare separatamente attraverso iniziative individuali e di gruppo ciò che viene portato avanti da quelli che si riunirono in RS ormai da un anno gregoriano fa [1]; Reacción Salvaje più che un gruppo formalizzato era un gruppo di incontro tra pensieri e pratiche riguardanti la difesa estrema della natura selvaggia e contro l’artificialità imposta dal sistema tecnologico moderno, che riunì selettivamente alcuni valorosi e generosi individualisti da gruppi e cellule di sabotaggio e terrorismo attivi fin dal 2007. Quelli che vi hanno partecipato ne hanno tratto capacità e conoscenze, strategie, operatività e alcune altre cose.

2 – Vale la pena dire che alcuni individui all’interno di RS non si trovavano del tutto in accordo con ciò che è stato dichiarato attraverso i comunicati o con ciò che si faceva sin dal principio; sono sempre stati rispettati i diversi punti di vista. Chiaro, sempre e solo quando le critiche avevano un fondamento valido. Questa è un’altra delle ragioni per cui RS cessa di esistere per cominciare una NUOVA fase di lotta e resistenza estremista contro il sistema scientifico-tecnologico, contro l’artificialità del progresso umano e contro la civilizzazione. Dopo fruttifere discussioni interne, il ciclio si compie per Reacción Salvaje e ne comincia un altro.

3 – RS è stato alimentato dal lavoro della propaganda ad opera dei suoi organi di diffusione diretta, come “Ediciones Aborigen” di Hidalgo, del “Grupúsculo Tinta de Carbón”; la rivista “Regresion” di Michoacán, del “Grupúsculo Manto de Piel-Coyote”; il sito web “El Tlatol” di Guanajuato, del “Grupúsculo Concejo del Uehuetlatolli”. Ognuno di questi organi ha funzionato a suo tempo come lavoro di analisi, studio, comunicazione e diffusione della tendenza dell’eco-estremismo tanto nel territorio chiamato Messico che al di fuori di esso. Dopo lo scioglimento di RS, “Ediciones Aborigen” e “el Tlatol” si sono dissolti per cominciare o meno altri tipi di progetti di diffusione..
L’unico progetto di questo tipo che persiste è la rivista “Regresion”: gli editori seguiranno il processo ancora in corso che seguirà il “Post Mortem” di RS.

4 – Reacción Salvaje si è diviso in quattro gruppi:

  • Gruppi o individui anonimi senza l’intenzione di rivendicare i propri atti di terrorismo o sabotaggio, senza interessa a mantenere un nome fisso o a difendere una sigla;
  • Gruppi o individui che non rivendicheranno direttamente tramite internet gli attacchi che realizzeranno, ma che lasceranno piccole note di rivendicazione negli artefatti che faranno esplodere, scritte sui luoghi in cui agiranno, etc.
  • Gruppi con nomi caratteristici e rivendicazioni via internet e/o sul luogo degli attacchi, siano essi di terrorismo o di sabotaggio. Non menzioneremo adesso i nomi, tali gruppi si faranno conoscere secondo i propri tempi e le proprie modalità.
  • Individualidades Tendiendo a lo Salvaje continuerà ad eseguire atti di terrorismo come faceva prima di RS.

Il ciclo si chiude ma la guerra continua, nella storia di RS rimarranno le strategie di propaganda, le detonazioni di artefatti esplosivi, la retorica che si fa azione, l’innesco di artefatti incendiari, lo scherno verso l’autorità, l’invio di pacchi-bomba, i daneggiamenti, i feriti, la psicosi, i falsi allarmi bomba, l’esaltazione del paganesimo, l’utilizzo di armi da fuoco, la partecipazione ai tafferugli per alimentare la tensione e provocare le masse idiote, il romanticismo sadico, la risposta alle critiche per mezzo di comunicati congiunti, la propaganda del terrore, la rapine a mano armata ai minimarket e a filiali bancarie mai rivendicate, il simbolismo in immagini e fotografie, la costruzione del discorso eco-estremista sulla base della resistenza dei guerrieri cacciatori-raccoglitori e nomadi indigeni, le cospirazioni internazionali, etc.
Benché sia certo che tutto questo continuerà con i gruppi che si sono creati dalla scissione di RS, ognuno di questi creerà la sua propria storia
Senza unteriori e non necessarie spiegazioni, discorsi o analisi:

Reacción Salvaje
Grupúsculos:
Matar o Morir
Cazador Nocturno
Manto de Piel-coyote
Tinta de Carbón
Lluvia de flechas
Hasta tu muerte o la mía!
Espíritu Uaxixil
Trueno del Mixtón
Señor del Fuego Verde
De lo Oculto
Concejo del Uehuetlatolli
Acecho de Gato Montes

Morte a Reaccion Salvaje!
Viva i nuovi gruppi eco-estremist!
In difesa estrema della natura selvaggia!
Contro il sistema tecnologico vale TUTTO!

Note:
1)      A proposito del “compleanno” di RS, un portale statunitense dedicato alla lotta contro il terrorismo pubblicò nel suo profilo su Twitter il 12 di questo mese: “Gruppo anti-tecnologia rivendica il tentativo di attacchi incendiari in tre località del Messico”; il testo è il comunicato dei gruppuscoli “Trueno del Mixtón” e “Señor del Fuego Verde” di RS sui pacchetti con cerica incendiaria lasciati alla Commissione dei Diritti Umani, alla Commissione Federale dell’Elettricità e all’Università Lucerna il 2 Luglio di quest’anno.
Il 13 Luglio i media messicani fecero un gran baccano a questo riguardo; uno delle loro esternazioni sensazionalistiche fu quella del Milenio Diario, che recitava: “Allerta di un sito antiterrorista per possibili attentati in Messico”. Qelle righe frutto di menzogne paranoiche e di una scarsa conoscenza della lingua inglese rivelarono quello che tutti quei media che seguirono il gioco come ignoranti fanno per vendere qualche copia in più. TUTTA la nostra derisione verso di loro.


 

Alcune risposte sul presente e NON sul futuro

:Croce Nera Anarchica

https://eltlatol.wordpress.com/2014/11/24/algunas-respuestas-sobre-el-presente-y-no-del-futuro-2/

Pachuca, Hidalgo, 13 Novembre 2014

A mezzo di comunicato, alcuni gruppuscoli di “Reacciòn Salvaje” (RS), risponderanno al testo “Algunas ideas sobre el presente y el futuro” di “Ediciones Isumatag” (EI), pubblicato sul loro blog il 6 Ottobre dell’anno corrente.

Allo stesso tempo con questo scritto evidenziamo le differenze esistenti tra i critici del sistema tecno-industriale, più specificatamente tra coloro che si impegnano e difendono la creazione di un “movimento organizzato capace di contribuire alla caduta di tale sistema” e quelli che, come noi, vogliono piuttosto attaccare da subito lo sviluppo del progresso di detto sistema, tendendo a destabilizzarlo.

Con questo testo non intendiamo assolutamente dare vita allo sterile e inutile dibattito sulle strategie presenti o future da tenere nei confronti del sistema tecno-industriale. Ognuno sceglie per quale sentiero incamminarsi; ciò che segue è soltanto una rapida esposizione della nostra tensione rispetto a tale argomento. Gli intelligenti tendenti al selvaggio sapranno analizzare e criticare molto cene questo comunicato.

 

I – Chiarire dubbi

Nel Gennaio del 2012 Individualidades Tendiendo a lo Salvaje (ITS) pubblicò il suo sesto comunicato, il quale fin dal principiò si presentò come un’autocritica, oltre a riconoscere pubblicamente gli errori fatti nei comunicati precedenti; però più di questo il sesto scritto fu una risposta del tutto indiretta (come alcuni avevano correttamente già notato) (1), alle critiche pubblicate nello stesso mese dai gruppi editoriali Ultimo Reducto (UR) e Anonimos con Cautela (AC).

In quelle circostanze ITS vide di buon occhio la maggior parte della critica di UR, che fu molto utile per affinare le nostre posizioni e ci spinse a mettere da parte alcune tematiche di sinistra, relativiste e aliene rispetto a ciò che vorremmo formare.

A dir la verità quelli che hanno letto qualche volta le opere di UR avranno avuto modo di rendersi conto del fatto che questo ha avuto una forte influenza nella nostra formazione ideologica iniziale.

Lo stesso UR ha scritto:

Buona parte dell’argomentazione e della terminologia usate nei suoi comunicati, è preso dagli scritti di Kaczynski e UR (nonostante nei casi in cui prenda come riferimento UR non lo cita esplicitamente)” (2)

In quelle circostanze, per ragioni di strategia e di prudenza, non si fece mai menzione diretta della influenza di UR; questo per non mettere a rischio il suo lavoro editoriale dal momento che siamo un gruppo clandestino con precedenti di terrorismo, ma ora che stiamo chiarendo i dubbi ed essendo passati già un paio di anni da tale evento, lo rendiamo pubblico.

 

II – Superare il termine “Rivoluzione”

Fin da quando firmavamo come ITS abbiamo rigettato il termine “rivoluzione”; da sempre abbiamo criticato e messo da parte il termine utilizzato per dare un nome all’ipotetico processo per il quale, secondo alcuni, come ad esempio EI, si “dovrebbe” passare per raggiungere la distruzione del sistema tecno-industriale.

Ma per adesso lasciamo stare la “rivoluzione” come termine (3) e focalizziamoci sull’aspetto della strategia.

Freedom Club (FC) propose nel 1995 una “rivoluzione” per porre fine al sistema tecno-industriale nel suo scritto “La società industriale e il suo futuro”; da quel momento alcune persone hanno preso tale proposta come la unica valida per un ipotetico trionfo, in un ipotetico futuro.

Ma procediamo per gradi: uno dei punti principali della “rivoluzione anti-tecnoindustriale” è l’analogia tra le rivoluzioni francese e russa e la caduta di questo sistema. Secondo questa analisi, ciò che anticipò il crollo dei suddetti regimi fu un intreccio di problematiche sociali, militari, politiche, economiche e ambientali. Allo stesso tempo, cominciarono a prendere piede valori contrari a quelli tradizionali di tali società, promossi dai razionalisti (in Francia) e dai soviet (in Russia). Questo viene spiegato nel testo di FC sopra citato:

Le società francese e russa, per varie decadi prima delle rispettive rivoluzioni, mostrarono crescenti segni di tensione e indebolimento. Nel frattempo furono sviluppate ideologie che offrivano una nuova visione del mondo molto differente dalla vecchia” (4)

FC parla anche del modello che tale “rivoluzione” dovrebbe seguire:

Si potrebbe obiettare che la rivoluzione russa e quella francese fallirono. Ma la maggior parte delle rivoluzioni ha due obbiettivi: uno è quello di distruggere la vecchia forma di società esistente, l’altro è quello di stabilire la nuova forma di società immaginata dai rivoluzionari. Le rivoluzioni francese e russa fallirono (per fortuna!) nel creare il nuovo tipo di società che sognavano, ma ebbero un esito diverso per quel che riguarda la distruzione della società precedente […] Il nostro obbiettivo è soltanto quello di distruggere la società esistente” (5)

Rispetto a queste puntuali osservazioni RS opina e contesta:

La premessa per una “rivoluzione” è sempre la crisi delle diverse componenti che costituiscono un sistema. La storia ci fornisce molti esempi (non i due citati) in cui un ristretto gruppo di intellettuali, filosofi e pensatori ha influito in maniera enorme nel distruggere (violentemente o meno) la società esistente e nel trionfare (basandoci solo sul primo dei due obbiettivi elencati da FC rispetto alle “rivoluzioni”). Tali esempi sono: la rivoluzione cubana, sandinista, cinese, irachena, vietnamita, portoghese, la “rivoluzione” neonazi in Germania, quella fascista in Italia, etc…

Ciò che ha caratterizzato ognuna di queste “rivoluzioni” ed il suo successo nel distruggere (in qualche modo) dei modelli di società imposte nei rispettivi momenti storici è che esse furono limitate soltanto ai propri confini territoriali, e benché alcuni conflitti contagiarono altri paesi (come dopo la rivoluzione cubana con le varie sollevazioni armate in America Latina che finirono in dittature e massacri), la caduta di tali regimi si ebbe sempre in particolare in un’area e non in tutto il mondo, come la rivoluzione a livello mondiale proposta da FC (6).

La proposta internazionalista di Ted Kaczynski (già FC) e dei suoi seguaci scade nella fantasia e nell’utopia. Facendo un rapido ma attento della storia, nessuna rivoluzione ha mai ottenuto un successo mondiale, ad eccezione della rivoluzione industriale.

A molti sarà forse difficile accettare che l’unica rivouzione che abbia ottenuto un successo globale (e anche di più, visto lo sbarco dell’uomo sulla Luna e, prossimamente, su Marte) nel compiere il proprio compito di distruggere i valori e gli istinti della natura selvaggia dell’uomo e nel perpetuare una nuova società basata sull’artificialità, l’industrializzazione e la tecnica avanzata, sia stata quella industriale.

E nonostante prima della rivoluzione industriale l’essere umano si fosse già un po’ allontanato da una condizione ottimale, biologicamente programmato com’è per vivere in libertà e autonomia, il presente indica che l’avanzamento di detta rivoluzione e la complessità dei suoi sistemi di auto-riproduzione hanno causato un significativo cambiamento in favore dell’artificialità e l’abbandono del naturale e del selvaggio.

Né il più irriducibile dei comunisti internazionalisti né il più totalitario dei dittatori sono riusciti ad espandere le loro “rivoluzioni” internazionalmente, potranno i “rivoluzionari antitec” fare di meglio? Potranno abbattere il sistema tecno-industriale in tutto il mondo sfruttando una crisi mondiale?

RS risponde: improbabile, ed in questo momento del tutto impossibile.

Oggigiorno le crisi vanno e vengono, e nonostante in alcuni paesi questa crisi abbia persistito per decenni, la civilizzazione ed il sistema hanno seguito il proprio corso fino ad ora.

Nel presente viviamo in una forte crisi economica globale che continua ad aggravarsi dal 2008 (7): la disoccupazione in paesi del primo mondo come la Grecia, la Spagna, la Francia e l’Australia è a livelli critici (8), per non parlare dei paesi in via di sviluppo. Un gran numero di imprese sono in bancarotta o sono scomparse (9). Paesi come Turchia, Ucraina, Siria, Egitto, Afghanistan, Venezuela, Giappone e Messico tra gli altri sono sommersi da problemi di carattere politico-economico e insofferenza sociale (10). I mercati azionari di Cina, India, Thailandia etc. sono in perdita e le loro banche centrali hanno avuto riduzioni allarmanti delle proprie riserve finanziarie (11). Economie come quelle di Brasile, Argentina, Stati Uniti, e inclusa la gran parte delle nazioni che formano l’Unione Europea sono in recessione o sono a rischio di finirci (12).

Dal punto di vista ambientale, i livelli di anidride carbonica sono sempre più alti e si ripercuotono in maniera enorme su tutto il pianeta, i cambi di temperatura sono bruschi, i periodi di siccità si allungano (13), l’espansione demografica è arrivata al punto di influenzare terribilmente le aree naturali semi-selvagge, selvagge e fino alle riserve “protette” (14), le specie di flora e fauna indigene sono minacciate ogni giorno, il sovra-sfruttamento del legno deforesta spazi sempre più ampi; il leviatano della Civilizzazione, insieme al sistema, riducono tutto ciò che è naturale in mera spazzatura urbana.

Altrettanto preoccupante è la crisi della salute: il cancro si è guadagnato il titolo di malattia del XXI secolo, mentre l’industria farmaceutica imbottisce i corpi infetti con droghe nocive che invece di curare, uccidono i pazienti in modo estremamente doloroso ed umiliante (15).

Per non parlare dell’ebola, che in Africa ha ucciso centinaia di persone e ne ha infettate a migliaia, il cui virus minaccia di spandersi per il mondo se le nazioni non applicheranno severe misure sanitarie e di sicurezza per impedirlo (16).

Ciò che l’aggravarsi della crisi mondiale sta favorendo è, presto o tardi, lo scoppio di una guerra mondiale nella quale le potenze più forti, strategicamente e militarmente parlando, prevarranno, prendendosi tutta la torta per sé per uscire da detta crisi. O questo, o il sistema stesso sarà in grado di porre rimedio a tutte queste criticità e a procedere oltre, attraverso un nuovo sistema economico che faccia sì che le differenze economiche tra l’elìte e le masse si “livellino” e attraverso innovazioni tecnologiche che rendano possibile fare a meno delle “risorse naturali”, ormai prossime ad esaurirsi.

In un altro ordine di idee FC scrive anche:

[…] potrebbe essere necessario agitare le masse quando il sistema si starà avvicinando al collasso dando inizio ad una lotta finale tra ideologie rivali per determinare quale prevarrà dopo la scomparsa della vecchi visione del mondo” (17)

Una estrema ingenuità ed una interpretazione sbagliata della realtà sono ciò che questo paragrafo riflette, perché forse questi “rivoluzionari” pensano di essere gli unici a sperare nel collasso per raggiungere i propri obbiettivi; niente di più lontano dalla realtà: al giorno d’oggi molti gruppi aspettano una simile opportunità, gruppi politici ed economici tanto potenti da non poter neanche essere comparati con questi “rivoluzionari”. Perciò la strategia di sperare che “il vicino (il sistema) si ammali per ucciderlo” ha una grossa falla, perché moltri altri “vicini”, incluse altre “colonie”, sperano che il sistema si indebolisca per liberarsene e prendere il suo posto.

Così come il quarto dei princìpi che lo stesso FC propone (18), non si può assolutamente confidare nel fatto che la distruzione del sistema avvenga come è immaginata dai teorici e critici dello stesso. Potrebbe essere che , avvicinandosi il momento, quelli che migliorano e sviluppano il sistema tecno-industriale si rendano conto dell’esistenza di un movimento che ne persegue la distruzione (ammesso che un giorno questo movimento esista, duri e che si converta realmente in una minaccia globale) e decida di smantellarlo attraverso i mille e uno modi in cui i suoi apparati segreti di sicurezza conoscono (infiltrazioni, problematiche interne, guerra a bassa intensità, terrorismo di Stato, spionaggio, disarticolazione attraverso eliminazioni mirate, intimidazioni, etc.), e forse questa rivoluzione, che si pensava libera da qualunque ideologia di sinistra, verrà convertita dal sistema in un altro dei suoi tanti meccanismi di auto-perpetuazione, in modo da poter continuare ad esistere ed essere ancora più forte. Ovviamente queste sono solo supposizioni, nonostante in fin dei conti possiamo dire che su questo, sulle supposizioni, si basa la strategia per la “rivoluzione anti-tecnoindustriale”; di questo possiamo rendercene conto leggendo le seguenti righe di alcuni dei suoi rappresentanti e pensatori più popolari:

Essendo una supposizione, tutto ciò rimane una possibilità. Potrebbe essere che non si verifichi mai una crisi grave; potrebbe essere che anche se si producesse non porti al collasso della società tecno-industriale, e che essa la superi. Potrebbe non crearsi mai un movimento sufficientemente organizzato e forte da annichilire il sistema tecno-industriale una volta che si presenti l’opportunità. Ma del pari esiste la possibilità che tutte queste cose si verifichino e che il sistema tecno-industriale venga distrutto per tempo.”. (19)

La domanda chiave qui è se questo sia possibile. E la risposta non è ne ‘sì’ né ‘no’, ma ‘dipende’. Dipende dalle circostanze. Una montagna di circostanze future e presenti.” […] “E’ sicuro che questo accada? No. E’ sicuro che non accada? Neanche. Come molte questioni riguardanti il futuro vi sono grandi incertezze.” (20)

Anche FC ne parla, come si può leggere nella parte che RS ha evidenziato con caratteri maiuscoli nella nota 6 di questo comunicato, così come in questo paragrafo:

[…] Se l’esperienza indicherà che alcune delle raccomandazioni fatte nei paragrafi precedenti non sono destinate a dare buoni risultati, allora dette raccomandazioni dovranno essere scartate.” (21)

Nonostante a dir la verità questo metodo non possa essere scartato a priori perché quelli che lavorano a favore di questa “rivoluzione” non lo hanno ancora messo alla prova, già il fatto che per ora non esista alcun movimento “forte e organizzato” che si dedichi a questo, e nemmeno un tentativo di realizzarlo che dia ai “rivoluzionari” capacità o esperienza. La domanda è: un giorno abbandoneranno questo metodo? Nemmeno loro lo sanno.

Forse entro un decennio o più la crisi globale si aggraverà portando il sistema sull’orlo del collasso, ma basterà questo tempo ai “rivoluzionari” per concorrere alla distruzione del sistema? Di sicuro non sanno neanche questo…

Sarebbe più sensato e interessante che i “rivoluzionari” dicessero ai propri intelligenti lettori di avere la certezza di poter fare ciò che si propongono, di essere sicuri che ciò che fanno darà dei risultati concreti, piuttosto che offrire pure speculazioni sulla struttura di un movimento e sul suo allargamento in vista dell’abbattimento del sistema tecno-industriale. Ma va bene, hanno tracciato la propria strategia…

Così alla fine dei conti la base strategica per la “grande rivoluzione” è la supposizione, il “forse”, lo “speriamo che”, il “potrebbe essere”, il “chissà”, il “dipende”; come dire, niente di concreto, aria fritta. Questo ci fa venire in mente ciò che diceva un popolare comico messicano nei suoi spettacoli: “Potrebbe essere, potrebbe non essere, l’unica certezza è chissà”.

I rivoluzionari che SPERANO! Mentre si PREPARANO per l’enorme crisi global; noialtri non ci affidiamo a idealizzazioni del futuro, noi ci basiamo sul presente, e il presente indica che tanto la nostra essenza di esseri umani naturali quanto la natura selvaggia in generale stanno venendo ridotte all’addomesticamento, all’obbedienza e al soggiogamento al sistem tecno-industriale e ai valori della sua società, e come reazione a ciò l’attacco e la resistenza armata sono fondamentali.

 

III – Disfattismo relativo

Noi non vogliamo restare inerti davanti alla enorme perdita del selvaggio, non abbiamo deciso di incrociare le braccia; alcuni, come “Isumatag”, ci hanno etichettati con il termine abusato e relativista di “disfattisti”; anche UR ne ha parlato in questo modo.

Se per ‘disfattista’ intendiamo quella attitudineche spinge ad abbandonare la lotta considerata persa, ITS non è disfattista, perché non ha abbandonato la propria lotta. Ma se intendiamo per ‘disfattista’ l’attitudine che nega a priori ogni possibilità di vittoria quando in realtà questo non è sicuro, ITS è disfattista, come indica il suo modo di intendere il concetto di rivoluzione antitecnologica”. (19)

 

Sarebbe deleterio dare troppo seguito a questa tesi, cercando di far comprendere ai “rivoluzionari” che non siamo “disfattisti”, perciò lasciamo questo argomento così com’è, perché questo è un giudizio che dipende dalle prospettive individuali.

Quando ITS (a suo tempo) o i gruppuscoli di RS hanno dichiarato che non si aspettano nulla dagli attacchi eseguiti, ci riferivamo a quanto è strettamente correlato al “rivoluzionario” o “trascendentale della lotta”. Non speriamo nella “rivoluzione”, né nella “crisi globale”, né nelle “condizioni favorevoli”; l’unica cosa in cui speriamo è, dopo un attacco, di uscirne indenni con la nostra vittoria individualista, come bottino esperienza e capacità per i passi seguenti, ancora più distruttivi, costanti e minacciosi.

In precedenza abbiamo affermato che non ci aspettavamo nulla di positivo dal nostro agire, ma ad ogni azione corrisponde una reazione, ed esso ha contagiato altri, creando qualcosa di positivo per l’avanzamento senza limiti dell’attacco al sistema tecno-industriale. Così vediamo che in diversi siti web e riviste si leggono notizie e riproduzioni dei nostri comunicati e azioni, insieme a varie analisi a riguardo; e questo non accade solo nei siti e nelle pubblicazioni anarchiche, ma anche in quelle di interesse scientifico, filosofico, accademico e oltre (22). Registriamo che i nostri comunicati terroristi sono stati tradotti in circa una decina di lingue differenti (23). Sono stati pubblicati vari libri che riprendono le nostre parole, il più recente dei quali aveva per titolo “La Natura è il bene, la Civilizzazione è il male…” (24) (25). Allo stesso modo da qualche settimana un nuovo gruppo che si schiera contro il sistema tecno-industriale è sorto in Argentina, e preannunacia altro (26).

 

IV – Insurrezionalismo ereditato?

Ediciones Isumatag” scrive in un suo testo che il confronto diretto alla lunga è un suicidio, ed ha ragione, solo che questo lo abbiamo deciso noi: sappiamo che forse andremo incontro alla stessa fine di imprigionamento o morte che trovarono i selvaggi guerrieri chichimeca, Tenamaztli e Maxorro; la stessa a cui andarono incontro gli indomiti chiricahua Mangas Coloradas e Cosiche. Lo sappiamo molto bene: abbiamo preferito impegnarci in una lotta mortale contro il sistema piuttosto che conformarci ed accettare la condizione di umani iper-addomesticati che vorrebbero imporci; ricordiamo che ogni individuo è differente: per alcuni è sufficientemente comodo auto-ingannarsi pensando che un giorno arriverà la grande crisi e che solo allora si dedicheranno ad attuare questo ipotetico crollo del sistema, ma per noi NO, e NON siamo idealisti, vediamo il presente per quello che è, ed esso ci spinge al confronto diretto fino alle sue estreme conseguenze.

Lo abbiamo scritto nel primo comunicato come RS:

Giorno dopo giorno ci avviciniamo all’estinzione, siamo sull’orlo dell’abisso, perché non vogliamo adattarci al sistema né alla sua società sottomessa, né ai valori della stessa” (27)

E’ evidente che EI si è sentito chiamato in causa quando ha letto il testo editoriale della rivista Regresiòn (il gruppo editoriale si è unito a RS con il nome di “Grupuscolo Manto de Piel-Coyote” nelle ultime settimane), ed è per questo che ha ripescato dai suoi vecchi cassetti le “conversazioni private” e ci attacca con tutte le sue “risorse”, nonostante tali “risorse” siano travestite da “seria analisi”. Tutto perché noi non condividiamo la strategia che FC propose ormai diversi anni fa.

In un disperato tentativo di etichettarci come qualcosa che non siamo, EI assicura che dentro la nostra tendenza ci sono strascichi ideologici ereditati dall’insurrezionalismo.

Scrive anche che per “adottare” queste ideologie siamo di sinistra; di fatto EI pensa le stesse cose di tutti quei gruppi che criticano e agiscono contro il sistema tecno-industriale. Strano, perché di fatto prima della comparsa di “Conductas Incivilizada” eravamo l’unico gruppo radicale appartenente a questa categoria. RS non si impegnerà nel dibattito noioso e poco pratico sul se siamo o meno di sinistra, perché non lo siamo, e questo in più di uno lo hanno potuto evidenziare. Non vogliamo convincere nessuno di alcunché.

Quello che è sì importante evidenziare nel testo di EI è la paranoia a livelli patologici nei confronti della sinistra che smbra averlo sopraffatto, al punto da vedere la sinistra in qualunque lotta e da accusare quasi tutti di essere di sinistra. Tranne il suo cerchio di affini, ovviamente!

Riguardo la critica fatta all’insurrezionalismo, lasceremo che siano quelli che appartengono a questa ideologia a rispondere allo scritto di “Isumatag”, se lo vorranno.

Ciò che RS deve riconoscere è il nostro passato di anarchici ecologisti (che non neghiamo), che è molto diverso dall’anarchismo insurrezionalista; non ci si può aspettare nulla di buono da una persona che sa distinguere queste due correnti.

RS ha scartato completamente l’idea di un “movimento anti-tecnologia” non perché ci basiamo su idee insurrezionaliste, ma per tutto ciò che abbiamo già detto nel punto I di questo scritto.

Ediciones Isumatag” parla di analisi “serie e oneste”, ora vorremmo sapere come “agiterà” le masse quando “arriverà il momento”: lo farà in maniera onesta? NO: forse si avvarrà di inganni e manipolazioni perché le masse si scannino tra loro per, secondo EI, distruggere il sistema. Chiaramente con questo commento non ci schieriamo dalla parte delle masse perché per noi le società possono ammazzarsi vicenda; quello che stiamo evidenziando sono la fala modestia e il discorso ingannevole di EI.

Come già detto da FC:

In quanto alle conseguenze negative di eliminare la società tecno-industriale… Be’, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, per ottenere qualcosa se ne deve perdere un’altra.” (28)

EI sembra sentirsi sminuito quando viene identificato con le etichette di “rivoluzionari da caffè”, “intellettuali da poltrona”, etc. Di fronte a questo l’unica cosa che possiamo dire è: ognuno si sente come preferisce! Se EI si sente sminuito da questa categorizzazione utilizzata da chi tra i critici del sistema tecno-industriale preferisce la pratica (ovvero noi) non è un nostro problema.

In conclusione, riproponiamo ciò che scrivemmo nel sesto comunicato di ITS:

“La lotta contro il Sistema Tecnoindustriale non è un gioco nel quale dobbiamo guadagnare o perdere, vincere o essere sconfitti; questo è ciò che in molti non hanno ancora compreso e sembra che in molti stiano sperando in una “ricompensa” futura per aver portato avanti tale lotta oggi come “rivoluzinari”. Si deve accettare che molte cose nella vita non vengono ricompensate, che molti sforzi e propositi non pagano (inclusa l’Autonomia) e che la distruzione del tecnosistema ad opera dei “rivoluzionari” è una di queste. Ora non è tempo di sperare in un imminente collasso, per quelli che vorrebbero prendersi del tempo come se il progresso tecnologico non sia destinato a crescere in maniera esponenziale ed a divorare la nostra sfera individuale poco a poco.”

“Per ora non esiste alcun movimento che si posizioni radicalmente contro la Tecnologia che sia organizzato o forte, se un giorno dovesse esistere (e trionfare e saremo ancora vivi) ammetteremo i nostri errori; fino ad allora non accetteremo speculazioni futuristiche che scommettono su un movimento che aiuti a destabilizzare il sistema nella sua totalità.” (29)

 

Per la difesa di tutto quello che stiamo perdendo:

Reaccion Salvaje

Gruppuscoli:

Matar o Morir”

Tinta de Carbon”

Manto de piel-Coyote”

 

 

NOTE

  1. Nell’estate di quest’anno, in un blog chiamato “El Tlatol” sono stati pubblicamente esposti i dettagli di ciò che stiamo scrivendo qui. Successivamente il gruppuscolo Tinta de Carbon di Edicione Aborigen (che negli ultimi mesi si è unito a RS), pubblicò uno scritto in cui enfatizzava questi aspetti, intitolato “Respuesta Indirecta”, del quale raccomandiamo la lettura.
  2. Il punto 4 del testo “Algunos Comentarios en Referencia a los Comunicados de Individualidades Tendiendo a lo Salvaje” di Ultimo Reducto, 8 Gennaio 2012.
  3. Nel punto II del sesto comunicato di ITS lo abbiamo reso chiaro:Ovviamente, continuiamo senza dubbio a difendere la critica del termine ‘rivoluzione-rivoluzionari’.Quindi:

-La cosiddetta ‘rivoluzione’ sui cui in tanti scommettono, stravolge la natura umana perché tende sempre a riformare il sistema.

-La ‘rivoluzione’ è una cieca credenza che in molti vogliono vedere realizzata; se non raggiungono i propri obbiettivi (che essi non hanno mai raggiunto) i loro sforzi saranno stati in vano, e tutto, assolutamente tutto ciò per cui hanno lavorato collasserà, per cui tali sforzi risulteranno inutili.

-La ‘rivoluzione’ è un concetto di sinistra.

-Molta gente di sinistra vuole rendere così profondi i propri obbiettivi e/o strategie che esagerano, divagano ed arrivano a dei limiti al di fuori della realtà. Ci sono molti esempi: ‘la distruzione del capitalismo’, ‘un mondo senza stati né frontiere’, ‘un pianeta senza sfruttamento animale’, ‘la pace mondiale’ e tra queste la cosiddetta ‘rivoluzione anti-tecnologica’.”

  1. Strategia, paragrafo 181, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  2. Strategia, paragrafo 182, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  3. La rivoluzione dovrà essere internazionale e globale. Non può essere portata avanti nazione per nazione. […] Vero, NON C’E’ ALCUNA CERTEZZA [maiuscolo di RS] che il sistema industriale possa essere distrutto approssimativamente nello stesso momento in tutto il mondo, ed è anche possibile che il tentativo di rovesciare il sistema porti invece alla dominazione del sistema da parte di dittatori. Questo è un rischio che bisogna correre.” Strategia, paragrafo 195, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  4. The IMF’s response to the global financial crisis”, sito ufficiale del Fondo Monetario Internazionale (imf.org), 30 Settembre 2014.
  5. Le cinque regioni dell’Unione Europea con il più alto tasso di disoccupazione sono spagnole”, Diario ABC, 16 Aprile 2014
  6. Le piccole e medie imprese spariscono per crisi familiari”, El Universal, 28 Marzo 2011. “Quasi 500.000 imprese sono sparite dall’inizio della crisi”, La Razon, 30 Marzo 2011.
  7. Guerre, conflitti, terrorismo, crisi politica: i 70 temi caldi del pianeta”, El Confidencial, 8 Marzo 2014.
  8. Il mercato azionario del Sud-Est Asiatico cala per la Cina”, América Economica, 24 Giugno 2013.
  9. Lagarde avverte del rischio di recessione in Europa”, El Universal, 9 Ottobre 2014.
  10. La siccità in Amazzonia aumenta i timori sul riscaldamento globale”, BBC, 4 Febbraio 2011.
  11. L’urbanizzazione minaccia le aree naturali protette”, 24 horas, 4 Gennaio 2012.
  12. Un aumento globale del 57% del cancro annuncia un disastro umanitario”, CNN, 4 Febbraio 2014.
  13. La paura della minaccia dell’ebola si estende per l’America e l’Europa”, El Tiempo, 12 Ottobre 2014.
  14. Strategia, paragrafo 188, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  15. Una nuova forma di società non può essere disegnata a tavolino. Ovvero, non si può pianificare in anticipo una nuova forma di società, poi metterla in pratica ed aspettarsi che funzioni come si era progettato che facesse.” Alcuni princìpi di storia, paragrafo 104, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  16. Nota 8 di “Algunos comentarios en referencia a los comunicados de Individualidades Tendiendo a lo Salvaje”, di Ultimo Reducto, 8 Gennaio 2012.
  17. Alguna ideas sobre el presente y el futuro”, Ediciones Isumatag, 6 Ottobre 2014.
  18. Strategia, paragrafo 206, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  19. Tra questi i blog e le riviste più conosciute sono: “Nature”, “Vice Magazine”, “Wired”, “The Guardan News”, “Vocativ”, “American Scientist”, rivista “Proceso”, “Carthaginensia” (rivista di studio e ricerca), tra gli altri.
  20. Oltre alla lingua spagnola, in rete si possono trovare traduzioni della nostra tendenza affilata in inglese, italiano, francese, portoghese, greco, catalano, polacco, turco e croato.
  21. Il libro uscì con “Matar o Morir Ediciones” ed è una raccolta di tutti i comunicati di ITS ed RS. Fu pubblicato il 7 Novembre di quest’anno [il 2014 ndt] ed è disponibile sul blog anarchico “Contrainfo”.
  22. Altri libri usciti di cui siamo a conoscenza sono: “Comunicati Attentativi”, pubblicato da “Verein Von Egoisten Ediciones”, che è una raccolta dei comunicati di ITS tradotti in italiano; “The Collected Communiques of Individualists Tending Toward the Wild”, pubblicato da “War on Society”, è anch’esso una raccolta e traduzione, però in inglese, dei comunicati di ITS; “Que se illumine la noche! Genesis, desarrollo y auge de la Tendencia Informal Anarquista”, pubblicato da “Ediciones Internacional Negra”, che include un’intervista a ITS.
  23. Conductas Incivilizada” (CI) è il modo in cui si firmano nel loro comunicato pubblicato il 1 Novembre di quest’anno [il 2014 ndt] da Buenos Aires, rivendicando vari falsi allarmi bomba ad università ed aeroporti, oltre ad un attacco incendiario fallito ad una centrale elettrica.
  24. Primo comunicato di Reaccion Salvaje, punto V, 14 Agosto 2014.
  25. Strategia, paragrafo 185, La Società Industriale ed il Suo Futuro di FC, Ediciones Isumatag, 2011.
  26. Sesto comunicato di Individualidades Tendiendo a lo Salvaje, 28 Gennaio 2012.

 

Pacco bomba per gli ingegneri della ICA

:Croce Nera Anarchica

Chikomoztok, 8 Luglio 2015

L’azienda ICA (Ingegneri Civili e Associati) è il gicante delle infrastrutture in Messico. La costruzione di superstrade, complessi urbani, centrali idroelettriche, aeroporti, raffinerie, metropolitane e altro, è il settore di cui questa azienda si occupa. Di conseguenza, ICA è uno degli obiettivi da attaccare, dal momento che riteniamo che la sua sola presenza in qualunque luogo in costruzione sia motivata dal perpetuamento del sistema, il quale si espande grazie alla distruzione della natura, alla contaminazione degli ecosistemi, alla perturbazione dell’ordine naturale, ecc. Tale impresa, di proprietà dell’assurdo magnate Carlos Slim, è una delle principali responsabili della crescita esponenziale della macchia della civilizzazione, trasformando questa realtà artificiale in qualcosa di completamente alieno, mediato e limitante.
Le persone responsabili del fatto che le diverse parti di questo genere di azienda stiano in piedi sono varie, dagli operai agli ingegneri, agli amministratori e agli investitori; tutte e ognuna di queste persone non meritano minor attenzione, tutte sono arruolate nell’industria dell’infrastruttura, che è una minaccia latente che spinge per la scomparsa e l’assoggettamente della natura selvaggia.
All’alba del 5 Luglio, ci siamo diretti verso le officine del Gruppo Cuevas (posto nella colonia Tepetlacalco in Tlalnepantla, Estado de México), un consorzio strettamente legato all’azienda ICA, e abbiamo abbandonato un pacco-bomba nel suo parcheggio, diretto a questo conglomerato di ingegneri che, nonostante siano gli incaricati di disegnare e sostenere l’edificazione di una civilizzazione sempre in espansione, è in decadenza.
Stando a ciò che dice la stampa (1) il pacco è stato portato dentro l’edificio da una delle segretarie che lavora in dette officine il giorno 6 Luglio, che aprendolo ne ha causato la detonazione, che ha generato una crisi isterica, una mobilitazione poliziesca e allarme tra gli ingegneri complici della devastazione portata dalla civilizzazione; ad ogni modo, secondo la stampa, per una falla del meccanismo di attivazione il congegno non è esploso completamente. Non si preoccupino, stiamo già lavorando perché il prossimo sia più devastante…
Con questa azione vogliamo dire agli ingegneri (legati o meno a ICA):
SIETE NEL MIRINO, NON CI FERMEREMO PRIMA DI AVER RESTITUITO L’ATTACO CHE AVETE RIVOLTO CONTRO LA NATURA SELVAGGIA. OGGI E’ STATO UN PACCO BOMBA, DOMANI SARA’ QUALCOSA DI PIU’..

Basta contemplazione, nessun negoziato né limite!
Tutto contro il sistema tecnologico!!

Reacción Salvaje
Grupúsculos
“Cazador Nocturno”
“Trueno del Mixtón”

Nota:
1) “Sobre provoca explosión de baja magnitud en Tlalnepantla”. El Universal, 7 de Julio 2015.


 

Ordigno esplosivo in concessionaria Mercedes Benz

:Croce Nera Anarchica

All’alba del 5 luglio abbiamo abbandonato un ordigno esplosivo ai piedi di un’automobile di lusso della concessionaria Mercedes Benz “Autosat Satélite”, in corso México-Querétaro, nel comune di Naucalpan, Stato del Messico.
Non disdegnamo alcun attacco contro il sistema tecnologico, noi membri di RS abbiamo utilizzato diversi metodi per continuare ad appostarci e colpire i responsabili immediati della distruzione e artificializzazione della natura selvaggia, e continueremo a farlo.
La pioggia continua, gli attentati anche!
I tuoni alimentano l’istinto dell’attacco per cadere sulle teste infette dei nemici dell’Indomito…

Reazione Selvaggia
Gruppuscolo Fino alla tua morte o la mia!


 

Lettere con ordigni incendiari contro le istituzioni del sistema tecnologico

:Croce Nera Anarchica

Chikomoztoc a 3 luglio 2015.

“Ma come possiamo pretendere che muoia a tempo debito chi non ha mai vissuto a tempo debito? Meglio che non fosse mai nato. Questo è ciò che la Natura vuole dalle persone che sono di troppo al mondo “.
F.

Buste via corriere con attivazione elettromeccanica e carica incendiaria, sono state lasciate in diversi obiettivi, nello Stato del Messico, lo scorso 2 luglio di quest’anno:

-Commissione Per i diritti umani dello Stato del Messico ( Ispettorato Generale sede Ecatepec): Situato su Avenida Morelos a pochi isolati dal centro di San Cristobal, la busta era indirizzata al responsabile della sede.

Abbiamo deciso di attaccare questa istituzione che simboleggia l’umanesimo ed il progressismo, sconfessando tutti coloro che, lamentandosi, si rivolgono a questo tipo di comitati per chiedere garanzie per i loro “diritti” umani, “rispetto” per le loro decisioni di gruppo e “stop” alla repressione, è assurdo che questa gente speri che questo tipo di organizzazioni traballanti possa risolvere i loro problemi, li protegga e difenda, chiaro esempio di come l’essere umano moderno abbia lasciato nelle mani di estranei la propria sicurezza, invece di prendere la giustizia nelle proprie mani e difendersi come faceva un tempo. Queste istituzioni sono una banalità, “pus”, solo un mero facciata per nascondere l’incapacità del sistema a gestire i problemi interni di una società decadente, per questo l’attacchiamo. (1)

-Divisione della Valle del Messico del nord Messico (Commissione Federale dell’Energia elettrica), zona Ecatepec: situata tra Avenida Revolucion e la Highway Messico-Texcoco, la busta era indirizzata al direttore della suddetta divisione.

Per noi, gli attacchi diretti contro i dirigenti di sottostazioni elettriche e le loro strutture sono valide. Ogni attacco contro questo tipo di industria è giustificato, sia se l’obiettivo apre il pacchetto e risulta ferito che qualcun altro che lavora in questa istituzione, alla fine non cambia, lavorano tutti per il progresso del sistema tecnologico e la devastazione della natura in corso; alcuni per “necessità” e altri per mantenere le proprie condizioni economiche definite. Per cui si meritano quel che può succeder loro. In connessione a questi non sono assolti dalla causalità dell’atto. (2)

-Università Lucerna (Campus Coacalco): situata su Avenida Lopez Portillo, la busta era indirizzata al docente responsabile della Laurea in Informatica.
Nell’epoca attuale, colma di dati digitali, innovazioni tecnologiche ed aberrazioni artificiali, è di vitale importanza continuare con il progetto di attacco contro questo tipo di scienze, che instupidiscono giorno per giorno le menti dipendenti della moderna schiavitù umana, rendendo la realtà imposta un’assurdità totale, scienze come queste che tendono all’alienazione e che hanno dichiarato guerra al Selvaggio è necessario siano obiettivi chiari ed immutabili di coloro che, come noi, si legano al loro passato più primitivo e selvaggio. (3)

Oggi come ieri, gridiamo ai quattro venti:
La natura è il bene, la civilizzazione il male!

Lacerazioni e sabotaggi agli addetti al mantenimento dell’industria elettrica!
Schegge nei corpi dei leaders delle istituzioni umanitarie!
Morte, per quanti preparano il cammino verso un presente super-artificiale e iper-civilizzato!

Reacción Salvaje
Gruppi:
“Trueno del Mixtón”
“Señor del Fuego Verde”

Note:

1) L’attacco ha catturato l’attenzione dei media, il quotidiano Milenio ha pubblicato lo stesso giorno “pacco esplosivo esplode alla sede DH v Edomex”. Nel articolo di giornale si afferma che un pubblico ufficiale di tale istituzione aveva aperto il pacchetto è stato ferito nell’esplosione. Non rimpiangiamo le sue ferite, e il suo terrore, abbiamo usato la sorpresa e l’inganno per continuare questa guerra contro la civiltà e il progresso umano, e continueremo a farlo.

2) Su questo fatto El Universal ha pubblicato lo stesso giorno, “Dejan busta bomba in CFE-Ecatepec” nella notizia si è constatato che il pacchetto è stato trovato, ma è stato incapsulato e fatto esplodere dalla task force degli artificieri della polizia , senza che vi siano stati feriti.

3) Su quest’ultimo fatto non vi è stato alcun riferimento pubblico.


 

Libro-bomba al dipartimento di scienze delle comunicazioni all’UVM di Coacalco

:Croce Nera Anarchica

Nella mattinata del 14 Aprile di questo anno, abbiamo lasciato un libro-bomba nelle strutture del campus di Coacalco dell’Università della Valle del Messico (UVM).

L’esplosivo era indirizzato al Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Questa è di gran lunga una delle lauree più richieste alla forza lavoro, spaziando dai giornalisti ai registi, e benché comprenda diverse branche, la maggior parte di esse sono focalizzate su nutrire l’apparato propagandistico del progresso e sella tecnologia.
Il sistema ha bisogno della propaganda, ha bisogno delle persone che sono responsabili della manipolazione e dell’alienazione nei media di massa e non, ha bisogno di lasciar vedere alle masse passive e a quelle dissidenti una mezza “verità”, e si avvale tanto dei media virtuali che delle persone preposte a coprire le sue più grandi bugie. O non erano gli esperti in comunicazione ad essere stati incaricati di provare a celare l’attacco alla natura di Grupo Mexico con il suo sversamento di rifiuti tossici in Sonora lo scorso anno (per fare un esempio)? Erano loro, quelli che insistono nel servire il progresso in questa società decadente, che vendono il proprio “lavoro” per far sì che il sistema continui ad espandersi, propagando atteggiamenti che il pubblico inconsciamente trasforma in valori, che tendono ad essere inoffensivi per gli interessi del sistema tecnologico stesso.
Come di consueto, l’azione è stata fatta passare sotto silenzio, forse per la crisi politica che minaccia il paese, forse per la chiamata degli anarchici a boicottare le imminenti elezioni, forse perché il trambusto che ne sarebbe seguito non sarebbe stato nell’interesse dell’università; quale che sia il caso, ciò di cui siamo sicuri è che se continuano a nascondere le nostre azioni noi vedremo la necessità di generalizzare l’attacco estremista contro la civilizzazione ed il progresso tecnologico, con esplosivi, incendi e proiettili ben mirati.

Ancora una volta….
Per la difesa della natura selvaggia e contro il sistema tecnologico!

Reazione Selvaggia (Reacciòn Salvaje)

Gruppuscoli:
Tuono del Mixtòn (“Trueno del Mixtón”)
Signore del Fuoco Verde (“Señor del Fuego Verde”)


 

Comunicato di Reazione Selvaggia sugli attacchi in Puebla e in altri luoghi

:Croce Nera Anarchica

Diversi mesi fa, i media ci hanno falsamente attribuito una serie di attacchi a diversi obbiettivi in varie parti della repubblica Messicana, per cui vorremmo dire quanto segue:

  1. I gruppuscoli di Reazione Selvaggia (RS) non hanno contatti né sovrapposizioni, dirette o indirette, con gruppi anarchici di tipo insurrezionale, anti-carcerario o liberazioni sta, né di alcuna delle loro varianti.
    Nonostante questo vale la pena menzionare con estrema sincerità che alcune delle loro azioni sono state applaudite da alcuni membri di RS (benché NON da tutti) a volte; azioni come l’incendio del metro bus, ad esempio.
  2. Il 30 Settembre dell’anno scorso un gruppo di incappucciati attaccò una proprietà dell’UNAM con delle molotov; nella schermaglia, alcuni colpi di arma da fuoco vennero esplosi contro le guardie di sicurezza del campo, e benché non avessimo fatto alcuna rivendicazione (dal momento che sia i mezzi impiegati sia la rivendicazione dell’attacco rendevano chiaro che non poteva essere opera nostra) all’epoca, i media ci attribuirono FALSAMENTE la responsabilità dell’azione (a).

3.Durante i mesi di Aprile e Maggio del corrente anno 2015, alcuni gruppuscoli di RS portarono avanti varie azioni e attentati nelle città dello Stato Messicano; l’offensiva, che era inquadrata all’interno di una “sub-fase” del gruppo riguardo il riutilizzo  di vecchi metodi (b), combinata con l’innegabile prova  del nostro livello operativo, attirò  l’attenzione dei media, che distorsero le informazioni del nostro comunicato. Il 27-28 Aprile pubblicarono degli articoli che (nuovamente) ci attribuivano falsamente la responsabilità per l’esplosivo nell’INE a Puebla il 27 Marzo (c), un atto portato avanti da un gruppo anarchico, ma che nel testo rivendicativo (almeno da quel che abbiamo letto) non si era firmato con alcuno pseudonimo, firma o iniziali. Come sempre, la stampa vuole mettere un nome a tutto per occupare le loro colonne di marce falsità.

  1. Nelle prime ore del 1 Giugno, delle persone sconosciute misero a segno degli attacchi coordinati nella capitale pueblana; ancora una volta i media vollero coinvolgerci (d). Attraverso questo piccolo scritto chiariamo che nessuno dei gruppuscoli di RS è coinvolto in questi attacchi, né nelle rivendicazioni politiche di chi li ha portati avanti. NON è stata RS a proporre la campagna “Giugno Nero”; RS NON si considera un gruppo politico che intenda boicottare le elezioni; RS ha sempre preso le distanze dalle rivendicazioni politico-sociali, considerandole al di fuori della nostra tendenza individualista e non connesse con i nostri interessi pratici.

 

RS è un gruppo di individui politicamente scorretti che attaccano con la violenza le basi materiali del sistema scientifico-tecnologico, della civilizzazione e del progresso umano, niente di più, niente di meno!

Sappiamo chi sono quelli che cercano di coinvolgerci, conosciamo il gioco della stampa di Stato; il governo federale ha provato a trattare con noi per qualche tempo, ma nei loro disperati tentativi di accumulare qualche prova stanno calunniando alcune persone che non hanno nulla a che fare con RS. Sappiamo che non sarà l’ultima volta che proveranno a coinvolgerci, ma avranno sempre una risposta da parte nostra…

 

In estrema difesa della e per la natura selvaggia.
Contro il sistema tecnologico, la civilizzazione ed il progresso.

Reazione Selvaggia (Reacciòn Salvaje)

Gruppuscoli:
Uccidere o Morire (Matar o Morir)
Cacciatori Notturni (Cazador Nocturno)
Manto di pelo di Coyote (Manto de Piel-coyote)
Pioggia di Frecce (Lluvia de flechas)
Fino alla tua morte o alla mia! (Hasta tu muerte o la mía!)
Spirito Uaxixil (Espíritu Uaxixil)
Tuono del  Mixtón (Trueno del Mixtón)
Signore del Fuoco Verde (Señor del Fuego Verde)
Dell’Occulto (De lo Oculto)
Concilio degli Uehuetlatolli (Concejo del Uehuetlatolli)
Agguato del Gatto Selvatico (Acecho de Gato Montes)

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  1. a) “PGR investiga sul gruppo Reazione Selvaggia.” Azteca Noticias, 3 Ottobre 2014.
  2. b) Con “vecchi metodi” ci riferiamo agli ordigni esplosi in un rivenditore Ford in Tlalnepantla (9 Aprile), nel Palazzo di Giustizia di Atizapàn (25 Aprile) e nel Dipartimento degli Studi Superiori in Cuautlitlan, così come al piazzamento di un libro-bomba nel campus dell’UVM di Coalcalco (15 Aprile), all’incendio che ha seriamente danneggiato una torre di telefonia della Telmex in Atizapàn (17 Aprile), alla tardiva rivendicazione degli attacchi incendiari portati avanti in Xalapa (Veracruz 2011), Saltillo (Coahuila 2011) e de delle esplosioni occorse nella regione Stato del Messico, a Irapuato e a Leòn (Guanajuanto 2010-2011). Vale la pena menzionare il fatto che è stato messo in pratica anche un nuovo metodo: l’attacco armato contro uno sbocco di ventilazione del Tunel Emisor Oriente (22 Aprile) in Nextlaplan.
  3. c) “Reazione Selvaggia rivendica l’attacco all’INE di Puebla” E-consulta, 27 Aprile 2015.
  4. d) “Attacchi esplosivi contro l’INE, l’SE e I metrobus di Puebla” La Jornada, 1 Giugno 2015.

Incendio di un traliccio di telecomunicazioni di TelMex

:Croce Nera Anarchica

Incendio di un traliccio di telecomunicazioni di TelMex ad Atizapán
17 aprile 2015

Testo rivendicativo:

Il gruppuscolo “Fino alla tua morte o la mia” ha dato fuoco ad un traliccio telefonico sulla strada Messico-Toluca all’altezza del municipio di Atizapán, Stato di Messico. Abbiamo rotto il recinto di filo spinato e la griglia che “proteggeva” l’antenna e abbiamo piazzato un ordigno incendiario con un rallentatore fatto in casa sui cavi dell’alimentazione di energia. In lontananza abbiamo visto che l’ordigno si era acceso e illuminava la notte, il fuoco si è sviluppato lungo l’antenna bruciando e danneggiando quella proprietà della maledetta società Telmex.
L’antenna è stata messa fuori uso, cosi abbiamo continuato la serie di atti per cui, come già avevamo ribadito in anticipo, tutto ciò che è e simboleggia la civiltà, il progresso, la tecnologia, l’artificialità e la scienza sarà attaccato in qualunque modo.
La natura selvaggia reclama il suo, le colline divise dalla suddetta strada, gli alberi abbattuti per la costruzione di antenne ad alta tensione e di comunicazioni, gli animali (umani e non) spinti ad abbandonare il loro habitat dalla espansione pestifera della civiltà, tutto ciò che il progresso non ha rispettato né rispetta grida vendetta, i nostri antenati hanno posseduto le nostre menti, ora il fuoco di guerra ci appartiene.
Resistenza a tutto ciò che ci è estraneo !

Reaccion Salvaje
Gruppuscolo “fino alla tua morte o alla mia”


 

Congegno esplosivo alla concessionaria Ford Tlalnepantla

:Croce Nera Anarchica

“Hai sentito la pioggia che cade, che si trasforma da un momento all’altro in una tempesta torrenziale che ti lascia completamente fradicio?”
Ecco come siamo arrivati ,come una tempesta torrenziale dopo quella leggera pioggerellina.
La notte del 9 aprile di quest’anno, abbiamo lasciato una carica esplosiva in una concessionaria auto Ford, che si trova all’angolo tra viale Sor Juana Riva Palacio Street, a pochi isolati dal Municipio di Tlalnepantla, Stato del Messico. Come al solito le autorità hanno nascosto il fatto.
Quando eravamo già lontani Il dispositivo è esploso, violando la pace notturna civilizzata e rompendo il silenzio monotono della città. E ‘stato in quel momento, che ci siamo rivendicati di nuovo come cacciatori notturni, come individualisti che non accettano le condizioni e la vita imposte su di noi dal sistema tecnologico, e che agiscono sui nostri termini e condizioni, senza mediazioni, senza limitazioni, senza tener conto gli altri.
Abbiamo fatto detonare l’esplosivo in una concessionaria, perché ripudiamo quei mezzi così inquinanti nocivi e invasivi che sono le automobili. Quei pezzi di metallo e plastica in circolazione meritano di bruciare o essere distrutti come questa civiltà e questo sistema.
Indubbiamente automobili, telefoni cellulari, elettrodomestici, linee di comunicazione, ecc, fanno parte innegabile del progresso tecno-industriale, quel progresso che riduce e spinge all’estinzione artificiale della natura selvaggia, per questo il nostro attacco.
Gli esplosivi continueranno a detonare …
Senza preoccuparsi per danni o feriti …
Reacción Salvaje
Grupúsculo Cazador Nocturno

……………………………………………….

Fonte  Contrainfo espanol

Traduzione Crocenera


 

ATTACCO INCENDIARIO CONTRO IL CEMENTIFICIO CEMEX

:Croce Nera Anarchica

L’industria delle infrastrutture è una di quelle che minaccia di più la natura selvaggia in generale.
Con la costante costruzione di ponti che attraversano vallate, distruggendo gli ecosistemi circostanti, con il frenetico avanzare di strade, seppellendo la terra di cemento , le città diffondono la macchia grigia di questa putrida civilizzazione.
Quotidianamente si eseguono attentati ai danni della Terra, e contro gli animali ,che viviamo in questa. L’invasione del progresso tecno-industriale fa sì che il fragile equilibrio ecologico si rompa quando si deforestano interi boschi ,quando si obbligano gli animali selvaggi ad abbandonare i loro ambienti e portarli verso l’estinzione forzata o la domesticazione per gli umani. I fiumi vengono racchiusi in tubature o gigantesche dighe, l’aria pulita è contaminata dalle auto sulle autostrade, i tralicci dell’elettricità e delle comunicazioni si elevano come un incubo oscuro sulle nostre teste. E, per quanto riguarda gli esseri umani, la civilizzazione ci ha pervertito e ci ha forzato ad abbandonare la saggezza primitiva ereditata dai nostri antenati, cambiando il nostro modus vivendi nell’ artificialità e convertendoci in qualcosa di totalmente opposto a quello che eravamo prima.
Il sistema ci ha condannato a lasciarci dietro la nostra vita nella naturalezza e in luogo di questo, ci troviamo immersi in una realtà artificiale, vivendo come morti nelle grigie e tristi città infette dalla manipolazione dei media, della mercato-crazia e dell’assurdo.
Quel che genera l’industria dell’infrastruttura, è il rimpiazzare il selvaggio ed il naturale con il civilizzato e meccanico.
Con queste ed altre motivazioni? Come è possibile che qualcuno non capisca l’attacco diretto a questo tipo di industrie? Noi ci siamo svegliati, noi abbiamo abbandonato le ‘’domande politiche e sociali’’ di sempre, per dare il passo all’attacco frontale rispetto ad aspetti più reali. Non ci interessa la politica ,ne le richieste sociali, quello su cui ci siamo concentrati è dare guerra a tutto ciò che implica civilizzazione e progresso invasivo, come lo hanno fatto i nostri antenati selvaggi.
Con questo ,noi rivendichiamo un’ azione contro il grande cementificio Cemex tra i viali Gustavo Baz e Tlalnepantla de Baz,il 15 de Novembre di quest’anno. In quel luogo abbiamo lasciato un artefatto incendiario sui cavi di alimentazione di questo cementificio, all’ombra di un albero del pepe, abbiamo visto come il nostro artefatto artigianale si sia innescato, si sia espanso ed abbia consumato l’obiettivo, generando danni materiali, lasciando un chiaro messaggio col fatto: continueremo!

Reacción Salvaje
Grupúsculo “¡Hasta tu muerte o la mía!”
FONTE CONTRAINFO SPANOL
TRADUZIONE CROCENERA


 

ATTACCO ESPLOSIVO ALLA SEDE DELLA FONDAZIONE TELETHON MESSICO

:Croce Nera Anarchica

In verità non siamo ne altruisti ,ne caritatevoli, lo è stato chiaro la notte del 14 novembre, quando abbiamo fatto detonare una carica esplosiva nella sede della ‘’Fondazione Teleton Messico’’ a Tlalnepantla, Stato del Messico.
Vicini al giorno in cui la sottomessa ed addormentata civiltà messicana si riunisce di fronte al televisore per compatire i bambini disabili ,utilizzati per accumulare grandi somme di denaro e far si che le industrie “benefattrici” non paghino tasse, abbiamo fatto detonare il nostro esplosivo, indubbiamente , il mero atto non ha nulla a che vedere con la ‘domanda o giustizia sociale’, non ha neppure coloriture politiche, neppure per lo stile. Se qualcuno volesse pensarlo.
La nostra associazione è un’altra, alcuni lo sanno bene. Attacchiamo questa Fondazione, perché è una delle istituzioni che, assieme all’iniziativa privata ed ai mezzi di comunicazione di massa ,aumentano l’alienazione dei valori del sistema tecno-industriale, come la ‘’solidarietà promiscua’’, ’’la pace’’, ‘’il progresso’’,’l’umanesimo’,ecc..Perché diffondono ampiamente la morale secondo cui la società debba continuare a ‘calmare gli animi’, ora che il paese vive la sua crisi politica ,economica e sociale.
La “Fondazione Teletón”, è anche un organismo che , assieme alle due università più prestigiose del Messico (UNAM e ITESM), si incaricano di incrementare l’innovazione tecnologica e scientifica a fini terapeutici ,cioè, assieme si uniscono integralmente all’idea del progresso civilizzato, per far si che il sistema segua il suo corso. Sicuramente molti si chiederanno: Che c’è di male se esistono questo tipo di carità nei confronti degli indifesi? Forse, i questionanti non si sono resi conto che il sistema si traveste sempre da ‘’monaca di buone intenzioni’ ’per continuare a perpetuarsi. La tecnologia complessa tenderà sempre al medesimo fine, in qualsiasi delle sue forme, che sia terapeutica o o guerrafondaia, educativa o di distruzione di massa, medicinale o tossica. Ed il suo fine è continuare ad esistere sopravanzando la naturalezza selvaggia, per questo il nostro attacco.
Senza ulteriori spiegazioni: non siamo cristiani, né ci caratterizza la nobiltà, siamo selvaggi,non riceviamo né difendiamo la carità di nessuno con nessuno!
Reacción Salvaje
“Grupúsculo Cazador Nocturno”
FONTE CONTRAINFO
TRADUZIONE CROCENERA


 

Attacco in difesa della natura selvaggia

:“Croce Nera Anarchica”

Poco a poco ci siamo ritrovati immersi in questa giungla di asfalto, opera del progresso di un sistema decadente, guidato da pochi individui che pensano di essere i padroni del mondo, che a poco a poco lo hanno trasformato in una discarica e che ancora continuano a saccheggiare la natura selvaggia in un tentativo di dominazione. Contro di loro, lanciamo un appello per l’azione diretta per mettere un freno alle loro macchine che divorano questi luoghi come il Bosque de la Primavera [una cosiddetta “area protetta” fuori da Zapopan].
A quelli che minacciano la natura selvaggia e le nostre vite diciamo che non ci fermeremo finché non vi vedremo distrutti, questo non è che l’inizio, oggi abbiamo bruciato solo i vostri macchinari, domani potrebbero essere le vite di quelli che causano la distruzione ed il saccheggio della natura. Non siamo interessati al dialogo o a patti con le vostre autorità, non vogliamo la donazione di piccole aree che chiamate riserve naturali o aree protette, non vogliamo i vostri brandelli di foresta, e non dialogheremo sulla libertà che ci è stata rubata. Siamo stanchi di resistere dal momento che abbiamo già 500 anni; questo è il nostro momento e passiamo all’offensiva, non resteremo inerti a guardare come distruggete la terra e con essa flora e fauna.
“SIAMO LUPI IN CACCIA, E VOI SIETE E SEMPRE SARETE NOSTRE PREDE”
All’alba di Lunedì 15 Luglio abbiamo attaccato il sito di costruzione di WEST PLAZA PARK, futura compagni di magazzini e navi industriali. Questo progetto stava venendo costruito nelle vicinanze del Bosque de la Primavera, un ecosistema che si trova in grave pericolo a causa della costruzione di frazionamenti e di progetti di infrastrutture. La necessità di difendere questo territorio è diventata evidente quando la poca difesa dello stesso si è riassunta attraverso una campagna insipida e ambigua.
Perciò rivendichiamo il rogo dell’equipaggiamento da costruzione, escavatori, veicoli di trasporto e tubature industriali sulla vostra proprietà
Abbiamo aspettato nella foresta prima di attaccare. La luna e le lucciole illuminavano la notte, prima di fondersi con i fuochi dei selvaggi.
In difesa di tutto ciò che è selvaggio.
LUPI.